"Picnic a Hanging Rock" - Joan Lindsay

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Towandaaa
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"Picnic a Hanging Rock" - Joan Lindsay

Messaggio da Towandaaa »

La descrizione minuziosa degli ambienti naturali in cui ha luogo il picnic, degli uccelli e degli insetti che li popolano, delle persone che si sono trovate lì anche senza far parte della comitiva del collegio, crea una crescente tensione, un senso palpabile di tragedia incombente e imminente che costituisce il vero punto di forza del romanzo, inquietante anche per coloro che già conoscono la storia dal film che ne è stato tratto.
E anche dopo che la vicenda si è già tinta dei toni misteriosi di una disgrazia dai molti lati oscuri e inspiegabili, rimane comunque molto alta l’atmosfera di attesa per eventi che, si percepisce, devono ancora accadere e arriveranno non a chiarire ma semmai a rendere ancora più oscure le dinamiche che si sono scatenate da un luogo pieno di segreti. Anzi, il chiarore degli ambienti, la luminosità e i colori dei giardini, i ritmi e le abitudini regolari che segnano lo scorrere delle giornate (forse un po’ noiose ma rassicuranti) rendono ancora più forte, per contrasto, l’impatto degli altri “incidenti” che seguono quello iniziale così come le diverse esperienze di allucinazione che vivono alcuni personaggi.
Si può dunque anche lasciare impregiudicata la questione se si tratti di fatti realmente accaduti oppure no: il potere di suggestione è tale che il lettore si sente coinvolto dall’inizio alla fine. Credo che proprio questo fosse l’intento perseguito dall’autrice, la quale ha mostrato di sapere tessere i fili che tengono alta la tensione nel modo, secondo me, migliore: cioè senza ricorrere a estemporanei colpi di scena (più o meno splatter) che agitano solo per pochi istanti un mare piatto su cui si muovono personaggi poco più che accennati, ma costruendo con costanza e pazienza un clima costante di inquietudine e attesa, nel quale anche il profilo personale dei singoli personaggi ha spazio per manifestarsi rendendoli più credibili.
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silvietta75
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Re: "Picnic a Hanging Rock" - Joan Lindsay

Messaggio da silvietta75 »

Libro e successivo (gran) film di Weir riescono sempre a mettermi addosso una inquietidune sottile e fredda.. come se anche io, da un momento all'altro, provassi l'istinto di inoltrarmi tra le rocce..
Decisamente uno dei miei romanzi preferiti
Bella recensione :clap: :yes!:
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aly24j
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Re: "Picnic a Hanging Rock" - Joan Lindsay

Messaggio da aly24j »

Una lettura ipnotica, al di là della vicenda "misteriosa" la storia ti coinvolge anche con le cattiverie umane, il senso di claustrofobia che ispira il collegio e la caratterizzazione dei vari personaggi "collaterali".
Interessante la descrizione della natura e del contesto in cui si collocavano i ricchi australiani.
L'ho trovato bello, ma tristissimo.
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saturn111
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Re: "Picnic a Hanging Rock" - Joan Lindsay

Messaggio da saturn111 »

Quando ho iniziato a leggere questo libro non avevo idea che fosse un vero e proprio cult. Lo comprai, molto probabilmente, perché si tratta di un libro australiano e sono sempre alla ricerca di libri dell'Oceania. Il racconto è ambientato nel 1900 e all'inizio può sembrare un romanzo leggero su un gruppo di ricche collegiali. Quando alcune delle ragazze scompaiono si potrebbe pensare di avere tra le mani un giallo a enigma. Ma più si continua la lettura e più si capisce che si tratta di un libro inclassificabile. C'è a un certo punto una parentesi romance
Here be spoilers
che si concluderà in modo tutt'altro che romantico
. È sicuramente un libro mistery, dove l'alone di mistero che accompagna la narrazione non lascerà il lettore in nessuna parte del testo. Ma più di tutto credo sia un libro sul rapporto tra modernità e natura. Alcune frasi che sembrano lasciate lì per caso, stanno invece a sottolineare il contrasto fra la natura australiana e gli europei o loro discendenti:
Bisognerebbe costringere chi ha inventato la moda dell'Ottocento a camminare tra i cespugli di felci con tre strati di sottovesti.
dicono le ragazze mentre scalano la Hanging Rock. Più volte quando persone di città tentano di salire sulla roccia si ritrovano invariabilmente con i piedi gonfi e l'impossibilità di camminare. Queste continue ripetizioni mi sono sembrate dei riferimenti non casuali. Le asperità e l'essenza della natura australiana sono difficili da capire proprio per gli europei, che sono approdati in continente in tempi relativamente recenti. Vediano la natura incontaminata, inesplorata nelle sue verità più profonde, quindi pericolosa e misteriosa. Il vero mistero del libro sta proprio qui: la natura che può essere definita superficialmente selvaggia è semplicemente incomprensibile in certi suoi aspetti; e per questo indomabile. L'umanità, d'altro canto, appare distruttrice ed egocentrica. È molto bello un passaggio in cui si sottolinea come viene disseminata la morte inconsapevolmente calpestando, rovinando colonie o nidi ordinati d'insetti. (L'arrivo degli europei ha fortemente minacciato la biodiversità in Australia.)
Tra tutti i personaggi spicca la tredicenne Sara. Sola e cresciuta in orfanotrofio, è riuscita a cambiare vita tramite un ricco tutore. Ma alla direttrice del collegio non piace questa ragazza con gli occhi grandi che sembra consapevole di verità per lei inarrivabili e finisce col distruggere la sua innocenza.

Leggendo in rete ho scoperto che il capitolo finale del libro è stato rimosso prima della pubblicazione. Questo ha contribuito a farne un libro di culto. La richiesta pressante dei lettori ha portato, qualche decennio dopo, alla pubblicazione dell'ultimo capitolo che io non ho letto anche perché non saprei dove trovarlo. Secondo me però il libro non risente di una mancanza. Anzi, è proprio la parziale incomprensibilità che rende il testo così profondo.
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lunabluxxx
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Re: "Picnic a Hanging Rock" - Joan Lindsay

Messaggio da lunabluxxx »

Mi ritrovo molto nelle vostre recensioni :yes!:

Da parte mia, in realtà, ho iniziato questa lettura con molta fatica, annoiata dall'atmosfera del collegio per signorine e dalle vacuità dei dialoghi iniziali tra le ragazze.

Dall'inizio del picnic vero e proprio in poi, però, la vicenda ha invece assunto un'attrazione quasi magnetica per me: l'atmosfera di sottile mistero e di impalpabile ma costante angoscia incombente non hanno più smesso di permeare la storia e, insieme all'approfondimento psicologico dei personaggi, ne hanno fatto un romanzo perfettamente riuscito in cui la tensione narrativa non viene mai meno.
L'aspetto più affascinante, a mio parere, è il costante contrasto sotterraneo tra la frivolezza delle apparenze e delle convenzioni sociali ed il potente, indomabile impulso che le forze naturali esercitano sulla vita dei personaggi: la mia sensazione è che alla base non sia solo l'ambiente circostante, ma anche l'istinto che questo risveglia negli esseri umani, spesso inspiegabile, a volte oscuro, ma profondamente vitale, anche nella sua distruttività e, potente di una forza che non si può arginare.
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francesina
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Re: "Picnic a Hanging Rock" - Joan Lindsay

Messaggio da francesina »

Condivido le opinioni scritte qui sinora su questo bel romanzo.
Dopo una prima perplessità iniziale, sono stata rapita dalla vicenda e ho veramente apprezzato la maestria con la quale l'autrice ha saputo disseminare nel testo la serie di colpi di scena che portano poi all'epilogo.
Mi ha molto ricordato Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson: la stessa atmosfera bucolica dalla quale però traspare un'inquietudine che arriva forte al lettore e la stessa naturalezza nel riportare accadimenti tutt'altro che consueti o positivi.
Il ruolo preponderante e selvaggio della natura ha affascinato anche me e non ho potuto fare a meno di fare delle ricerche per saperne di più sulla Hanging Rock; così come ho cercato indizi sul capitolo previsto dall'autrice e successivamente eliminato dalla casa editrice.
Chi volesse dipanare il mistero, sappia che su Wikipedia se ne trova la sintesi :wink:
Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii

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