Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra - Mia Couto

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saturn111
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Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra - Mia Couto

Messaggio da saturn111 »

Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra è scritto dall'autore mozambicano Mia Couto. In un paese non specificato dell'Africa un nipote torna nel villaggio natio per la morte di suo nonno Mariano. Il patriarca della famiglia però non è ancora morto o, meglio, si trova in una condizione inspiegabilmente a metà tra la vita e la morte. Indecisi se sia davvero trapassato oppure no, la famiglia lo veglia per qualche giorno. Si accenderanno vecchi e nuovi contrasti e il nipote Mariano (omonimo di suo nonno) sarà guidato da misteriose lettere scritte di suo pugno ma dalla volontà in spirito del nonno non-morto. Al di là della piacevolezza del testo che sembra un realismo magico all'africana, sto ancora riflettendo sul senso del romanzo. Qual è il punto di questa non-morte, di strani incontri sessuali, di inaspettate rivelazioni... i personaggi sono tutti un po' piatti, dovrebbero rappresentare vari aspetti della società africana dal guerrigliero deluso all'affarista, con tutti che fanno capo ovviamente alla stessa famiglia. Anche il fatto che non sia collocato geograficamente in un posto in particolare, a parte una generica Africa, mi ha un po' spiazzato. In definitiva mi ha deluso, forse perché mi aspettavo qualcosa di più forte...
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