La ricetta del vero amore, Nicolas Barreau

Area dedicata alle recensioni (e conseguenti commenti) nonche' alle richieste di pareri sui libri.
ATTENZIONE: Specificate titolo e autore nell'oggetto, grazie!

Moderatori: aly24j, Therese, Marcello Basie

Rispondi
Avatar utente
lunabluxxx
Re del Mare
Messaggi: 1352
Iscritto il: lun ago 09, 2004 11:13 pm
Località: Padova
Contatta:

La ricetta del vero amore, Nicolas Barreau

Messaggio da lunabluxxx »

Parigi, 1968. Henri è un giovane studente di letteratura della Sorbonne, timido e molto bravo in cucina, che divide una mansarda in rue Mouffetard con l'amico Georges e la gatta Coquine.
Valérie è una sua compagna di corso, bionda, affascinante e perennemente in ritardo. Henri si innamora al primo sguardo, ma per Valérie lui è solo un amico: così, quando trova nella bancarella di un bouquiniste un antico libretto che parla di filtri d'amore, Henri decide di preparare per Valérie una cena prelibata "condita" dal filtro fatale...

Questo libro, che in un certo senso è un prequel de "Gli ingredienti segreti dell'amore", è un romantico e simpatico scacciapensieri, non proprio originalissimo, per passare una sorridente serata a Parigi, tra gli studenti nei cafè e tra i profumi di una cena afrodisiaca. La parte più affascinante di questo breve romanzo secondo me è proprio quella dedicata alla preparazione delle pietanze da parte di Henri, sotto lo sguardo vigile della gatta nera: alla fine mi sembrava quasi di sentirlo, il profumo del ragoût d'agnello :wink: :-D
La pecca maggiore a mio parere è la brevità della storia in sè, che forse poteva essere un po' approfondita senza perdere in leggerezza. A parziale compensazione, l'altra metà del libro è occupata dalle ricette dei Menu di Nicolas Barreau, che fanno venire letteralmente l'acquolina in bocca! A questo punto, mi toccherà tentare almeno quella dei gateaux au chocolat con parfait à l'orange :hungry:


"Sollevai il coperchio, mescolai il ragoût con un cucchiaio di legno e lo assaggiai. Un seme di melagrana mi stuzzicò il palato con la sua nota agrodolce e la carne si sciolse come burro. Se il paradiso aveva un sapore, doveva essere quello!"
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te...
(N. Hikmet)

Sono lunabluxxx anche su aNobii

Rispondi