La ragazza dagli occhi verdi - Edna O'Brien

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saturn111
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La ragazza dagli occhi verdi - Edna O'Brien

Messaggio da saturn111 »

La ragazza dagli occhi verdi è il secondo libro della trilogia delle Ragazze di campagna in qui Edna O'Brien segue le vicende di Caithleen, una comunissima ragazza della provincia irlandese. Mentre il primo capitolo segue l'infanzia e l'adolescenza di Kate e della sua migliore amica Baba, in questo secondo volume vediamo le due ragazze ventenni nella Dublino degli anni '60 e la loro trasformazione in giovani donne. È il tempo dell'emancipazione e dei primi amori; il libro segue la storia tra Kate e Eugene, un uomo maturo, intellettuale, divorziato, in un tempo in cui il divorzio era considerato un peccato mortale e socialmente inaccettabile. Quando la trilogia fu pubblicata, i libri di Edna O'Brien furono addirittura banditi in quanto considerati diffamatori nei confronti delle donne irlandesi. Mentre il primo libro non mi aveva molto appassionato, ho trovato La ragazza dagli occhi verdi un'interessantissima descrizione della psicologia di una giovane irlandese che deve combattere con i pregiudizi di tutta la società; tra la mentalità della campagna e quella della città non ci sono molte differenze e la sua fuga dalla famiglia d'origine non la libera dalle catene che i costumi e la religione impongono alle donne. Il suo unico vero appoggio è la spensierata Baba e il suo inesorabile desiderio di vita e libertà. Ma ciò che sarà più difficile da affrontare sono le sue proprie paure e le catene mentali che anni di repressione le impongono. Il percorso di emancipazione che dovrà intraprendere sarà quello che la libererà dalla paura del giudizio costante dell'altro su di sé (come quello di Eugene o della sua cerchia di amici).
Here be spoilers
La partenza e il distacco che riuscirà in qualche modo a imporre a sé stessa nel finale del romanzo fanno presagire un'evoluzione positiva verso questa emancipazione.
Non resta che leggere l'ultimo volume della saga per capire dove la porterà questo percorso.
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Towandaaa
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Re: La ragazza dagli occhi verdi - Edna O'Brien

Messaggio da Towandaaa »

Caithleen, ragazza che stenta a liberarsi dalle inibizioni e dal bigottismo in cui è cresciuta, nella cattolica Irlanda degli anni 60, è un personaggio che avrebbe potuto offrire una maggiore sfaccettatura di aspetti da analizzare, secondo me. La sua storia fatta di piccole (grandi per il contesto in cui è immersa) conquiste (allontanarsi da casa, prendere una camera in affitto insieme ad una amica, iniziare a lavorare e a frequentare persone scelte da lei stessa e non dalla famiglia di origine) avrebbe potuto appassionarmi di più. Invece mi ha a tratti annoiata, e a tratti invece infastidita per l’andamento costantemente ondivago tra anelito di emancipazione, da un lato, e dubbi, ripensamenti, passi falsi, dall’altro. Mi sembra mancare una componente fondamentale: una metamorfosi, in un senso o nell’altro, che mostri al lettore la nuova Caithleen, uscita dalla somma di queste esperienze. Non mi sembra tale, infatti, il finale (finanche troppo affrettato) a cui si giunge: ai miei occhi Caithleen è rimasta praticamente la stessa, così come, praticamente, tutto il racconto si snoda nella medesima atmosfera di sottomissione: cambia solo “l’autorità” che esercita il potere su di lei, ma sempre di sottomissione si tratta, poiché anche nei confronti di Eugene (l’uomo più maturo, separato, con il quale inizia una convivenza) la situazione della protagonista è pur sempre quella di sudditanza. Si lascia condurre, convincere, perfino umiliare, reagendo, se così vogliamo dire, soltanto con pensieri e dubbi che non arrivano quasi mai a manifestarsi all’esterno… direi che come risultato non è molto, rispetto al controllo stringente a cui era sottoposta nell’ambiente familiare. E l’epilogo del loro legame appare più l’esito di uno spegnersi naturale della relazione che non un guizzo di ribellione da parte della ragazza (“Notai, con momentaneo dispiacere, che non usava mai espressioni pericolose come “per sempre””).
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