Ilaria Bernardini, Faremo foresta

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francesina
Olandese Volante
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Ilaria Bernardini, Faremo foresta

Messaggio da francesina »

Fresco di pubblicazione, Faremo foresta racconta la storia molto comune ai giorni nostri di una giovane donna che cerca di riprendersi dalla fine del proprio matrimonio e dagli incidenti che occorrono a due persone a lei vicine e che contribuiscono a destabilizzarla.
Non è però un romanzo sulla fine di un amore, quanto piuttosto il percorso che lei deve affrontare per cercare di restare a galla nelle sue incertezze di figlia, madre, scrittrice, ex moglie ed attuale compagna di un uomo con il quale cerca di stabilire un rapporto di confidenza. Anna cerca di riprendersi, di rifiorire così come le piante moribonde che trova nel terrazzo della nuova casa dove va ad abitare. In questo senso la supporta l’amica Maria che di mestiere fa la giardiniera ma che di fatto inserisce nei suoi discorsi delle meravigliose frasi sulla vita: sul come riprendersi, sulle cure da dedicare agli altri ma anche a se stessi (e su come talvolta non prestare alcuna attenzione a certe persone o situazioni sia a lungo termine la cosa migliore da fare) e su come dopo anche il peggiore degli inverni, quando non sembra ci siano possibilità che nascano nuovi germogli, comunque e sempre arriva la primavera.
E’ un romanzo di cui non ho apprezzato alcuni escamotage (la figura della cartomante, per esempio), ma che mi ha molto coinvolto nella rappresentazione di una donna che cerca invano una rassicurazione definitiva sul fatto che tutto andrà bene, che le cose si risolveranno.
Lo stile è scorrevole e l’impatto è quello di un libro che si lascia leggere velocemente, ma ci sono delle osservazioni e degli incisi (anche dolorosi) sui quali sono tornata più volta e sui quali mi trovo a riflettere anche ora, a diversi giorni dal termine della lettura.
Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii

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