Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

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lisolachenonce
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Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da lisolachenonce »

Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei
Ed. Beat (Neri Pozza, 2011)
pag. 217

Trattasi di scrittrice coreana, quindi letteratura molto poco conosciuta in Italia. Per ora ne ho letto circa un terzo e non mi dispiace affatto (ci trovo alcune analogie con alcuni dei più giovani scrittori giapponesi). Se continua così ne farò un ring..
Amai la verità che giace al fondo, quasi un sogno obliato (U.Saba)
Piove sui panni stesi
perché niente va mai come dovrebbe...(Kegiz)
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lisolachenonce
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da lisolachenonce »

A lettura ultimata il mio giudizio si conferma molto positivo.

Una scrittrice coreana, con tanti fratelli e sorelle, deve confrontarsi con l'improvvisa scomparsa della madre. Attraverso la narrazione delle ricerche emergono i caratteri dei vari componenti della famiglia ed anche il ritratto a tutto tondo della madre, una persona schiva e grande lavoratrice di cui emergono i lati più nascosti ed intimi. Anche la protagonista formale del libro, la figlia scrittrice, si svela e si modifica a poco a poco nella narrazione, insieme ai pezzetti del puzzle che porteranno alla ricostruzione della storia della madre e dell'intera famiglia.
Dato che si tratta del primo libro coreano che ho letto, ho trovato particolarmente interessante anche l'ambientazione.
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lisolachenonce
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da lisolachenonce »

Ho lanciato il ring qui: viewtopic.php?f=23&t=26413
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Sonnenbarke
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da Sonnenbarke »

«Mamma è scomparsa da una settimana», comincia così il libro. La donna, Park So-nyo, è scomparsa in una stazione della metropolitana di Seul: era insieme al marito e stavano andando a trovare i figli quando, a causa della ressa, il marito è riuscito a salire sul treno mentre lei è rimasta a terra. Il marito è tornato indietro, scendendo alla prima stazione, per cercarla, ma non l’ha più trovata.

Ma mamma da un po’ di tempo non sembrava più la stessa persona. Soffriva di atroci mal di testa che la intontivano e ogni tanto le capitava di non ricordarsi più cosa stesse facendo. È plausibile, dunque, che si sia trovata sola alla stazione e non si sia ricordata dove stesse andando?

I suoi cinque figli tappezzano la città di volantini, fermano la gente per la strada per chiedere se hanno visto mamma, ma è un’impresa quasi disperata in una metropoli come Seul, anche perché non hanno idea di dove potrebbe essere andata, lei che viveva in campagna e andava a Seul solo per visitare i figli. E i figli ricordano, raccontano episodi della vita di mamma, della loro vita in comune.

In copertina si legge “la storia simbolo di come la nostra società ha perso calore”, e concordo pienamente. Perché questa è la storia di una donna, mamma, che i figli e il marito non conoscono realmente. È la storia di una donna che essi scoprono di amare solo una volta che è scomparsa, perché prima la trattavano male, sbrigativamente, la ignoravano, la davano per scontata. Soprattutto questo, davano per scontato che lei ci fosse e che sarebbe sempre stata lì per loro, a cucinare, a lavorare nei campi, ad aiutarli nelle quotidiane difficoltà. È dunque la storia di come l’amore – filiale, materno, coniugale – non debba mai essere dato per scontato, di come vada costruito giorno dopo giorno e non riscoperto quando ormai è troppo tardi.

Il libro ha una sola pecca: è una traduzione dall’inglese, a sua volta tradotto dal coreano, e niente può farmi ricredere sul fatto che molto in questa doppia traduzione sia andato perso. Sono operazioni che secondo me non andrebbero mai fatte, anche perché sono sicura che un buon traduttore coreano-italiano si sarebbe potuto trovare, se ad esempio la casa editrice O barra O ne trova per i suoi libri.

Ma a parte questa nota tecnica è un libro bellissimo, commovente, che ogni figlio dovrebbe leggere per imparare ad amare i propri genitori di un amore sincero, per imparare a dire il proprio amore per loro. Lo consiglio a tutti.

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bettyderob
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da bettyderob »

C'è ancora posto ianche per me n questo ring?
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da Éowyn »

Spedisco oggi a Therese :)
In bc.com sono italianeowyn

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lisolachenonce
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da lisolachenonce »

Questa è la recensione, non il thread del ring ;)

betty comunque aggiunta :)
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bettyderob
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da bettyderob »

Grazie!!!
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Therese
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da Therese »

La storia di questa donna che si perde è la storia dello spaesamento della sua famiglia, Park So-nyo è il motore della famiglia, il perno che tiene insieme tutti gli elementi, la sua capacità di far crescere le piante e far prosperare la terra l'ha riversata sui figli e sul marito senza mai farla notare, le sue mani incessantemente al lavoro, la sua capacità di accogliere ogni volta il marito, l'amore per i figli che ha fatto studiare ad ogni costo, tutti sono abituati a questa madre e moglie che nulla chiede per sè e si dedica incessantemente al loro benessere. Quando scompare, il vuoto che lascia è grande, i figli ed il marito aprono gli occhi sul reale valore che ha per loro questa donna straordinaria nella sua semplicità e non sanno darsi pace.
Un libro molto delicato e sincero sui rapporti familiari, sul rammarico e il rimorso di non aver espresso al momento giusto l'affetto con gesti e parole, un monito per tutti, perché a volte le persone che amiamo di più sono quelle a cui concediamo meno spazio, perchè sappiamo che ci ameranno comunque. Leggendo il 4° capitolo mi sono commossa e credo non accadesse da parecchio, grazie a lisolachenonce per il bookring!
-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)

cinefila integralista

Non inviatemi ring senza avvertire, grazie ^_^

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MissMorgenstern
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Re: Kyung-Sook Shin - Prenditi cura di lei

Messaggio da MissMorgenstern »

Libro interessante per il mondo che descrive, una famiglia così simile in fondo a tante che conosciamo, ma in un contesto culturale insolito o forse solo più tradizionale di quello in cui ormai viviamo.
È affascinante la storia di questa madre dispersa e pur così presente. Di questa famiglia in cui tutti vanno per la loro strada salvo poi ritrovarsi quando si rendono conto che il perno centrale della famiglia stessa non c'è più.
Pur se affascinante ho trovato nel complesso il libro molto lento e ho sofferto un po' alcuni passaggi a tratti onirici in cui era difficile distinguere ciò che accadeva nel presente, ciò che accadeva nel passato, e ciò che era pura suggestione.
La scrittura mi è risultata un po' pesante, non so se a causa dello stile originale o della traduzione.
Nel complesso un libro interessante, anche se non imperdibile.
L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi e si allontana di due passi. Cammino dieci passi e si allontana di dieci passi. E allora, a cosa serve l'utopia ? A questo serve, a continuare a camminare.

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