Lo scalpellino - Camilla Läckberg

Area dedicata alle recensioni (e conseguenti commenti) nonche' alle richieste di pareri sui libri.
ATTENZIONE: Specificate titolo e autore nell'oggetto, grazie!

Moderatori: aly24j, Therese, Marcello Basie

Rispondi
Avatar utente
Gahan
Olandese Volante
Messaggi: 2262
Iscritto il: gio lug 26, 2007 11:49 am
Località: Ziano Piacentino

Lo scalpellino - Camilla Läckberg

Messaggio da Gahan »

Questo è il 4° libro della Läckberg che leggo. Inizialmente li leggevo a caso, ora sto cercando di seguire l'ordine di pubblicazione, ma li prendo solo quando li trovo usati a poco prezzo perché continuo a pensare che non valga la pena di investirci più di tanto. Li leggo quando ho bisogno di "rilassarmi" dopo letture impegnative, quando non ho voglia né di stancarmi troppo né di arrovellarmi il cervello con scritture complicate.
La struttura dei suoi libri è sempre la stessa: il racconto presente si alterna a flashback su una vicenda passata. Le 2 storie inizialmente procedono su binari paralleli e separati, poi a poco a poco convergono, fino alla scoperta del legame che le unisce.
In questo libro si indaga sulla morte per annegamento di una bambina. Trovo che il tema dei bambini sia un po' il filo conduttore di tutti i romanzi letti finora. In "La principessa di ghiaccio" il movente dell'omicidio risaliva a un episodio di violenza vissuto dalla vittima quando era bambina, in "La sirena" l'omicida era diventato psicopatico a causa di un trauma infantile. "Il predicatore" era molto centrato sui rapporti genitori/figli.
In tutti i romanzi ci sono poi delle micro-vicende legate ai personaggi di contorno che a volte sono parentesi gradevoli e allentano la tensione, altre volte sono invece noiose e di scarso interesse. In questo ho trovato parecchio noiosa e insulsa la figura di Erica Falck (la compagna del detective protagonista) che invece in altri romanzi era più partecipe (un po' ficcanaso) nello svolgimento delle indagini.

Rispondi