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MessaggioInviato: gio set 14, 2017 4:03 pm 
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Iscritto il: mer feb 05, 2003 9:33 pm
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mi dispiace, ma defeziono, sono indietrissimo con la challenge Proust e mi voglio concentrare su quella! Buona lettura!

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-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)

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MessaggioInviato: gio set 14, 2017 5:01 pm 
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Re del Mare
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francesina ha scritto:
Io confermo la mia partecipazione!

Io felice!!! :D :D :D

Therese ha scritto:
mi dispiace, ma defeziono, sono indietrissimo con la challenge Proust e mi voglio concentrare su quella! Buona lettura!

Mi spiace molto... in bocca al lupo per Proust!
Magari ci riproviamo l'anno prossimo, con un altro libro... :wink:

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MessaggioInviato: ven set 15, 2017 10:13 am 
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Gahan ha scritto:
Magari ci riproviamo l'anno prossimo, con un altro libro... :wink:



Ottima idea! cmq vi tengo d'occhio :D

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-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
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MessaggioInviato: lun set 18, 2017 10:06 am 
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Re del Mare
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Iscritto il: gio lug 26, 2007 11:49 am
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Manca pochisssssssssssssimo!!!!
Siete cariche???

Io ce la sto mettendo tutta per finire i 2 libri che ho in corso di lettura e arrivare libera a venerdì...
Nel mentre ho pensato di definire qualche "regolina"...

Dato che il ritmo di lettura sarà libero, nei commenti direi di utilizzare la funzione "Spoiler" del forum quando si fa riferimento esplicito alla trama, per non rovinare la sorpresa a chi legge il libro per la prima volta.

Per quanto riguarda i commenti, a me piacerebbe fare capitolo per capitolo. Mi pare di ricordare che i capitoli non siano proprio brevi, quindi sarebbe carino commentarli tutti (anche solo per dire se è piaciuto o se è stato noioso o più lento di altre parti). Oppure, raggruppare 2/3 capitoli per volta.
Scrivere un commento unico per ciascun "Libro" mi sembra un po' riduttivo...

Cosa ne pensate?

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MessaggioInviato: lun set 18, 2017 3:35 pm 
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Re del Mare
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Iscritto il: gio apr 05, 2007 2:19 pm
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Per me andrebbe benissimo scambiarci i commenti sui singoli capitoli: il testo è mooooooolto lungo per cui in questo modo ci faremmo più compagnia lungo la lettura.

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Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

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MessaggioInviato: gio set 21, 2017 2:08 pm 
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Re del Mare
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Iscritto il: gio lug 26, 2007 11:49 am
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Località: Ziano Piacentino
Manca pochissimo ormai...
Passata la mezzanotte di oggi potete iniziare...
Io questa sera mi impegnerò per finire il libro che ho in corso e inizierò il Signore degli anelli domani sera dopo cena.
Spero di ritrovarvi qui lunedì con i primi commenti e impressioni.
Buona lettura a tutti!!!

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MessaggioInviato: dom set 24, 2017 1:33 pm 
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Corsaro Verde
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Iscritto il: sab dic 20, 2014 6:22 pm
Messaggi: 823
Sto leggendo il libro nell'edizione serie oro Bompiani divisa in tre volumi, che all'epoca dell'acquisto scelsi per completezza del testo e praticità nella lettura.
Immagine Immagine Immagine

PROLOGO

Il prologo de Il signore degli anelli è un'introduzione al mondo Hobbit per chi non ha mai letto l'avventura di Bilbo Baggins. Già solo queste prime pagine danno l'idea della vastità narrativa del testo. Introduce elementi della storia della Terra di Mezzo, come migrazioni, usi e costumi e la loro origine e fa riferimenti anche a ciò che avviene dopo la storia che stiamo per leggere... Ciò che si percepisce è l'ingresso in un mondo dettagliatamente costruito dal suo autore fin nei minimi particolari; è un modo per accompagnarci dolcemente nella Terra di Mezzo, una bussola che ci guiderà nella lettura assieme all'immancabile mappa, bellissima che però nella mia edizione è, purtroppo ma per forza di cose, divisa in due pagine (per fortuna esiste internet!).

Buona lettura a tutti!!

LA COMPAGNIA DELL'ANELLO
Il Signore degli Anelli è uno dei miei libri ideali perché apre le porte a un mondo ricco, completo; è proprio come un viaggio in una terra sconosciuta. Con La Compagnia dell'Anello si cominciano a esplorare i popoli, i territori, i costumi, la storia e persino le lingue della Terra di Mezzo. Il viaggio inizia dalla Contea, un luogo semplice dove ognuno coltiva il suo giardino e i suoi piccoli abitanti non aspirano a fama, grandezza o potere; ma a una vita piuttosto comoda, allegra, sazia delle cose più semplici: il cibo, gli amici, le feste e una buona fumata di erba-pipa, lontano dai "guai" e dalle avventure. Ma dato che nessun uomo è un'isola (e anche nessun mezzuomo) i problemi del mondo raggiungono la Contea, anche se essa è un luogo "senza colpe", un luogo di pace.
LIBRO I

Il 1° capitolo mi fa affezionare subito al libro. L'ho trovato divertente, bizzarro e allegro, proprio come uno hobbit. E con un tocco di poesia che accompagna l'uscita di scena di Bilbo Baggins, protagonista de Lo Hobbit.

La Via prosegue senza fine
Lungi dall'uscio dal quale parte.
Ora la Via è fuggita avanti,
Devo inseguirla a ogni costo
Rincorrendola con piedi alati
Sin all'incrocio con una più larga
Dove si uniscono piste e sentieri.
E poi dove andrò? Nessuno lo sa.


È il capitolo che vede il passaggio del testimone col nuovo protagonista Frodo.

Il 2° capitolo parla di qualcosa di molto umano ovvero il desiderio di Frodo di andare oltre ciò che la vita gli ha dato anche se si tratta di una vita comoda e felice. Cominciano i parallelismi tra Frodo e Bilbo, ovvero a cinquantanni il destino bussa alla loro porta e in entrambi i casi ha l'aspetto di Gandalf. Questo è il capitolo che dà praticamente avvio alla storia, è infatti quello più ricco di dettagli importanti: la storia dell'Anello, di Gollum/Sméagol, l'introduzione dei personaggi comprimari. Altro parallelismo è quello tra Bilbo e Sméagol: entrambi si impossessano dell'Anello ma è quello che scelgono di fare che ne segna il destino in modo così diverso.

Nel 3° capitolo continuano i parallelismi tra Frodo e Bilbo; è come se Tolkien mettesse i personaggi sullo stesso cammino e ci mostrasse poi le differenze che determinate scelte comportano. Incontriamo i massimi emissari del bene e del male: gli Alti Elfi e i Cavalieri Neri.

Il 4° capitolo si fa ricordare per la presenza di un personaggio che fa molto vecchio west ovvero il signor Maggot e i suoi, a quanto pare, deliziosi funghi! Credo che questi personaggi, piccoli ma memorabili, siano un po' dei segnaposto all'interno della storia, come le bandierine che si mettono su una mappa: Maggot ci fa ricordare che quello è il punto dove abbiamo passato il Brandivino.

Il 5° capitolo ci svela di che pasta sono fatti questi hobbit: infatti gli amici di Frodo decidono di partire con lui nonostante siano oramai consci del pericolo. Si forma già il primo nucleo della Compagnia.

Nel 6° capitolo, usciti dalla noiosa (ma comoda e tranquilla) Contea, c'è la prima avventura del libro ovvero la Vecchia Foresta coi suoi misteri. Come diceva Bilbo: attento a dove la strada ti porta!

Il 7° capitolo fa il tentativo di spiegare i personaggi più particolari del libro: Tom Bombadil e Baccador. Baccador è la figlia del fiume, colei che sembra portare linfa vitale alla foresta. Ma chi è Tom? È difficile dare una risposta: è antichissimo come la Terra stessa, profondo nella sua leggerezza. L'Anello non ha effetti su di lui: non diventa invisibile quando lo indossa, vede Frodo anche se l'ha infilato al dito, ovviamente non lo brama. Semplicemente per lui non ha importanza. Come tutte le cose che sono passate sulla Terra, dagli Elfi agli Uomini, anch'esso passerà. Tom è come lo spirito del tempo; resiste alle cose caduche, come la Vecchia Foresta che a dispetto degli uomini e delle loro azioni continua a sopravvivere.

L'8° capitolo rappresenta la prima prova di coraggio di Frodo che ha il potere di salvarsi dagli Spettri grazie all'Anello ma decide di non abbandonare i suoi amici.

Col 9° capitolo l'azione diventa più viva. Si comincia a capire che l'Anello non è un semplice oggetto o strumento; esso in un certo senso "vive" di volontà propria e agisce per i suoi scopi.

Il 10° capitolo segna l'incontro con Grampasso, il predestinato Aragorn discendente di re. La lettura si fa più veloce, si smette il passo hobbit e si comincia ad andare a passo d'uomo.

Nell'11° capitolo si palesa ancora di più l'intento di Tolkien di mettere in scena la storia della Terra di Mezzo. Storie e leggende intercalano la narrazione, tramite i racconti di Aragorn che a furor di popolo hobbit canta di antichi re. Questo primo libro disegna il contesto su cui si dipana l'intero racconto.

Il 12° capitolo ci fa capire che è difficile resistere al potere dell'Anello. Frodo è intaccato dal Male e ha bisogno di tutta la sua forza d'animo per completare il suo cammino verso Gran Burrone.

LIBRO II
Questa parte scorre velocissima.

Nel 1° capitolo ci riposiamo un po' assieme a Frodo nella bella dimora di Elrond e soprattutto ritroviamo il caro vecchio Bilbo, che adoro!

Il 2° capitolo serve a fare il punto della situazione e mette un po' i puntini sulle i con Gandalf che fa il suo spiegone. È il Consiglio di Elrond e tra saggi e potenti sono sempre gli hobbit che spiccano. La vera missione di Frodo sta per avere inizio.

Il è un capitolo di preparativi e partenze. La Compagnia dell'Anello che rappresenta il meglio dei popoli liberi cerca di valicare le montagne del Caradhras ma qui come nella Vecchia Foresta la natura è ostile ai viandanti.

Il 4° capitolo è un altro pezzo di storia della Terra di Mezzo ovvero le antiche miniere dei Nani cadute in rovina per aver scavato troppo in profondità. In tutti i racconti storici presenti lungo la narrazione è sempre l'arroganza a segnare l'inizio del Male e della rovina: gli Elfi hanno creato gli anelli del potere, la superbia degli Uomini li porta costantemente alla distruzione, i Nani risvegliano forze oscure negli abissi della terra... È come se saggezza, forza e scienza siano destinate a portare alla rovina se spinte all'eccesso. L'unico popolo che vive in pace è quello che non possiede nessuna di queste tre qualità: gli Hobbit. Lo stallo per l'enigma della porta è l'unica cosa che mi fa cadere le braccia: solo per me è ovvio?

Chi non ha letto Lo Hobbit incontra gli Orchi per la prima volta nel 5° capitolo. Ma sarà il Balrog, un antico e oscuro demone, a infliggere un'inaspettata perdita per la Compagnia.

Il è un capitolo che mi piace molto perché si arriva a Lothlórien, reame elfico e terra senza tempo, semplicemente meravigliosa. La Compagnia ha la certezza di essere seguita e Boromir comincia a mostrare tutta la sua antipatia... (sarà l'influenza dell'Anello ma a me sta antipatico dall'inizio!)

Il 7° capitolo ha bisogno di una sola parola: Galadriel. Mi sento molto Gimli, entrambi andiamo in estasi! Qui Sam si conferma uno dei più coraggiosi e saggi elementi della Compagnia, a mio modesto parere. Guarda nello specchio magico, vede la Contea in pericolo, ha l'istinto di tornare indietro ma capisce che c'è un solo modo per fermare il Male che avanza e lo capisce molto meglio degli altri! Frodo comincia a capire il potere dell'Anello e lo offre a Galadriel:
Cita:
Tu mi daresti l'Anello di tua iniziativa!
Al posto dell'Oscuro Signore vuoi mettere una Regina. E io non sarò oscura, ma bella e terribile come la Mattina e la Notte! Splendida come il Mare e il Sole e la Neve sulla Montagna! Temuta come i Fulmini e la Tempesta! Più forte delle fondamenta della terra. Tutti mi ameranno,
disperandosi!

Giusto per farci capire ancora una volta che neanche nelle mani più pure l'Anello volgerebbe al Bene. Esso è strumento di distruzione e disperazione e null'altro può essere.

Nel capitolo 8° la Compagnia ha bisogno di rinforzi per il viaggio, soprattutto dopo la perdita di Gandalf. Niente di meglio che i preziosi doni elfici!

Il 9° capitolo mette in agitazione la Compagnia che vede il pericolo a pochi passi e dà così i primi segni di cedimento.

Nel 10° capitolo Frodo capisce che l'Anello ha un'influenza nefasta su chiunque lo circondi. Esso sgretola i buoni propositi della Compagnia. I suoi amici gli vogliono troppo bene per condurlo alla morte e lui viceversa non vuole fare altrettanto con loro. Il Portatore dell'Anello deve prendersi il suo fardello sulle spalle così come fece durante il Consiglio di Elrond e prendere la strada verso Mordor da solo... O quasi... Ancora Sam! Niente gli impedirà di seguire il destino di Frodo, l'ha scelto dal primo istante anche se significherà andare incontro alla morte...

LE DUE TORRI

LIBRO III

Il 1° capitolo fa il punto della situazione con la Compagnia oramai scissa in tre: Frodo e Sam sono diretti a Mordor, Merry e Pipino rapiti dagli Orchi, Aragorn, Gimli e Legolas al loro inseguimento. Boromir, nonostante la sua redenzione, non mi sta simpatico manco da morto...

Il 2° capitolo è lungo e scorrevole come la marcia che fanno i protagonisti in cerca dei compagni rapiti. Si comincia a percepire il clima di guerra.

Il 3° capitolo è il primo capitolo tetro del libro di Tolkien. È il rapimento degli hobbit visto con gli occhi di Pipino; le atmosfere sono cupe e si incontra il Male a quattrocchi attraverso la sua bassa lega: gli Orchi, che sembrano agire per il puro piacere della violenza. Sono dei mercenari pronti a servire il miglior offerente e interessati solo al proprio tornaconto. La loro "causa" è l'assassinio e il saccheggio. Sono l'espressione del Male nel suo aspetto più barbaro e selvaggio. Pipino e Merry, invece, danno prova della resistenza hobbit, che è soprattutto fatta di forza d'animo. Non si fanno infatti scoraggiare dagli eventi e dalle sofferenze patite.

Nel 4° capitolo abbiamo un altro incredibile incontro con la Natura: gli Hobbit conoscono un Ent, il più vecchio della sua specie, un albero risvegliato in tempi antichi dagli Elfi. Questa è una delle figure più particolari del libro: Fangorn è il pastore della omonima foresta, è il custode in qualche modo degli altri alberi; si sente indifferente ai destini di Uomini, Elfi e Nani, essendo un essere vecchissimo. Un po' come Tom Bombadil, vede le vicende degli altri popoli come qualcosa di passeggero e poco rilevante... Ma i danni provocati alla Natura dalle loro azioni lo rendono furente. In questo capitolo vediamo l'aspetto ambientalista del libro. La Natura ha il tempo e la pazienza di superare gli sfregi provocati dagli abitanti della Terra di Mezzo, ma decide di destarsi di fronte a un Male devastante che rischia di distruggerla in modo definitivo; che spazza via la foresta solo perché ha il potere di farlo, senza un motivo che possa in qualche modo giustificare lo sterminio degli alberi. Il desiderio di potenza di Saruman porta con sé la morte della Natura, nemica perché indomabile. Saruman cerca di ridurre a oggetto ciò che gli Elfi avevano anticamente risvegliato, dando loro forza. La forza degli Ent sta nella parola, nella capacità di pensare, e quindi agire, decidere, affermarsi. Un aspetto curioso è il dualismo Ent/Entesse: i primi rappresentano la natura selvaggia come boschi e foreste, le seconde invece l'agricoltura, una natura gestita, la cui forza viene incanalata e che dà frutti e prosperità.

Il 5° capitolo con il ritorno di Gandalf rappresenta il rinascere della speranza per Aragorn, Legolas e Gimli, smarriti nell'animo dopo la perdita degli amici hobbit.

Nel 6° capitolo sono i Signori del Mark a risvegliarsi di fronte agli inganni del male che avanza e a riprendere il coraggio e la forza di opporsi a ogni costo alla marea nera che li circonda.

Il 7° capitolo vede la prima battaglia del libro. È una battaglia narrata in modo molto spettacolare, direi quasi cinematografico... con questa oscurità rischiarata dai lampi che svela l'assalto del nemico. La lunga notte di combattimento si conclude con la forza superiore della natura che desta e implacabile decide di annientare i suoi nemici.

Nell'8° capitolo c'è uno dei tanti sprazzi di leggerezza concessi da Legolas e Gimli che ammirano la natura in modo opposto: Legolas è incantato dal viaggio attraverso Fangorn, vissuto da Gimli con riverenza e timore e che rimpiange le splendide caverne lasciate a Helm...

La battaglia della torre di Isengard è narrata nel 9° capitolo da chi l'ha vissuta da spettatore ovvero Merry e Pipino. A me piacciono molto gli Ent e la loro forza devastatrice che nel giro di una notte hanno messo a posto il più saggio tra i saggi. Qui gli Ucorni rappresentano la rabbia repressa e finalmente rilasciata di una natura che deve difendersi dalla distruzione e dallo sprezzo di chi si sente superiore, e che infine si riprende ciò che le apparteneva.

Nel 10° capitolo si mostra finalmente Saruman con la sua ambiguità e l'inganno dietro la maschera della sapienza, che punta al mantenimento del potere e disprezza chi invece dovrebbe guidare e consigliare per il meglio.

Del 11° capitolo mi piace moltissimo la cavalcata di Gandalf e Pipino attraverso le terre di Rohan e la storia della Terra di Mezzo.

LIBRO IV

A me piace molto questa parte del libro. È vero che è cupa e anche angosciante ma è anche molto tesa. In questi capitoli entra in scena l'horror; il Male si fa protagonista, esso appare impenetrabile e assoluto e si specchia e gode di sé stesso.

Nel 1° capitolo entra finalmente in scena in modo diretto uno dei più complessi personaggi del racconto, ovvero Gollum/Sméagol. È un essere su cui il Male ha agito profondamente, radicandosi; ma Frodo sceglie di vedere il lato positivo e rivolto al Bene che, almeno nel passato, deve aver avuto. Frodo sceglie la speranza e la pietà. Quest'ultima è un tema ricorrente; per Gandalf è uno scudo al Male e come aveva protetto Bilbo per tanti anni dalla cattiva influenza dell'Anello ora nasce in Frodo donandogli forza. Egli probabilmente sente un'affinità con chi ha dovuto portare il suo medesimo fardello, ma senza l'aiuto e la guida di amici e saggi come Gandalf, Elrond o Galadriel.

Il 2° capitolo è ancora incentrato sul doppio personaggio di Gollum/Sméagol. Ci vorrebbe un trattato di psicologia per spiegare un personaggio che ha lottato con decenni di solitudine, sensi di colpa e continuamente sotto il giogo di uno strumento del Male e del Potere. La sua personalità è perfettamente scissa in due tanto che si assiste a un vero e proprio dialogo tra le due metà della sua mente. Nonostante abbia dimostrato con i fatti che la fiducia in lui era ben riposta, l'imprevedibilità di Gollum ci fa capire che il lato oscuro può camuffarsi e riemergere in qualunque momento.

Nel 3° capitolo comincia a emergere il personaggio di Sam e il suo punto di vista su Gollum, di cui da sempre diffida. È anche il suo punto di vista sugli eventi che alleggerisce la narrazione, rispetto alle lotte interiori di Frodo il quale percorre un cammino di disillusione. Sam è l'elemento di speranza: egli infatti pensa al futuro, al ritorno, alla Contea, alla vita dopo la guerra che in qualche modo andrà avanti.

Il è un capitolo di incontri: conosciamo gli uomini di Gondor e il loro capitano Faramir. Sam continua a portare leggerezza in un mondo buio con i suoi sogni che si avverano e che nel loro piccolo danno gioia e positività.

Il 5° capitolo è l'occasione del riscatto per Gondor che aveva fatto una magra figura con Boromir... L'interessante dialogo tra Frodo e Faramir è anch'esso portatore di speranza in quanto mette gli Uomini in una luce più positiva. Non solo amanti della guerra e del potere, ma anche di serenità e pace. Faramir non ambisce alla gloria e ci rinuncia per un fine più importante...

Nel 6° capitolo Frodo ancora una volta salva Gollum e gli dà fiducia. Abbiamo i due poli opposti accanto a Frodo: Sam non solo è leale e protettivo ma nutre un amore profondo per Frodo; Sméagol invece, dopo lo slancio iniziale di contentezza, sembra sempre più egoista e involuto.

Nel 7° capitolo il bosco e la natura sono l'ultimo barlume di vita e di speranza prima dell'ingresso nella terra oscura di Mordor.

Nell'8° capitolo la narrazione si fa horror. Le scale di Cirith Ungol spingono i protagonisti in un'atmosfera di terrore sempre più fitta. Il richiamo del Male è fortissimo e l'inaffidabilità della loro unica guida non fa che alimentare il clima di smarrimento in cui vagano i due hobbit.

9° capitolo: questi ultimi capitoli sono ricchi di tensione. Qui è la lotta con la terribile Shelob a tenere col fiato sospeso fino alla fine. Ci si chiede come faranno i due piccoli hobbit a rivaleggiare con l'immenso e terribile mostro, ma di certo non sarà questo il più grande nemico in attesa sul loro cammino... Sam si rivela sempre più forte di quello che sembra.

Il 10° capitolo vede ancora come protagonista Sam. È un capitolo molto commovente per le tragiche decisioni che affastellano il cuore del devoto amico di Frodo.

IL RITORNO DEL RE

LIBRO V
In questa parte del libro molti degli avvenimenti raccontati nei capitoli che si susseguono avvengono in contemporanea. È l'assalto a Minas Tirith.

Nel 1° capitolo Gandalf e Pipino giungono in città dove incontrano il Sovrintendente Denethor; il giovane hobbit gli giura fedeltà così come aveva fatto Merry con Théoden. Con gli occhi di Pipino ammiriamo la bellezza della città simbolo della Resistenza a Mordor. È divisa in sette cerchie che accolgono al centro la cittadella del sovrano. Le descrizioni di Tolkien sono spettacolari, con la sua capacità di distendere davanti agli occhi del lettore un disegno di quello che i protagonisti vedono...

Nel e 3° capitolo le leggende cominciano a prendere forma: Aragorn acquista la statura del Re tanto atteso e descritto nei canti mentre l'esercito delle anime perdute comincia la sua marcia verso il Nemico, per ottenere il riscatto dopo secoli di purgatorio. Nessun popolo è condannato a una perenne condanna... Qui prende finalmente la parola una delle poche personagge del libro: Éowyn, che capisce che non deve più chiedere di entrare in scena ma semplicemente agire come il suo cuore le comanda. Man mano che la lettura va avanti tutti i tasselli cominciano a mettersi al posto giusto.

Nel e 5° capitolo gli eventi sono concitati e la lettura corre, sembra impossibile sconfiggere un nemico così forte... Eppure c'è ancora il tempo per un nuovo incontro nella Terra di Mezzo: i Woses, detti Uomini Selvaggi, decidono di fare la loro parte nella lotta contro il Nemico conducendo i Rohirrim per sentieri sicuri e veloci. Essi sono un popolo pacifico che vive in comunione con la natura e nella descrizione ricordano i popoli che vivono in Amazzonia. La loro comparsa nel racconto ci ricorda che la lotta contro il Male riguarda tutto il genere umano, anche chi vive isolato; non è una lotta di civiltà o tra civiltà, ma tra giustizia e ingiustizia, libertà e oppressione, verità e menzogna. Una lotta che vive prima di tutto in ognuno di noi.

Nel e 7° capitolo si entra nel cuore della battaglia e saranno gli ultimi, quelli che vengono lasciati indietro, a compiere il loro destino e ad avere il coraggio di affrontare un nemico terrificante e imbattibile. Intanto i due re lasciano i loro popoli in modi opposti. Mentre Théoden combatte fino alla morte, Denethor (ancora più antipatico del figlio Boromir) fa una fine meschina... Presuntuoso, superbo e infine divorato dal dolore per la perdita dei figli cede alla disperazione, anch'essa strumento del Male.

L' è il capitolo in cui il Re torna nella sua città. A differenza dei suoi predecessori, appare qui come un re al servizio del suo popolo. Non prende possesso del suo regno, ma spende il suo tempo con i feriti. È un guaritore d'anime: egli allontana l'oscurità che è penetrata nei cuori, il suo potere è di ridare nuova linfa vitale a una civiltà in decadimento, sfiancata e imbruttita da anni di guerra.

Nel 9° capitolo Legolas, Gimli e gli hobbit finalmente riuniti si narrano gli avvenimenti che hanno portato Aragorn a Gondor raccogliendo e liberando gli eserciti del sud. Il terrore a cui è condannato l'esercito dei Morti ha devastato le schiere nemiche. Ciò che Mordor ha creato gli si riversa contro. È un libro in cui non c'è più spazio per le parentesi comiche e la leggerezza. Persino i due hobbit sono segnati dalle profonde sofferenze subite. È la guerra che non lascia scampo.

Nel 10° capitolo i popoli liberi scelgono un ultimo tremendo sacrificio per permettere a Frodo di compiere la sua missione. In tutta la lettura di questa parte si pensa ai due hobbit a Mordor e a cosa sarà capitato loro...

LIBRO VI

Di questa parte ricordavo bene solo i primi tre capitoli.

1° capitolo: il Male ancora una volta danneggia sé stesso: gli orchi che tengono prigioniero Frodo impazziscono per l'avidità alla vista della cotta di mithril e si massacrano a vicenda. Non sarà troppo difficile per Sam liberare Frodo, ma la sua vera impresa è restituire subito l'Anello e non cadere alle sue lusinghe.

2° capitolo: assistiamo a una doppia marcia contro il tempo. Gli hobbit devono arrivare al Monte Fato prima che Sauron se ne accorga ma anche prima che Frodo ceda al potere dell'Anello; egli è stremato e la sua lotta interiore si fa sempre più difficile.

3° capitolo: Sam si tira letteralmente Frodo e la missione sulle spalle. Il ritorno di Gollum mostra lo stato di profonda schiavitù a cui è legato all'Anello; è pronto a sopportare qualunque cosa pur di non separarsene. Il fatto che sia Gollum stesso a distruggerlo, suo malgrado, dimostra ancora una volta come il Male danneggi se stesso con i suoi strumenti.

e 5° capitolo: il regno di Sauron cade e la serenità torna nei cuori. Si compiono due fra le meno romantiche storie d'amore mai narrate :mrgreen: ovvero quelle fra Faramir ed Éowyn e fra Arwen e Aragorn. Più che poco romantiche sono narrate con poco romanticismo... Quella fra Aragorn e Arwen arriva quasi inaspettatamente, se non con un formidabile intuito da parte del lettore. Secondo me Tolkien aveva scritto qualcosa che poi ha tagliato... :think:

e 7° capitolo: il viaggio di ritorno appare come un saluto alla Terra di Mezzo, ai luoghi visitati e ai personaggi incontrati. Il male in altre forme gira ancora per il mondo; ciò che è stato sconfitto era solo un suo servitore, seppur molto potente. Saruman non ha nessuna intenzione di cambiare il suo cammino. Momenti esilaranti: Cactaceo apprende la notizia che il losco Grampasso è diventato Re...

8° capitolo: la Contea non è un posto intoccabile. Anche qui è penetrato il Male, ma anche i nostri hobbit non sono gli stessi viaggiatori spaventati della partenza... I quattro hanno però sviluppato sentimenti diversi: in Frodo è radicata la pietà, in Sam c'è la solita rabbia impulsiva (è il personaggio del libro che è cambiato di meno), Merry e Pipino esprimono una vendetta guerresca. Frodo ha conosciuto troppo da vicino il Male per non capire il pericolo che rappresenta quando questo cova dentro di sé; e di come si propaghi con facilità, come olio versato che può sporcare anche chi prova a fermarlo. Per combattere il Male bisogna usare strumenti diversi dai suoi.

9° capitolo: è il capitolo della rinascita. L'addio di Frodo è tristissimo e doloroso e porta a una nuova era. La vita nella Terra di Mezzo continuerà ma non sarà più la stessa; molte delle cose magiche a cui abbiamo assistito svaniranno, comincia l'era degli Uomini, dove la magia sarà un'eredità recondita.

APPENDICI

Credo di non aver letto le appendici alla prima lettura del libro. Probabilmente avevo pensato di leggerle in un secondo momento...

L'appendice A mi ha fatto pensare a quanti libri potevano nascere da questa saga. È un peccato che non sia stato così, ma probabilmente Tolkien era più interessato a creare un mondo che a narrare storie. Il resoconto della storia della Terra di Mezzo prima della Guerra dell'Anello è sviluppato attraverso la storia dei Re dei vari territori a partire da Númenor. Un capitolo a parte racconta del popolo dei Nani ed è utilissimo per chi non ha letto Lo Hobbit. Mi è piaciuto molto il racconto della storia d'amore tra Aragorn e Arwen che riempie una grande lacuna del libro. L'appendice B ricapitola parte della storia della Terra di Mezzo ponendo gli eventi in ordine cronologico; è interessante notare ancora di più e ancora una volta quanto sia ampia la creazione di Tolkien. Questa parte mette anche maggiormente in risalto l'età di alcuni personaggi come Gandalf o Aragorn o gli Elfi. Con l'appendice C si comincia ad andare sul didascalico... Gli alberi genealogici degli hobbit non hanno destato la mia curiosità. Con l'appendice D ho cominciato ad andare in sofferenza, ma è l'appendice E a essere un po' traumatica... Salvo forse il capitolo sulla pronuncia dei nomi, ci vuole un linguista per apprezzare veramente questa appendice. L'appendice F è più a tema storico e quindi più digeribile e vuole sottolineare (come espediente narrativo) come le fonti per il libro siano antichi documenti tradotti nella nostra lingua e non la fantasia dell'autore...

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Éowyn ha scritto:
Ci sono, ;)

Molto bene!!! :D

E brava saturn111 che ha lasciato per prima il suo commento. :clap:
Ho modificato il primo post rendendo "cliccabili" i nomi dei partecipanti per rimandare direttamente al post in cui vengono inseriti i commenti.
Lo farò anche per francesina e Eowyn appena inseriranno i loro.

Io sono arrivata a pagina 106 della mia edizione, ovvero alla fine del capitolo V.
Non ho ancora avuto tempo di scrivere i commenti ma lo farò a breve.

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Re del Mare
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LA MIA LETTURA:

Io sto leggendo il testo sulla versione e-book della Bompiani.
Riporto qui la suddivisione del testo (la completerò poi man mano), indicando come mi sarà possibile l'avanzamento progressivo della lettura e i vari commenti.

Prologo
1. A proposito degli Hobbit (Concerning Hobbits)
2. A proposito dell'erba pipa (Concerning Pipe-weed)
3. L'ordinamento della Contea (Of the Ordering of the Shire)
4. A proposito della scoperta dell'Anello
Libro primo
Capitolo 1:
Una festa a lungo attesa
Capitolo 2:
L'ombra del passato
Capitolo 3:
In tre si è in compagnia
Capitolo 4:
Una scorciatoia che porta ai funghi
Capitolo 5:
Una congiura smascherata
Capitolo 6:
La vecchia foresta
Capitolo 7:
Nella casa di Tom Bombadil
Capitolo 8:
Nebbia sui Tumulilande
Capitolo 9:
All'insegna del Puledro impennato
Capitolo 10:
Grampasso
Un coltello nel buio
Capitolo 11:
Fuga al guado

Libro secondo
Capitolo 1:
Molti incontri
Capitolo 2:
Il consiglio di Elrond
Capitolo 3:
L’anello va a sud
Capitolo 4:
Un viaggio nell’oscurità
Capitolo 5:
Il ponte di Khazad-dûm
Capitolo 6:
Lothlórien
Capitolo 7:
Lo specchio di Galadriel
Capitolo 8:
Addio a Lórien
Capitolo 9:
Il grande fiume
Capitolo 10:
La Compagnia si scioglie




COMMENTI:
Prologo e Capitoli 1-3: Sarò sincera, sul prologo ho creduto di non farcela e sul capitolo dedicato all'erba pipa ho avuto un momento di reale sconforto, ma ora che sono entrata nel testo vero e proprio la narrazione si è fatta più avvincente e progredisco più agevolmente. Ammetto di non sapere NULLA del mondo del Signore degli Anelli per cui ho affrontato le prime pagine con la preoccupazione che avrei dovuto ricordare tutti i nomi dei personaggi, dei luoghi etc, ma mi sono confrontata con chi già ha letto il libro e/o visto il film e mi è stato suggerito di procedere senza preoccuparmi troppo. Così ora va meglio. :D
Al momento ho iniziato il terzo capitolo e credo che a breve mi dovrò procurare una cartina perché non ho ben chiara la geografia tolkeniana.

Capitoli 3-8: Mi sto pian piano affezionando alla compagnia, in particolare a Frodo, che sempre più spesso sembra nostalgico e in preda allo sconforto. Sinora non è successo molto e ignoro se i personaggi o le situazioni descritte in questa parte del loro viaggio si rivelerà utile più avanti nel libro. Se così non fosse, non vedo a cosa possa servire entrare così tanto nel dettaglio di personaggi ed ambientazioni secondarie, ma ho la sensazione che per godersi questo romanzo sia meglio abbandonarsi al flusso della narrazione senza porsi questo genere di domande.

Capitoli 9-10: Si è finalmente entrati nel vivo e a parte le ballate che salto a pié pari la storia si fa avvincente, anche se questa compagnia un po' goffa e sprovveduta mi fa stare parecchio in pensiero :? L'entrata in scena di Granpasso mi rassicura (e mi allieta, da quando mi è stato riferito che nel film è interpretato da Viggo Mortensen :D ) anche se
Here be spoilers
le cose non si stanno mettendo granché bene visto che hanno letteralmente alle calcagna gli uomini neri e non si sa che fine abbia fatto Gandalf


Capitolo 11 e 1-2 del Libro. II: La fuga della compagnia si è fatta sempre più incalzante e l'aiuto di Granpasso non è comunque sufficiente per evitare a Frodo di essere ferito da un cavaliere nero. Solo l'aiuto di un ulteriore personaggio esterno, l'elfo Glorfindel che dona il suo cavallo a Frodo, impedisce che lo hobbit sia catturato dal nemico e fa sì che giunga in tempo nel regno di Elrond per essere curato. A Granburrone è poi tempo di serenità e ritrovamenti: ecco che ricompare Gandalf (forse il mio personaggio preferito sinora) e Bilbo che, invece, mi piace meno: la scena in cui si protende nuovamente verso l'anello mostrandosi in tutta la sua avidità mi ha colpita e rende a mio avviso chiaro il potere malefico dell'anello. Cruciale è il capitolo incentrato sul consiglio di Elrond, ove tutti i rappresentanti della terra di mezzo si confrontano su cosa fare per disfarsi dell'anello. Sono pagine che trasmettono chiaramente la complessità e la vastità del mondo creato da Tolkien e proprio per questo, a momenti, ne ho trovata complessa la lettura. Tantissimi infatti i nomi di persone e luoghi citati o anche i rimandi a storie e leggende: essendo io ad una prima lettura non sapevo se leggere e lasciar correre o invece trattenere alcuni nomi di personaggi nell'evenienza che poi ricompariranno. Vi sono però anche dei passaggi estremamente interessanti perché si fa chiarezza sull'origine dell'anello e sulle varie versioni della sua storia fornite nelle pagine precedenti. Mi ha fatto anche piacere che sia stato dato nuovamente spazio al Gollum e a Bombadil. Ora la nuova compagnia è appena stata definita ed è in imminente partenza: si riprende il viaggio!

Cap. 3-8 del Libro II: il viaggio della compagnia si fa sempre più impegnativo ed angosciante. Una terribile tempesta (che naturalmente non è un semplice fenomeno atmosferico, ma anzi un ostacolo voluto dal Male) obbliga tutti a ripercorrere all'indietro il faticoso cammino sul monte Caradhras e a percorrere il buio sentiero interno alle miniere di Moria. E' un capitolo angosciante, in parte perché il lettore sa che la compagnia non ha via di scampo dal momento che la porta di accesso è bloccata e deve necessariamente proseguire, poi perché tutto si svolge nell'oscurità salvo l bagliore emesso dal bastone di Gandalf e poi perché la miniera stessa è la prova del crollo del regno dei nani. L'angoscia trova fondamento nel ferimento di Frodo e soprattutto nella terribile scena di Gandalf che viene trascinato giù nell'abisso dal Balrog, lasciando tutti basiti ed affranti. La presentazione del regno degli elfi, Lòrien, vorrebbe rappresentare una pausa per la compagni come per i lettori: il paesaggio è in effetti idilliaco, il tempo ha una valenza del tutto diversa e soprattutto ne spicca la figura della regina, Galadriel, presenza luminosa, saggia e dolce pur nella sua incredibile forza e determinazione. Tuttavia, anche nella lettura di questo capitolo la mia sensazione di inquietudine non si è affatto placata: le pagine sono tutte pervase da rassegnazione, pessimismo e nostalgia per tutto quello che Galadriel già sa che perderà e del futuro di decadenza che attende inesorabilmente Lòrien. Ancora una volta, infine, viene dimostrato il potere dell'anello, che Frodo si propone di cedere a Galadriel: lei riesce a resistere, ma è ben chiara l'attrazione di cui anche lei è vittima.

La mia lettura e partecipazione termina con la conclusione della Compagnia dell'Anello e lo scioglimento della compagnia che mi ha intrattenuto per ben più di due mesi. Non è stata una lettura semplice: in parte per la natura stessa del libro - mai letto nulla di fantasy - in parte per la complessità della trama e del mondo elaborati da Tolkien. Probabilmente se questa lettura mi fosse capitata in un periodo più sereno o semplicemente con più tempo e concentrazione da dedicare alla lettura sarei riuscita ad andare avanti e terminare anche gli altri due volumi. Sono comunque molto contenta di essermi tolta la soddisfazione di avere letto anche io qualche cosa di Tolkien e ringrazio Gahan per l'iniziativa del Gruppo di Lettura: senza questo pungolo non avrei mai e poi mai avuto la caparbietà di prendere in mano Il Signore degli Anelli!

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francesina ha scritto:
Sarò sincera, sul prologo ho creduto di non farcela e sul capitolo dedicato all'erba pipa ho avuto un momento di reale sconforto
:lol:
Non mollare!!!
Resisti almeno fino al capitolo IX, a mio modesto parere è da quel punto che il libro diventa più avvincente...

Intanto ho inserito i miei primi commenti, forse ho "spoilerato" un po' ma ho dato per scontato che ormai i primi capitoli li conoscete tutti.
Mi stavo anche chiedendo se c'è un limite di caratteri per singolo post... :think:
Il mio sta già diventando lunghissimo, non so se riuscirò a commentare tutto i libro in un solo post...

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Ah dimenticavo... sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate voi di Tom Bombadil...

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Gahan ha scritto:
Non mollare!!!
Resisti almeno fino al capitolo IX, a mio modesto parere è da quel punto che il libro diventa più avvincente...


ok, sarò forte :lol:

Gahan ha scritto:
Mi stavo anche chiedendo se c'è un limite di caratteri per singolo post... :think:
Il mio sta già diventando lunghissimo, non so se riuscirò a commentare tutto i libro in un solo post...


In effetti, anche per una lettura più agevole del tutto, si potrebbero creare altri due thread di commenti ed avere quindi un thread per ogni macroparte del libro (la compagnia dell'anello/le due torri/il ritorno del re)...

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francesina ha scritto:
In effetti, anche per una lettura più agevole del tutto, si potrebbero creare altri due thread di commenti ed avere quindi un thread per ogni macroparte del libro (la compagnia dell'anello/le due torri/il ritorno del re)...

È una bella idea, ma dipende da quanto prolissi diventano i commenti...
Vedremo strada facendo.

Io ieri sera ho terminato il capitolo IV del LIBRO II, quindi sto per entrare nelle miniere di Moria... :suspect:
Aggiornerò i commenti nel weekend, o all'inizio della prossima settimana.


A titolo informativo:
La mia amica non bookcrosser ha iniziato la lettura con noi, ma mi ha comunicato che si è addormentata già al Prologo. :think:
Leggendo di sera si addormenta circa ogni due paragrafi... :shock:
:lol: :lol: :lol:
Comunque non è una persona che abbandona un libro con leggerezza, confido che troverà altri momenti per leggere.

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Gahan ha scritto:
La mia amica non bookcrosser ha iniziato la lettura con noi, ma mi ha comunicato che si è addormentata già al Prologo. :think:
Leggendo di sera si addormenta circa ogni due paragrafi... :shock:
:lol: :lol: :lol:
Comunque non è una persona che abbandona un libro con leggerezza, confido che troverà altri momenti per leggere.


La capisco :lol:
Diciamo che per me e' stato come quando ho visto "2001 odissea nello spazio": superata la benedetta scena iniziale delle scimmie poi e' andata meglio!!
A me in compenso l'effetto soporifero lo fanno le ballate, e infatti non vedo l'ora di uscire da casa di Tom Bombadil!
Come possibile aggiorno anche io i commenti.

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MessaggioInviato: dom ott 01, 2017 12:19 pm 
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Ho aggiornato i miei commenti fino al Cap. 3 del Libro 2 ma entro sera conto di finire "La compagnia dell'anello".
Ho dovuto nascondere quasi tutto per non spoilerare... :silenced:

francesina ha scritto:
A me in compenso l'effetto soporifero lo fanno le ballate

Vai a leggere che cosa ho scritto io al Capitolo 1 del Libro 2... :lol: :lol: :lol:

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MessaggioInviato: lun ott 02, 2017 3:09 pm 
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Gahan ha scritto:
Ho aggiornato i miei commenti fino al Cap. 3 del Libro 2 ma entro sera conto di finire "La compagnia dell'anello".


Ma quanto stai andando veloce? :shock:
Io sono entrata ieri sera nella Locanda del Puledro :wink:

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MessaggioInviato: mar ott 03, 2017 1:16 pm 
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Iscritto il: sab dic 20, 2014 6:22 pm
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francesina ha scritto:
Gahan ha scritto:
Ho aggiornato i miei commenti fino al Cap. 3 del Libro 2 ma entro sera conto di finire "La compagnia dell'anello".


Ma quanto stai andando veloce? :shock:
Io sono entrata ieri sera nella Locanda del Puledro :wink:


C'ero anch'io ieri sera francesina :D

Ho poco tempo, ma commenterò presto!

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MessaggioInviato: mar ott 03, 2017 1:38 pm 
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saturn111 ha scritto:
C'ero anch'io ieri sera francesina :D

:lol: :lol: :lol:

francesina ha scritto:
Ma quanto stai andando veloce? :shock:


Leggo in media 2 capitoli al giorno.
Non rileggo spesso i libri, è una cosa che ho incominciato a fare negli ultimi anni, ma trovo che in generale la rilettura è più veloce rispetto alla prima volta.
Sto valutando se fare una piccola pausa e inserire qualcos'altro intanto che voi mi raggiungete...

Nel frattempo ho aggiunto tutti i commenti che mancavano e comunque quando saremo tutti a pari con la lettura, io tutti 'sti spoiler li elimino...

Probabilmente prima della fine della settimana mi riguardo pure il film "La compagnia dell'anello".

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MessaggioInviato: ven ott 06, 2017 5:14 pm 
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Iscritto il: gio lug 26, 2007 11:49 am
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Finito anche il LIBRO III e aggiunto i miei commenti nel primo post.

Questo weekend mi prendo una pausa e leggo qualcos'altro.

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