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MessaggioInviato: mar mag 31, 2016 11:03 pm 
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Re del Mare
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Firenze: casa di Dante, di Beatrice ed altri luoghi a loro cari
Porretta Terme per ricordare Susanna Tamaro, Va dove ti porta il cuore.
L'Irlanda tutta ed in modo particolare I luoghi delle leggende di Yeates
I luoghi di Pavese, di Carducci

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MessaggioInviato: mar mag 31, 2016 11:03 pm 
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Re del Mare
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MessaggioInviato: mar mag 31, 2016 11:36 pm 
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Re del Mare
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La strada delle favole in Germania
La casa di Anna Frank
I sentieri, palazzi, il monastero di Praglia per Fogazzaro
Goethe in Malcesine
Catullo a Sirmione?
Itinerari del Vangelo in Palestina
Pavana e la montagna bolognese per I libri di Guccini-Macchiavelli
Milano di Buzzati
Dachau/ Oswiecin di Levi e troppi altri
Collodi
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Poe Museum in Virginia
Casa-Museo Deledda a Nuoro
Museo Valery nel sud della Francia
Museo di Rimbaud in un mulino francese
Nottingham, museo di D.H. Lawrence
Tutti I luoghi di Virginia Woolf
Museo Hesse in Montagnola
I luoghi dei Niebelunghi in Germania, lungo la valle del Reno
Barcellona di Zafòn

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MessaggioInviato: mar giu 14, 2016 1:11 pm 
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Re del Mare
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ikky ha scritto:
@lilac se vai a Copenhagen devi visitare il castello di Amleto (di fronte c'e' un fantastico museo navale :wink: ) e al ritorno la casa di Karen Blixen. Con la Copenhagen card il treno e' gratis e vale veramente la pena :yes!: . Se vuoi altre dritte contattami pure, ci sono stata per Pasqua l'anno scorso.

Vado a Copenaghen pure io. A luglio 5 giorni.
Non ho ancora un itinerario (e nemmeno una guida perché ho prenotato ieri) ma il castello di Amleto vorrei proprio farlo.
Mi piacerebbe anche la giornata a Legoland, ma mi pare di capire che si debba fare in aereo... il che inciderebbe parecchio sul budget... :think:

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MessaggioInviato: lun ago 08, 2016 12:36 pm 
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Re del Mare
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Località: Ziano Piacentino
Eccovi un breve resoconto del mio viaggio a Copenaghen.
Il mio tour letterario si è concentrato solo sui luoghi di H.C. Andersen , con visite alle varie statue, al museo nella piazza del Municipio (molto per bambini), alla tomba nel cimitero di Assistens (i cimiteri in Danimarca sono molto diversi dai nostri, sono dei parchi in cui la gente va a correre, prendere il sole e giocare coi cani, quindi vale proprio la pena visitarne uno) e ovviamente alla Sirenetta. La zona in cui si trova la statua è piuttosto triste, da un lato c'è un parco con un sentiero per passeggiare, ma sullo sfondo hai il porto con magazzini, capannoni ecc. Poi la statua ha un volto veramente triste (forse perché la stessa favola di Andersen è molto triste, non c'è il lieto fine come nel film della Disney). Da lì a piedi si raggiunge una fortezza (Kastellet) costruita su un'isolotto a forma di stella. C'è un lago con i cigni, una chiesa, l'ultimo mulino a vento della città e l'imponente fontana di Gefion (personaggio mitologico).
Un'altra scultura della Sirenetta si trova davanti alla Royal Library.
Sono stata anche a Helsingør e al castello di Kronborg dove, secondo la tradizione, sarebbero ambientate le vicende di Amleto. È un po' una "trappola per turisti" nel senso che Amleto non è mai esistito, ma il luogo viene sfruttato a dovere. Ci sono live action con attori in costume durante tutto il corso della giornata e vari festival teatrali shakespeariani durante l'estate. A me è piaciuto molto perché, prima di tutto non era affollato, e poi la posizione è davvero incantevole e all'interno c'è una bella collezione di foto di tutti gli attori che hanno recitato Amleto tra le mura del castello, da Laurence Olivier e Viviane Leigh, fino a Kennet Branagh e Jude Law.
È anche possibile visitare i sotterranei, che un tempo erano prigioni, e dove è stata posta la statua di Holger Danske, un altro personaggio delle favole di Andersen.

Qua il mio reportage fotografico:
https://www.facebook.com/media/set/?set ... 2a6bd04ab3

Ne approfitto per segnalare che sono sempre più delusa dalle guide Lonely Planet che prima adoravo.
Anche questa della Danimarca l'ho trovata superficiale e poco interessante. La seconda statua della Sirenetta veniva indicata "a poche centinaia di metri" dalla prima, in realtà saranno almeno 2 km!!!
Per non parlare dei refusi... ho trovato "a" voce del verbo avere, senza h.

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MessaggioInviato: lun ago 08, 2016 2:54 pm 
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Re del Mare
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Gahan ha scritto:

Ne approfitto per segnalare che sono sempre più delusa dalle guide Lonely Planet che prima adoravo.
Anche questa della Danimarca l'ho trovata superficiale e poco interessante. La seconda statua della Sirenetta veniva indicata "a poche centinaia di metri" dalla prima, in realtà saranno almeno 2 km!!!
Per non parlare dei refusi... ho trovato "a" voce del verbo avere, senza h.


Io ho notato più che altro che sono molto discontinue, quindi credo che molto dipenda dai singoli autori anche se certamente un buon lavoro di editing potrebbe correggere il tiro di molte inesattezze. Ho trovato molto completa quella di New York, pessima quella delle Isole greche, passabile ma nulla di che quella dell'Andalusia... temo siano ormai molto vicine alle Rough guides (i cloni delle lonely planet editi da Feltrinelli). Peccato :|

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E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

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MessaggioInviato: gio ago 11, 2016 11:13 am 
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Non mi sembra sia stata citata, comunque a pochi Km da Padova c'è la casa dove morì Petrarca: si trova ad Arquà Petrarca, appunto.
E' piccolina e si visita in una mezz'oretta, ma anche il borgo è carino per cui se si è in giro per i Colli Euganei può valere la pena farci un salto.

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MessaggioInviato: mar set 06, 2016 9:49 am 
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A me è piaciuta molto Odense, la città natale di Andersen. Abbiamo visitato il museo e visto tanti oggetti appartenuti allo scrittore, compreso il passaporto. La visita è durata parecchio, tutto era tradotto in inglese (per fortuna) e abbiamo scoperto tante cose sulla storia e sul carattere dello scrittore. In alcuni punti sono state ricostruite delle scene delle sue fiabe più celebri e si può vedere anche una finestra con una corda calata (pare che Andersen fosse un po' paranoico e soggiornasse negli alberghi portando con sé una corda per calarsi dalla finestra in caso d'incendio). Si possono vedere anche i decori di carta ritagliati con le forbici dallo scrittore... incredibile pensare che avesse tanta pazienza e manualità.

A Copenaghen invece abbiamo visitato la Andersen Experience... è un'attrazione per bambini con diorami e scene delle fiabe ricostruite, carina ma la consiglio per l'appunto solo a chi ha dei bambini con sé.

La prossima volta voglio girare la Danimarca con più calma, mi è piaciuta proprio tanto!

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MessaggioInviato: gio ago 09, 2018 12:05 pm 
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Re del Mare
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Riesumo questo vecchio post al ritorno dal mio viaggio in Scozia. Si è trattato di un viaggio di 11 giorni “fai-da-te” nel quale ho cercato di inserire luoghi letterari e cinematografici, compatibilmente con le distanze e il tempo a disposizione.

Alcune tappe in giro per il paese:
La scultura dei Kelpies a Falkirk: due enormi teste di cavallo che non solo vogliono celebrare l’animale da sempre sfruttato dall’uomo, ma anche la leggenda dei kelpie, spiriti che assumono la forma di meravigliosi cavalli. La scultura è particolarmente suggestiva di sera, quando è illuminata.

Stirling + Wallace National Monument: luoghi legati a Willliam Wallace e alla famosa battaglia di Stirling dove gli scozzesi sconfissero gli inglesi. Il film Braveheart in realtà è stato girato principalmente in Irlanda.

Glencoe: la vallata in cui sono state girate scene di Braveheart, Highlander, Harry Potter e Skyfall.

Glenfinnan Viaduct: tappa obbligata per i fan di Harry Potter. Si tratta di un antico viadotto romano, sul quale passa il Jacobite Steam Train, ovvero l’Espresso per Hogwarts che si vede nella saga cinematografica. Si parcheggia nei pressi del Glenfinnan Monument, dopodiché si raggiunge il punto panoramico con un trekking non troppo difficoltoso di circa 30 minuti. Il momento ideale per andarci è il pomeriggio perché è possibile vedere il passaggio del treno in entrambe le direzioni. Considerati i problemi di parcheggio, la camminata e l’affluenza di turisti, è necessario recarsi là almeno 2 ore prima. C’è anche un Centro visitatori, con un souvenir shop abbastanza fornito di gadget harrypotteriani. A Edimburgo c’è l’imbarazzo della scelta in quanto a merchandise, ma devo ammettere che la spilletta con il simbolo dei Doni della morte l’ho vista solo lì!

Eilean Donan: per chi, come me, è stato adolescente negli anni ’80, questa è la tappa obbligata perché vi sono state girate alcune scene di Highlander, il film con Christopher Lambert e Sean Connery, con una strepitosa colonna sonora dei Queen. Confesso che prima di andarmene mi sono ascoltata tutta “Who wants to live forever”.

Inverness e Loch Ness: non si può andare in Scozia senza visitare il luogo dell’apparizione del leggendario “mostro”. Inverness, che si trova vicinissima al lago, è la città ideale dove trovare gadget a tema, inoltre è la città dove è ambientato il primissimo episodio di Dylan Dog!

(Altri luoghi che non sono riuscita a vedere perché erano troppo fuori itinerario: la casa di Walter Scott a Melrose; la tomba di Rob Roy; Kirriemuir, dove nacque James Matthew Barrie, creatore di Peter Pan. Ho invece volutamente evitato i luoghi legati a Robert Burns che non conosco.)

Luoghi letterari di Edimburgo:
Sicuramente il luogo letterario più famoso della capitale scozzese è il monumento a Walter Scott, un’imponente guglia gotica ornata con i personaggi dei suoi romanzi. Sarebbe anche bello, peccato che sia talmente sporco da rendere impossibile distinguere qualsiasi cosa. Ha proprio bisogno di un bel restauro. A pochi passi da lì, c’è la stazione ferroviaria Waverley, che è il titolo di uno dei suoi romanzi.
Nei pressi del Royal Mile, c’è il Writer’s Museum dedicato agli scrittori scozzesi più importanti: Robert Burns, Sir Walter Scott e Robert Louis Stevenson.
A Stevenson è dedicata una pietra nei giardini di Princesse Street, una roba ridicola in confronto al monumento di Scott.
Nella chiesa di Saint Cuthbert si è sposata Agatha Christie (seconde nozze). Una copia del certificato di nozze è esposta a beneficio dei turisti.
Ma un luogo davvero imperdibile è la Cappella di Rosslyn, appena fuori Edimburgo, raggiungibile con un viaggio di 30 minuti in autobus. Il biglietto d’ingresso comprende la “visita guidata” che consiste nel sedersi sulle panche della cappella e ascoltare una persona che racconta la storia e alcune leggende. “Il codice da Vinci” non viene mai menzionato, viene solo citato come “il miracolo di Rosslyn” perché, dopo la pubblicazione del libro, la cappella ha visto impennarsi il numero di visitatori, il che ha ovviamente rimpinguato le casse! Nella cripta c’è un pannello che mostra dove sono state girate le scene del film.

Ed ora quello che veramente volevate leggere, ovvero l’itinerario harrypotteriano a Edimburgo:
Elephant House: dove tutto ebbe inizio. In questa caffetteria di George IV Bridge, J.K. Rowling avrebbe iniziato a scrivere il primo libro della saga. Di giorno la vetrina è assiepata di turisti che si mettono in posa davanti alla targa che ricorda questo fatto. Se ci andate di sera non troverete nessuno.
Grayfriar Kirkyard: pare che J.K. Rowling abbia preso spunto dalle lapidi di questo cimitero per i nomi di molti dei suoi personaggi (per esempio McGonagall e Moodie). Ma la lapide più famosa è quella di un certo Thomas Riddell (e del figlio che porta lo stesso nome). Nonostante la grafia diversa, questa è ormai nota come la “Tomba di Voldemort”. Soffermandosi a passeggiare nel parco, vedrete, ogni mezzora circa, gruppi di turisti che partecipano alle visite guidate a tema Harry Potter. La tomba ora è addirittura transennata. Nelle vicinanze, su una lapide vuota, qualcuno ha scritto col pennarello “Sirius Black 1959-1996”.
George Heriot’s School: proprio vicino al Grayfriar Kirkyard si trova questa prestigiosa scuola privata. È situata in un antico edificio simile a un castello e gli studenti vengono suddivisi in 4 case. Sembra che la Rowling si sia ispirata a questa scuola quando ha inventato Hogwarts, prendendo come riferimento anche il castello di Edimburgo, arroccato sulla sommità di Castle Rock e visibile da una delle finestre del suddetto Elephant House.
Grassmarket: questa zona caratterizzata da file di palazzi a mattoni scuri, intervallati da edifici intonacati di colori più sgargianti, sarebbe servita come ispirazione per Diagon Alley (come si può leggere in una targa all’inizio di Victoria Street). A pochi passi da lì, si trova anche un divertente negozio di scherzi: “Aha Ha Ha Jokes & Novelties“ che ricorda il negozio Zonko a Hogsmeade.
In questa zona ora sono spuntati come funghi negozi che vendono il merchandising ufficiale, come per esempio “The Boy Wizard”. Ci si trova di tutto, dalle cioccorane alle bacchette magiche, dai libri alle magliette con frasi simpatiche. Impossibile non portare a casa almeno un gadget.
Le mani di J.K. Rowling: nel cortile dell’Edinburgh City Chambers (sede del Comune di Edimburgo), lungo High Street, c’è il calco dorato delle mani della scrittrice.
Balmoral Hotel: dove la vicenda si concluse. Nella stanza 552 di questo albergo, J.K.R. scrisse la parola “fine” dell’ultimo capitolo della saga. Pare che la scrittrice abbia lasciato un graffito sul muro per segnare la storica data. Da quel momento la stanza è stata intitolata alla scrittrice e per soggiornarvi una notte bisogna sborsare cifre astronomiche.
(Su Instagram troverete le foto di questo itinerario nelle mie stories, il mio profilo è @mt_ph)

Scusate se mi sono dilungata così tanto ma la Scozia ha davvero molto da offrire...

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