bookcorsari aspiranti scrittori...

Se volete parlare seriamente di qualcosa che non è presente in nessuna delle altre aree e/o volete dare un annuncio generale a tutti per una cosa importante, questa è l'area appropriata.

Moderatori: liberliber, -gioRgio-, vanya

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...qual è il genere in cui vi piacerebbe cimentarvi?

horror
3
17%
thriller
3
17%
mistery (il nostro giallo poliziesco)
3
17%
romantico rosa
0
Nessun voto
fantasy
1
6%
finto biografico
6
33%
sexy, ma senza esagerare
0
Nessun voto
storico
1
6%
comico
1
6%
 
Voti totali: 18

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liberliber
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bookcorsari aspiranti scrittori...

Messaggio da liberliber »

Riporto il messaggio di Lisa, per ulteriori dettagli guardate l'argomento, sempre in questa sezione, 'perché leggere e basta?':
Lisa ha scritto:Bookcorsari, aspiranti scrittori demenziali, qual è il genere in cui vi piacerebbe cimentarvi?

Horror

Thriller

Mystery (il nostro giallo poliziesco)

Romantico rosa

Fantasy

Finto biografico

Sexy, ma senza esagerare

e chi ha altre idee le scriva.

Una volta stabilito il genere, apriamo un nuovo argomento in "Area generica" per l'Incipit. Dopo di che si comincia a scrivere partendo sempre rigorosamente dall'ultima frase lasciata a metà della risposta che ha preceduto (fa fede l'ora di invio - mi sembra di dettare il regolamento di un concorso a premi!). Di quello che che nascerà potrebbero essere fatte pubbliche letture durante i meet up (se mi è consentito il suggerimento) Non solo, ma perché non stamparne qualche copia da diffondere col suo bravo BCID?

Il dado è tratto: l'importante è scansarsi in tempo per non prenderlo in testa.
Lisa la piccola scrivana milanese
Ultima modifica di liberliber il ven feb 21, 2003 6:59 pm, modificato 1 volta in totale.
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-gioRgio-
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Re: bookcorsari aspiranti scrittori...

Messaggio da -gioRgio- »

Ne ho votato uno, ma penso che il divertimento sia tutto - o in massima parte - nell'infilarsi in un genere qualsiasi, un po' come mascherarsi per carnevale.
-gioRgio-

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Tanelorn
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Messaggio da Tanelorn »

Io ho votato Horror perche' in genere ho notato che tutte le cose che scrivo tendono a mascherare riflessioni che faccio, trasformandele in esagerazioni della realta' un po' cupe e malate che sfociano, per certi versi, nell'horror (ok, e' vero la mia tendenza e' darkeggiante, pero' fondamentalmente sono buono :) !!!)...
Soprattutto in passato ho letto tanta fantasy, ma non mi ci vedo a scriverla...
Le altre categorie sono tutte escluse ;) !!
Ciao,
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alfiere
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Messaggio da alfiere »

8) io ne ho votato uno,
però tendenzialmente non porrei limiti alla divina provvidenza, nel senso che non mi fisserei su un genere e basta...
:lol:
non sò stamane mi sono alzato alle 4, forse si capisce dai miei interventi...

pace a prosperità
Se non avessi lei, non so che cosa mi resterebbe. Anzi, si che lo so. E non mi servirebbe neanche una cassa per mettercelo dentro.

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JJFlash
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Software non etico

Messaggio da JJFlash »

http://www.newnovelist.com/

A cosa serve? A dare una mano allo scrittore in erba a scrivere un libro, di qualunque genere esso sia.

Io ho questo programma e sto cercando di studiarmelo, se qualcuno lo vuole, mi faccia sapere.

Intanto, guardatevi la demo in Flash che c'e' sul sito, e' abbastanza autoesplicativa :D

Ah, io non voto perche' manca il genere in cui mi cimenterei io ;) (No, non e' il sexy uncensored...)

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Lisa
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Re: Software non etico

Messaggio da Lisa »

JJFlash ha scritto:http://www.newnovelist.com/

A cosa serve? A dare una mano allo scrittore in erba a scrivere un libro, di qualunque genere esso sia.

Io ho questo programma e sto cercando di studiarmelo, se qualcuno lo vuole, mi faccia sapere.

Intanto, guardatevi la demo in Flash che c'e' sul sito, e' abbastanza autoesplicativa :D

Ah, io non voto perche' manca il genere in cui mi cimenterei io ;) (No, non e' il sexy uncensored...)


Interessantissimo il sito. La scrittura creativa ha delle regole che si devono imparare se si vuole che il libro opera prima esca dal cassetto e arrivi sul tavolo di un editor con qualche probabilità di farsi leggere. E se queste regole si possono apprendere da un programma, tanto meglio! Naturalmente, se chi scrive è davvero geniale e ha talento ha comunque molte più possibilità di emergere rispetto a chi supporta la banalità con tecniche consumate, perché in questo caso intervengono gli editor a dare una mano per sgrossare la materia prima. Però se si possiede sia la creatività, sia la professionalità si può stare sicuri che prima o poi si pubblica. E si comincia a girare il mondo con una bella etichetta del BC appiccicata sulla copertina!
Dai, dicci qual è il genere che preferisci, così lo inseriamo nel sondaggio!
Saluti dal Lisa
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JJFlash
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Re: Software non etico

Messaggio da JJFlash »

Lisa ha scritto:Interessantissimo il sito. La scrittura creativa ha delle regole che si devono imparare se si vuole che il libro opera prima esca dal cassetto e arrivi sul tavolo di un editor con qualche probabilità di farsi leggere.

Voce! Churra! Pigliate nota!! Prrrrrr :P

Come dice il saggio, bisogna conoscere le regole per poterle infrangere; un attrezzo come Newnovelist puo' rappresentare un ottimo punto di partenza per uno scrittore latente :)

Per quanto riguarda il genere che secondo me manca, e' quello tipo Alessandro Bergonzoni prima maniera, quello de Le balene restino sedute, per intenderci. Forse si potrebbe chiamare "demenziale", ma mi sembra riduttivo, per Bergonzoni.

C'ho provato una volta anni fa a scrivere un libricino del genere, e a parte forse il primo capitolo, non direi che mi e' riuscito :)

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Churra
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Re: Software non etico

Messaggio da Churra »

JJFlash ha scritto:Voce! Churra! Pigliate nota!! Prrrrrr :P

E' inutile che dici "Prrr". Ho fatto tanto di Laboratorio di scrittura creativa e lo so anche io che non ci si può mettere davanti ad un foglio bianco e buttare giù tutto quello che si ha in testa. Ma un conto è sapere che esistono regole ben precise, un conto farsi dire da un programma quando andare accapo, scegliere una parola o un'altra, far decidere a lui lo schema della mia storia in base al genere che voglio trattare. La sera in cui abbiamo parlato intendevo questo. Cosa faccia poi novellist non lo so, ripeto, ma a me basta quello che già so. Tanto non scriverò mai da far leggere ad altri. ;)
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Tanelorn
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Re: Software non etico

Messaggio da Tanelorn »

Churra ha scritto:
JJFlash ha scritto:Voce! Churra! Pigliate nota!! Prrrrrr :P

E' inutile che dici "Prrr". Ho fatto tanto di Laboratorio di scrittura creativa e lo so anche io che non ci si può mettere davanti ad un foglio bianco e buttare giù tutto quello che si ha in testa. Ma un conto è sapere che esistono regole ben precise, un conto farsi dire da un programma quando andare accapo, scegliere una parola o un'altra, far decidere a lui lo schema della mia storia in base al genere che voglio trattare. La sera in cui abbiamo parlato intendevo questo. Cosa faccia poi novellist non lo so, ripeto, ma a me basta quello che già so. Tanto non scriverò mai da far leggere ad altri. ;)


La penso come te :) !!
Anche io scrivo per me, e odio seguire regole o risistemare. Io "accumulo dentro" e poi quando il tutto e' matura lo riverso su carta, e piu' o meno lo lascio cosi' come e' venuto. E piu' spontaneo e mi piace cosi' (e poi tanto e' solo per me !!).
Farsi dire da un programma cosa fare... brr...
Ciao,
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Re: Software non etico

Messaggio da Lisa »

Tanelorn ha scritto:
Churra ha scritto:
JJFlash ha scritto:Voce! Churra! Pigliate nota!! Prrrrrr :P

E' inutile che dici "Prrr". Ho fatto tanto di Laboratorio di scrittura creativa e lo so anche io che non ci si può mettere davanti ad un foglio bianco e buttare giù tutto quello che si ha in testa. Ma un conto è sapere che esistono regole ben precise, un conto farsi dire da un programma quando andare accapo, scegliere una parola o un'altra, far decidere a lui lo schema della mia storia in base al genere che voglio trattare. La sera in cui abbiamo parlato intendevo questo. Cosa faccia poi novellist non lo so, ripeto, ma a me basta quello che già so. Tanto non scriverò mai da far leggere ad altri. ;)


La penso come te :) !!
Anche io scrivo per me, e odio seguire regole o risistemare. Io "accumulo dentro" e poi quando il tutto e' matura lo riverso su carta, e piu' o meno lo lascio cosi' come e' venuto. E piu' spontaneo e mi piace cosi' (e poi tanto e' solo per me !!).
Farsi dire da un programma cosa fare... brr...
Ciao,

PC'è sicuramente del vero in quello che dici. però bisogna distinguere fra la scrittura come sfogo personale e quella che si vuole far arrivare agli altri. Anch'io ho perplessità sull'efficacia del programma di un computer nell'insegnare i fondamenti della scrittura creativa. Purtroppo però so come funziona il sistema editoriale in Italia e se si vuole superare il fuoco di sbarramento dei "lettori" incaricati di fare la prima scrematura delle opere da pubblicare è indispensabile che i testi mostrino un minimo di professionalità. Perché pochi editor sono capaci di cogliere la genialità in un testo in cui si intraveda la filigrana del fai-da-te. Dura, sed lex! Questo valeva ieri e ancora di più vale oggi. Mai dimenticare che Il Gattopardo e la Coscienza di Zeno furono respinti più volte. Pensa un po' cosa abbiamo rischiatro di perderci!
baci da Lisa :!:
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Re: Software non etico

Messaggio da Tanelorn »

Lisa ha scritto:PC'è sicuramente del vero in quello che dici. però bisogna distinguere fra la scrittura come sfogo personale e quella che si vuole far arrivare agli altri. Anch'io ho perplessità sull'efficacia del programma di un computer nell'insegnare i fondamenti della scrittura creativa. Purtroppo però so come funziona il sistema editoriale in Italia e se si vuole superare il fuoco di sbarramento dei "lettori" incaricati di fare la prima scrematura delle opere da pubblicare è indispensabile che i testi mostrino un minimo di professionalità. Perché pochi editor sono capaci di cogliere la genialità in un testo in cui si intraveda la filigrana del fai-da-te. Dura, sed lex! Questo valeva ieri e ancora di più vale oggi. Mai dimenticare che Il Gattopardo e la Coscienza di Zeno furono respinti più volte. Pensa un po' cosa abbiamo rischiatro di perderci!
baci da Lisa :!:


Premesso che capisco bene il discorso che fai... l'unica cosa e' che i due libri che hai citato in fondo sono due tra i libri che ho piu' odiato in vita mia :D !!!
Ciao,
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Ecco perche'

Messaggio da JJFlash »

Ecco perche' voglio scrivere una piccola recensione di Newnovelist: non si tratta di farsi dire quando andare a capo o che parole usare; non si tratta di farsi dire dal computer "adesso tu scrivi una storia di tizio il quale conoscendo caio fa la fine di sempronio".

Mi sento molto l'Andy Warhol di 'sto forum, in questo momento :)

Altra cosa: perche' questo argomento viene trattato qui in Le recensioni ?

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Messaggio da Lisa »

Questo però non toglie che siano capolavori. Sicuro di non aver voglia di leggerli con occhi di lettore adulto? Guarda che la scena di Zeno che deve sposare la donna sbagliata solo perché le ha fatto piedino sotto il tavolo credendo di farlo invece alla sua vicina è molto esilarante.
ciao. da Lisa :D
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Messaggio da liberliber »

Incredibile, non sono l'unica che l'ha trovato divertente da morire! I miei compagni del liceo pensavano fossi pazza.
Cmq più tardi sposto il tutto in area generica, uomo avvisato...
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Messaggio da Tanelorn »

Lisa ha scritto:Questo però non toglie che siano capolavori. Sicuro di non aver voglia di leggerli con occhi di lettore adulto? Guarda che la scena di Zeno che deve sposare la donna sbagliata solo perché le ha fatto piedino sotto il tavolo credendo di farlo invece alla sua vicina è molto esilarante.
ciao. da Lisa :D


Non metto in dubbio che siano capolavori, per carita'. Non direi neanche che quei libri non sono stati letti con occhio di lettore adulto (sono stati letti a 18/19 anni, pero' li ho ancora bene in mente e la mia "maturita' di lettore" era gia' abbastanza sviluppata, benche' non si finisca mai di maturare e io sia in cammino ancora oggi)... semplicemente io e Svevo facciamo a cazzotti per diversi motivi, anche se ho odiato molto di piu' "Senilita'" che "La coscienza di Zeno" (quando dico che non apprezzo uno scrittore e' comunque perche' lo conosco). Riguardo a quella scena che citi, io la trovo triste piu' che esilarante, e i personaggi di Svevo riescono ad irritarmi come pochi altri... Per "Il Gattopardo" c'e' poco da dire... anche se la differenza con Svevo e' che i suoi libri me li ricordo bene, invece Tomasi Di Lampedusa mi ha lasciato solo vaghi ricordi (tra l'altro in quel periodo ho letto pure "Piccolo mondo antico", che non ha nulla a che fare con "Il Gattopardo", ma che pure avevo trovato abbastanza urticante...)...
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Re: Ecco perche'

Messaggio da -gioRgio- »

JJFlash ha scritto:Ecco perche' voglio scrivere una piccola recensione di Newnovelist: non si tratta di farsi dire quando andare a capo o che parole usare; non si tratta di farsi dire dal computer "adesso tu scrivi una storia di tizio il quale conoscendo caio fa la fine di sempronio".


Allora di che si tratta, di grazia?

JJFlash ha scritto:Altra cosa: perche' questo argomento viene trattato qui in Le recensioni ?


Questo e' un altro mistero. Non si potrebbe spostare il tutto in "area generica"?
-gioRgio-

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Messaggio da Lisa »

Tanelorn ha scritto:
Lisa ha scritto:Questo però non toglie che siano capolavori. Sicuro di non aver voglia di leggerli con occhi di lettore adulto? Guarda che la scena di Zeno che deve sposare la donna sbagliata solo perché le ha fatto piedino sotto il tavolo credendo di farlo invece alla sua vicina è molto esilarante.
ciao. da Lisa :D


Non metto in dubbio che siano capolavori, per carita'. Non direi neanche che quei libri non sono stati letti con occhio di lettore adulto (sono stati letti a 18/19 anni, pero' li ho ancora bene in mente e la mia "maturita' di lettore" era gia' abbastanza sviluppata, benche' non si finisca mai di maturare e io sia in cammino ancora oggi)... semplicemente io e Svevo facciamo a cazzotti per diversi motivi, anche se ho odiato molto di piu' "Senilita'" che "La coscienza di Zeno" (quando dico che non apprezzo uno scrittore e' comunque perche' lo conosco). Riguardo a quella scena che citi, io la trovo triste piu' che esilarante, e i personaggi di Svevo riescono ad irritarmi come pochi altri... Per "Il Gattopardo" c'e' poco da dire... anche se la differenza con Svevo e' che i suoi libri me li ricordo bene, invece Tomasi Di Lampedusa mi ha lasciato solo vaghi ricordi (tra l'altro in quel periodo ho letto pure "Piccolo mondo antico", che non ha nulla a che fare con "Il Gattopardo", ma che pure avevo trovato abbastanza urticante...)...
Ciao,

Carissimo, un piccolo applauso per te :!: Non capita spesso di incontrare persone che conoscono bene quello di cui sparlano :!: Sulla tua avversione per Svevo e Tomasi di Lampedusa sono assolutamente d'accordo, nel senso che chi legge ha tutto il diritto di provare avversione per i personaggi di cui segue le vicende, per le atmosfere, per le vicende stesse. E' un diritto sacrosanto che però non ha niente a che vedere con la qualità di un testo. Svevo non è uno dei miei autori preferiti, ma insisto sul fatto che se ha suscitato in te, a 18/19 anni le sensazioni che descrivi, se Zeno ti ha fatto incazzare, è perché l'autore è un grande. E il mondo ha rischiato di non conoscerlo mai perché un oscuro redattore editoriale dopo averne letto poche pagine lo aveva messo in cima alla pila dei manoscritti da resttituire. Ciao.
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