Il tempo dei Celti, Alexei Kondratiev

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Gahan
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Il tempo dei Celti, Alexei Kondratiev

Messaggio da Gahan »

Ho penato un po' per trovare questo libro che in Italia è ormai fuoricatalogo, sono stata felicissima quando me lo sono ritrovato tra le mani e altrettanto delusa ora che ho terminato di leggerlo. :(
Le prime 60 pagine sono storia pura e fin qua tutto bene.
Segue una cinquantina di pagine in cui l'autore si rivolge direttamente a potenziali persone che vogliono far rivivere, come comunità, la cultura celtica.
Io cercavo un libro che raccontasse come vivevano i Celti, sinceramente mi importa poco di come si possa sentire emarginata oggi una persona che vuole vivere secondo i dettami di quella cultura, o di quanto sia faticoso imparare l'antica lingua, argomenti interessanti per carità ma non me li aspettavo in questo contesto.
Poi propio questo stile, questo continuo rivolgersi a persone specifiche, che vivono in certe zone geografiche, che hanno il cognome che inizia con "Mac" o "O'", ti fa sentire quasi a disagio, come se avessi in mano un libro che non è per te.
Più di una volta vengono criticati i proseliti del Neopaganesimo, sottolineando di volta in volta quali sono gli aspetti di tale "religione" che non sono per nulla di derivazione celtica, screditando dunque circa la metà dei testi che ho letto io sull'argomento.
La parte più estesa del libro riguarda i rituali (stagionali, lunari e delle tribù), dove l'autore descrive minuziosamente i significati e i gesti, infarcendo il tutto con episodi di mitologia, contorti e pieni di nomi impronunciabili. Alla fine comunque il rituale che viene descritto è una SUA proposta basata su congetture e deduzioni.
Insomma, è un libro di nicchia, destinato a un pubblico veramente ristretto e insoddisfacente per chi desidera approfondire l'argomento "Celti".

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