Guy Delisle - Pyongyang

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Therese
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Guy Delisle - Pyongyang

Messaggio da Therese »

Deiisle ha passato alcuni mesi a Pyongyang per lavorare ad una serie animata francese, da questa esperienza ha tratto un diario a fumetti molto interessante, l'occhio ironico di Delisle coglie tutte le contraddizioni del regime: viene mostrato un impianto sportivo enorme, ma gli atleti non ci sono, i cittadini "volontari" che fanno lavori di manutenzione, la sbandierata autosufficienza e la mancanza di corrente elettrica, le manifestazioni esteriori della "superiorità" coreana e la mancanza di cibo. Colpisce la totale adesione dei coreani che l'autore incontra al culto del leader, forse non reale, ma recitata per non incorrerere in drammatiche conseguenze, sicuramente la tendenza a fingere che vada tutto bene e a non dire mai di no salvo lasciar cadere nel dimenticatoio quello che non si può fare sono tratti dei caratteri asiatici. Il racconto è parziale perchè uno straniero non ha accesso a molti posti e viene costantemente controllato dalla guida ed interprete, tuttavia fa molto riflettere anche senza vedere la parte peggiore del regime.
-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)

cinefila integralista

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Éowyn
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Re: Guy Delisle - Pyongyang

Messaggio da Éowyn »

Riporto la mia je, fatta lo scorso anno:
All'inizio ho avuto uno straniante senso di deja vu: per un attimo ho temuto di averlo già letto e di averlo rimosso. Finalmente ho capito ch i deja vu riguardavano un altro libro ambientato (anche) nella Repubblica Popolare Democratica (sig) di Corea: "Bad Lands - Un turista sull'asse del male", T. Weeler.
Lo straniamento è dato dal fatto che a Weeler sono successe praticamente le stesse cose che a Delisle: l'albergo per stranieri sull'isola, le visite obbligate ai momumenti nazionali, la mancanza di VITA dei nordcoreani... "1984" è divenuto realtà ed è stato superato.

Aggiungo il titolo di un gran bel romanzo ambientato sempre in Nord Corea: "Il Signore degli Orfani". Se vi capita tra le mani non lasciatevelo sfuggire.
In bc.com sono italianeowyn

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