CitAzioni Poetiche

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piccola ribelle
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Messaggio da piccola ribelle »

All’Italia

Chi conosce la terra dove il cielo
d’indicibile azzurro si colora?
dove tranquillo il mar con l’onda sfiora
rovine del passato?
dove l’alloro eterno ed il cipresso
crescon superbi? dove il gran Torquato
cantò? dove anche adesso
ne la notte profonda
i canti suoi va ripetendo l’onda?
la terra ove dipinse Raffaello,
dove gli ultimi marmi
animò di Canova lo scalpello
e Byron rude martire ne’ carmi
dolore, amore effuse e imprecazione?
Italia, terra magica, gioconda
terra d’ispirazione!

Aleksandr Puskin
E' piacevole incontrare gli occhi di una persona a cui si è appena fatto un dono.
Jean de la Bruyere

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.
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parolina
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Saluto e Augurio - Pier Paolo Pasolini

Messaggio da parolina »

Il testamento poetico di Pasolini, l'ultima poesia che ha scritto. E' in friulano, qui la traduzione in italiano a cura di Pasolini stesso).


È quasi sicuro che questa è la mia ultima poesia in friulano: e voglio parlare a un fascista, prima che io, o lui, siamo troppo lontani.

È un fascista giovane, avrà ventuno, ventidue anni: è nato in un paese ed è andato a scuola in città.

È alto, con gli occhiali, il vestito grigio, i capelli corti:
quando comincia a parlarmi, penso che non sappia niente di politica
e che cerchi solo di difendere il latino e il greco contro di me;

non sapendo quanto io ami il latino, il greco - e i capelli corti.
Lo guardo, è alto e grigio come un alpino.

"Vieni qua, vieni qua, Fedro. Ascolta. Voglio farti un discorso
che sembra un testamento. Ma ricordati, io non mi faccio illusioni

su di te: io so, io so bene, che tu non hai, e non vuoi averlo, un cuore libero, e non puoi essere sincero: ma anche se sei un morto, io ti parlerò.

Difendi i paletti di gelso, di ontano, in nome degli Dei, greci o cinesi.
Muori d’amore per le vigne. Per i fichi negli orti. I ceppi, gli stecchi.

Per il capo tosato dei tuoi compagni. Difendi i campi tra il paese e la campagna, con le loro pannocchie abbandonate. Difendi il prato

tra l’ultima casa del paese e la roggia. I casali assomigliano a Chiese: godi di questa idea, tienla nel cuore.
La confidenza col sole e con la pioggia, lo sai, è sapienza sacra.

Difendi, conserva, prega! La Repubblica è dentro, nel corpo della madre. I padri hanno cercato e tornato a cercare di qua e di là, nascendo,

morendo, cambiando: ma son tutte cose del passato. Oggi: difendere, conservare, pregare. Taci! Che la tua camicia non sia nera,

e neanche bruna. Taci! che sia una camicia grigia. La camicia del sonno. Odia quelli che vogliono svegliarsi, e dimenticarsi delle Pasque...

Dunque, ragazzo dai calzetti di morto, ti ho detto ciò che vogliono gli Dei dei campi. Là dove sei nato. Là dove da bambino hai imparato
i loro Comandamenti.

Ma in Città? Là Cristo non basta. Occorre la Chiesa: ma che sia moderna. E occorrono i poveri. Tu difendi, conserva, prega: ma ama i poveri:

ama la loro diversità. Ama la loro voglia di vivere soli nel loro mondo, tra prati e palazzi dove non arrivi la parola del nostro mondo; a

ma il confine che hanno segnato tra noi e loro; ama il loro dialetto inventato ogni mattina, per non farsi capire; per non condividere con nessuno la loro allegria.

Ama il sole di città e la miseria dei ladri; ama la carne della mamma nel figlio.

Dentro il nostro mondo, dì di non essere borghese, ma un santo o un soldato: un santo senza ignoranza, o un soldato senza violenza.

Porta con mani di santo o soldato l’intimità col Re, Destra divina che è dentro di noi, nel sonno. Credi nel borghese cieco di onestà,

anche se è un’illusione: perché anche i padroni hanno i loro padroni, e sono figli di padri che stanno da qualche parte nel mondo.

È sufficiente che solo il sentimento della vita sia per tutti uguale: il resto non importa, giovane con in mano il Libro senza la Parola.

Hic desinit cantus. Prenditi tu, sulle spalle, questo fardello. Io non posso: nessuno ne capirebbe lo scandalo. Un vecchio ha rispetto

del giudizio del mondo: anche se non gliene importa niente. E ha rispetto di ciò che egli è nel mondo. Deve difendere i suoi nervi, indeboliti,

e stare al gioco a cui non è mai stato. Prenditi tu questo peso, ragazzo che mi odii: portalo tu. Risplende nel cuore.

E io camminerò leggero, andando avanti, scegliendo per sempre
la vita, la gioventù".
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
(Giorgio Gaber)
+++
La speranza ha due splendidi figli: sdegno e coraggio. Sdegno per le cose come sono e coraggio per cambiarle.

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piccola ribelle
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Messaggio da piccola ribelle »

Un dono

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa’ bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.



Mahatma Gandhi



E' piacevole incontrare gli occhi di una persona a cui si è appena fatto un dono.
Jean de la Bruyere

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.
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millesoli
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Messaggio da millesoli »

NON MI PENTO DI NIENTE


Dalla donna che sono
mi succede a volte di osservare
nelle altre le donne che potevo essere;
donne garbate
esempio di virtù
laboriose brave mogli,
come mia madre avrebbe voluto.
Non so perché
tutta la vita ho trascorso a ribellarmi
a loro.
Odio le loro minacce sul mio corpo
la colpa che le loro vite impeccabili,
per strano maleficio
mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti notturni sotto il cuscino
di nascosto dal marito,
contro la loro vergogna della nudità sotto la biancheria intima
stirata e inamidata.
Queste donne, tuttavia,
mi guardano dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatore
e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere la “ brava bambina”, la “donna per bene”
la gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato, dagli amici,
dalla famiglia, dai figli e da tutti gli altri esseri
che popolano abbondantemente questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile
tra quel che doveva essere e quel che è,
ho combattuto numerose battaglie mortali,
battaglie inutili, loro contro di me
- loro contro di me che sono me stessa -
Con la "psiche dolorante", scarmigliata,
trasgredendo progetti ancestrali
lacero le donne che vivono in me
che, fin dall'infanzia, mi guardano torvo
perché non rientro nello stampo perfetto
dei loro sogni
perché oso essere quella folle, inattendibile,
tenera e vulnerabile,
che si innamora come una triste puttana
di cause giuste, di uomini belli e di parole
giocose
perché, da adulta, ho osato vivere l'infanzia
proibita
e ho fatto l'amore sulle scrivanie nelle ore
d'ufficio
e ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere
del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti
i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Pia£.
Ma nei pozzi oscuri in cui sprofondo;
al mattino, appena apro gli occhi
sento le lacrime che premono,
nonostante la felicità
che ho finalmente conquistato
rompendo cappe e strati di roccia terziaria
e quaternaria,
vedo le altre donne che sono in me, sedute nel
vestibolo
che mi guardano con occhi dolenti
che brandiscono condanne contro la mia felicità.!
Assurde brave bambine
mi circondano e danzano musiche infantili
contro di me;
contro questa donna
fatta
piena
la donna dal seno sodo
e i fianchi larghi
che, per mia madre e contro di lei,
mi piace essere.

Gioconda Belli
ci sono sempre millesoli aldilà delle nuvole (proverbio indiano)

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Frine
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Messaggio da Frine »

millesoli, che meraviglia!!
Se incontri un angelo, non avrai pace ma febbre. (Stefano Benni)

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piccola ribelle
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Messaggio da piccola ribelle »

Mattino d'autunno

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C'è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.


F.G.Lorca
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Mylord
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Messaggio da Mylord »

Stasera attendo che mi calmino la neve al confine
il mare di sabbia i volti nell'acqua
non c'è altro cielo dove affondare il mio delirio
ovunque la notte degli uomini che muoiono

dove fermarmi mio terrore
i sassi che ho gettato controvento
hanno aperto su di me enormi abissi

ora il tempo dimora nel tempo
ed io attraverso stanze dopo stanze muri su muri
sono un esule esiliato nell'esilio
col sangue sparso sugli alberi e la voce nella pioggia

conoscete la mia pena? cammino di fianco a coloro
che vanno sul filo che prende fuoco
avanzate avanzate aquile nere a due teste divorate da capo
il mio corpo lacerato impiccate il mio cuore rosso ai rami
bevete il mio sangue come belve affamate
seppellite i miei canti
lasciatemi solo il tempo di coprire
questa infanzia quotidiana

ahimè! nei fondi dei fiumi il futuro
nel nero del mondo il passato



da Stigmate di Gëzim Hajdari
Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. L'importante è muoversi.

Robert Louis Stevenson

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piccola ribelle
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Messaggio da piccola ribelle »

Gli auguri dell’innocenza

Vedere il mondo in un granello di sabbia
e il paradiso in un fiore selvatico,
reggere l’infinito nel palmo della mano
e l’eternità in un’ora





William Blake
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chiocciolina
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Messaggio da chiocciolina »

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico

Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea


Costantino Kavafis, Per quanto sta in te

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piccola ribelle
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Messaggio da piccola ribelle »

L’ospite di novembre

Il mio dolore quando è qui con me
pensa che i giorni piovosi d’autunno
sian belli quanto un giorno può esserlo,
ama l’albero nudo, scheletrito,
cammina sul sentiero infradicito.

La sua compagnia non mi dà requie: parla
ed io sto queto ad ascoltarlo, sempre,
felice che gli uccelli sian partiti,
che il suo abito di grigio cardato
si sia tutto di brina inargentato.

Gli alberi in abbandono, questa terra
desolata e deserta, il cielo greve,
le bellezze dilette al suo cuore
pensa che io non le ami, non le guardi
e m’interroga e vuole torturarmi.

Non è da ieri che conosco quanto
sian dolci i nudi giorni di novembre
prima della caduta della neve,
ma è vano ch’io lo dica, m’arrovelli,
per la sua lode essi sono più belli.


Robert Frost
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Virgilio
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Messaggio da Virgilio »

La luna geme sui fondali del mare,
o Dio quanta morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio
a ghermirti nell'anima ferita.
La luna grava su tutto il nostro io
e anche quando sei prossima alla fine
senti odore di luna
sempre sui cespugli martoriati
dai mantici
dalle parole del destino.
Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento,
quanto basta per darti
un unico bacio d'amore.

Alda Merini, "Canto alla luna"
Da "Vuoto d'amore"

La leggerò stasera qui...
So many books, so little time...

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Messaggio da piccola ribelle »

Lungo molti anni

Lungo molti anni
A grande prezzo,
Viaggiando attraverso molti paesi,
Andai a vedere alte montagne
Andai a vedere oceani.
Soltanto non vidi
Dallo scalino della mia porta
La goccia di rugiada scintillante
Sulla spiga di grano.




Rabindranath Tagore
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Messaggio da piccola ribelle »

Natale in allegria

Nell’ora acerba quando lungo il viottolo
invano cerca il passerotto coccole e bacche,
ecco: sui vetri fiori scintillanti
traccia l’argentea penna dell’inverno…
Dell’altra legna, su! Gelido è il vento,
ma fischi pure quanto vuole!
Festeggeremo Natale in allegria


W. Scott

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piccola ribelle
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Messaggio da piccola ribelle »

Nella Giornata mondiale della poesia indetta dall'Unesco, posto questa squisitezza...

Una ricetta

Prendi una parola, prendine due,
falle cuocere come uova.
Aggiungi qualche punta di senso,
poi un grosso tocco di innocenza.
Lascia scaldare il tutto a fuoco lento,
al fuoco lento della tecnica.
Versa salsa enigmatica,
spruzza sopra qualche stella,
un po’ di pepe e poi alza le vele…


Raymond Queneau, L’istante fatale, Guanda
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charo
Spugna
Messaggi: 1
Iscritto il: mer mag 23, 2007 4:06 pm

Messaggio da charo »

SE IO QUALCOSA...

se io qualcosa
ho scritto
se qualcosa
ho detto
è colpa
degli occhi di cielo
degli occhi
della mia amata

Vladimir Majakovskij



Questo è il mio primo post :) ciao a tutti!!

Charo
Siamo angeli con una sola ala,possiamo volare soltanto abbracciati.

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ecceancilla
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Messaggi: 238
Iscritto il: mer mag 02, 2007 9:37 am
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Messaggio da ecceancilla »

ho letto le poesie di neruda con un'intensissima fitta al cuore...mi hanno colpita tantissimo, si sono stampate dentro me...con una facilità onirica. oggi ho cercato la raccolta in una piccola libreria, lungo una strana piena di sogni e di sospiri... tutto s'intreccia, questa notte andrò veramente felice fra le braccia di Morfeo.

ora è il mio turno:

Baudelaire

A une passante

La rue assourdissante autour de moi hurlait.
Longue, mince, en grand deuil, douleur majestueuse,
Une femme passa, d'une main fastueuse
Soulevant, balançant le feston et l'ourlet ;

Agile et noble, avec sa jambe de statue.
Moi, je buvais, crispé comme un extravagant,
Dans son oeil, ciel livide où germe l'ouragan,
La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.

Un éclair... puis la nuit ! - Fugitive beauté
Dont le regard m'a fait soudainement renaître,
Ne te verrai-je plus que dans l'éternité ?

Ailleurs, bien loin d'ici ! trop tard ! jamais peut-être !
Car j'ignore où tu fuis, tu ne sais où je vais,
Ô toi que j'eusse aimée, ô toi qui le savais !

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etnagigante
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Messaggio da etnagigante »

Complimenti a tutti per le citazioni che ci hanno fatto sospirare.
Probabilmente potrò sembrare anacronistico ma assieme a tanto declamati poeti inserisco Petrarca e il primo sonetto del Canzoniere.

"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uomo da quel ch'i' sono,

del vario stile in ch'io piango et ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;
et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno."

Francesco Petrarca, Canzoniere, I
A valle, tra masse ebre, la nera, l'accesa d'ira Etna ti moveva; l'Etna gigante, lave vomitante. Arida secca l'arena, l'erbe essa martellava.

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Messaggio da piccola ribelle »

Loda la sua donna

Ha ne’ begli occhi il sole,
amor nelle parole,
l’accorgimento in viso,
le grazie nel sorriso,
e tutta è leggiadria
la bella Donna mia.

Perla, che il mar produce,
simiglia con sua luce
i bei denti lucenti;
di quei begli occhi ardenti
sono in ciel somiglianti
due stelle sfavillanti.

Alla guancia vermiglia
praticel s’assimiglia
in sul fiorir d’aprile;
ma quel riso gentile
e cielo e terra e mare
non sapran simigliare.


Chiabrera Gabriello
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gigi
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citazioni poetiche

Messaggio da gigi »

Il portico della Chiesa

Ad ogni costo cerca talvolta di isolarti,
Saluta te stesso, cerca che cosa cela l'anima tua,
Abbi il coraggio di guardare nel tuo petto poiché t'appartiene
Ed agita quello che ci trovi dentro.
George Herbert

Passare voglio come un'ombra
e che la mia croce mi consoli per le terrene vie.
Vladimir Majakovdkij

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Re: CitAzioni Poetiche

Messaggio da piccola ribelle »

Per provarti che sempre ho amato
ti porto una semplice prova:
che per quanto abbia amato
non ho vissuto abbastanza
che sempre amerò
te lo assicuro
l’amore è vita
e la vita è immortale
dubiti ancora amore?
Se è così
non ho altro da mostrarti
che il mio calvario

1863


Emily Dickinson
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