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MessaggioInviato: ven mar 31, 2017 7:45 pm 
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Corsaro Nero
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Iscritto il: sab dic 20, 2014 6:22 pm
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Da quando vidi il film All'ovest niente di nuovo mi ripromisi di leggere un giorno il libro di Remarque; ricordo che fui colpita profondamente da questo film del 1930 e il libro è ancora più toccante e sconvolgente. Il racconto del fronte è così realistico e vivido da dover interrompere la lettura e riprendere fiato. I pensieri di questo giovane uomo che narra le sue esperienze lasciano una gran pena; soldato suo malgrado, perde per sempre la sua giovinezza e si sente terribilmente estraneo alla vita comune da civile, la vita "di prima". Sa che per lui non c'è un ritorno possibile a una vita normale dopo l'esperienza disumanizzante della guerra e sa che nessun civile, anche volendo, potrà mai capire. Gli unici compagni possibili sono i suoi camerati, più che fratelli, si darebbe la vita per loro. Ma per cos'altro stanno dando la vita questi soldati? Qual è il senso ultimo della guerra? È questa la domanda che pervade tutto il libro e il testo è pieno delle riflessioni dell'autore sul nemico, la patria, la vita militare... Chi è il nemico se non uno come te che, proprio come te, è stato buttato lì, in trincea, da un imperatore, un re, un capo di stato che non ha mai visto, a combattere una guerra che non è la sua e di cui non sa neanche le motivazioni. Cosa sai tu di lui? Quello che ti ha raccontato la propaganda. E cosa sa lui di te? Le stesse cose. È evidente come gli schemi che portano alla guerra (soprattutto col senno di poi) sono sempre gli stessi, camuffati di volta in volta dagli interessi e dal potere. Tutto questo rende il libro un manifesto del pacifismo che fa appello alla nostra umanità, che vuole aprire il nostro sguardo sugli altri e vedere in loro il nostro riflesso. Questo testo di quasi 90 anni fa è modernissimo, sia nella scrittura che nei contenuti. Nella descrizione della vita in caserma mi ha ricordato un altro libro su un'altra guerra, ovvero Nato per uccidere di Gustav Hasford che è poi diventato il capolavoro di Kubrick Full Metal Jacket.

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Ultima modifica di saturn111 il dom apr 02, 2017 2:14 pm, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: sab apr 01, 2017 8:15 pm 
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Messaggi: 2221
Località: Massy
Lessi questo libro qualche anno fa; pur se avevo già letto molti libri ambientati durante una guerra, questo mi rimase particolarmente impresso.
Anch'io, durante la lettura, avevo dovuto chiudere il libro preso da troppo sconforto davanti all'assurdità di quella tragedia.
Capolavoro.
(Sui libri ambientati durante la guerra, mi piace citarne uno poco conosciuto in Italia: "L'armata a cavallo" di Isaac Babel)

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Stai sveglio, non abbandonarti ai sogni. Quando scegli non devi sognare, sei tu il responsabile. (Vittorio Foa)


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