Borderlife, Dorit Rabinyan

Area dedicata alle recensioni (e conseguenti commenti) nonche' alle richieste di pareri sui libri.
ATTENZIONE: Specificate titolo e autore nell'oggetto, grazie!

Moderatori: aly24j, Therese, Marcello Basie

Rispondi
Avatar utente
Éowyn
Olandese Volante
Messaggi: 7993
Iscritto il: mer gen 02, 2008 6:30 pm
Località: Prata di Pordenone
Contatta:

Borderlife, Dorit Rabinyan

Messaggio da Éowyn »

Ho scelto questo libro per due ragioni: ne parlano bene sia Oz che Yehoshua (!!!) ed è stato bandito nelle scuole israeliane per "minaccia all'identità ebraica" (!!!). Potevo ignorarlo? :)

New York, autunno 2002. Hilmi, palestinese, e Liat, israeliana, si incontrano, si innamorano e si vivono. Ma il loro incontrarsi, amarsi e viversi ha una data di scadenza, come i cereali in scatola: 20 Maggio 2003, giorno in cui lei dovrà tornare a casa.
Casa di Liat è Tel Aviv, soli 70km da casa di Hilmi, Ramallah. Di fatto due mondi agli antipodi.

Narrata dalla soggettiva di lei, questa è una storia d'amore che è al tempo stesso Storia.

Il finale mi ha sorpresa, ma a posteriori devo ammettere che è in linea con la vicenda.
In bc.com sono italianeowyn

Avatar utente
francesina
Olandese Volante
Messaggi: 2233
Iscritto il: gio apr 05, 2007 2:19 pm
Località: Padova

Re: Borderlife, Dorit Rabinyan

Messaggio da francesina »

Finito da pochi giorni e devo dire di essere rimasta anche io piuttosto basita dal finale.
La lettura è stata piacevole, ma certamente non va letto aspettandosi la profondità di Oz, Yehoshua o Grossman.
Direi infatti che è soprattutto una storia d'amore tra due ragazzi, con una sfumatura più seria data appunto sia dalle differenti ed inconciliabili origini dei due che dal rientro obbligatorio di Liat in Israele dopo poco più di sei mesi.
Alcuni passaggi o descrizioni mi sono sembrati un po' ingenui, tanto che ero assolutamente convinta che la scrittrice fosse molto più giovane ed inesperta.
Lo vedo bene come adattamento cinematografico, sia per la suggestiva scenografia newyorkese attraverso le varie stagioni (il libro è diviso appunto nelle tre stagioni che i due vivono insieme) che per l'intreccio stesso.
Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii

Rispondi