Il bell'Antonio - Vitaliano Brancati

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Therese
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Il bell'Antonio - Vitaliano Brancati

Messaggio da Therese »

Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, l'ho trovato di facilissima lettura, dato che i dialoghi la fanno da padrone, eppure dopo tre giorni che l'ho finito continuo a riflettere sui vari significati che nasconde. Antonio è un uomo bellissimo, tutte le donne lo desiderano e tutti gli uomini lo invidiano, nasconde un segreto che cambierà la sua vita e la vita della sua famiglia, sembrerebbe un libro banale, ma non è un caso che i fatti narrati accadano tra il 1934 e il 1944, non è un caso se l'ossessione molto siciliana (ed italiana) per il sesso e per il dovere dell'uomo di farsi valere in questo campo trovi grandi affinità con l'ideologia fascista e non è un caso che il racconto di un fatto privato riecheggi negli accadimenti della storia. Tutti presi da storie di corna, abbandoni, amori, sembra quasi che la questioni politica scivoli addosso a molti dei personaggi, perfino Enrico, fascista di forma e democratico di fatto, travolto dalla liberazione e finito in galera, non riesce a tenere a bada il suo istinto che lo porta a comportarsi in modo brutale. Un libro semplice che apre uno squarcio su di noi.
-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)

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Gahan
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Re: Il bell'Antonio - Vitaliano Brancati

Messaggio da Gahan »

Quando leggo gli italiani del '900 ho l'impressione che il modo di scrivere e di riportare i dialoghi sia troppo diverso da quello di oggi, quindi il tutto mi suona sempre innaturale.
Con i romanzi dell'800 (più distanti nel tempo) questo non succede, invece con gli italiani del '900 ho questa sensazione sgradevole e non riesco a farmeli piacere.
Mi sto anche chiedendo se valga la pena di infliggermi annualmente questa pena, visto che non ne sto traendo alcuna soddisfazione.

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