Confessioni di un oppiomane, Thomas De Quincey

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Gahan
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Confessioni di un oppiomane, Thomas De Quincey

Messaggio da Gahan »

Considerato uno dei capolavori della letteratura inglese della prima metà del XIX secolo, questo romanzo autobiografico racconta la dipendenza dall'oppio e dal laudano, e degli effetti provocati.

È un libretto di un centinaio di pagine che si legge rapidamente. La prima parte è dedicata alla spiegazione di come lui sia arrivato a far uso di droghe e l'ho trovata un pochettino noiosa. Soprattutto ho trovato pesante il suo stile, pieno di divagazioni e di frasi lunghe e contorte. Più interessante invece la parte successiva in cui passa ad analizzare gli effetti della droga e a raccontare i sogni allucinati che turbavano le sue notti.
Non mancano episodi esilaranti, come per esempio la comparsa di un misterioso Malese...
Nell'ultima parte descrive infine gli esperimenti fatti per disintossicarsi e conclude offrendo il suo corpo alla scienza nel caso in cui, dopo morto, qualche medico volesse studiare il cadavere di un oppiomane.

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