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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il visconte dimezzato - Italo Calvino
MessaggioInviato: dom mar 25, 2018 3:59 pm 
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Corsaro Verde
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Iscritto il: sab dic 20, 2014 6:22 pm
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Ciò che mi colpisce di Calvino è la sua capacità di parlare di argomenti complessi in modo semplice. Il visconte dimezzato è strutturato quasi come una fiaba, a tratti horror e che mescola molteplici generi. Anche il tono sembra allegro e canzonatorio e la lettura finisce presto, ma sotto la superficie si nascondono una serie di strati da esplorare e analizzare. Il tema principale che si affronta è il dualismo dell'animo umano, sempre in bilico fra due scelte o due modi di essere, e con esso la dualità fra Bene e Male che accompagna la nostra esistenza. Andando a esplorare la trama vediamo il visconte Medardo tornare dalla guerra dove è stato scisso in due da una cannonata, incredibilmente incattivito. Solo più avanti si scoprirà che anche l'altra metà del visconte è sopravvissuta e che all'opposto porta con sé una sovrumana e ingenua bontà. I sudditi dovranno vivere sotto il giogo dei due visconti che fanno e disfano le azioni reciproche. I personaggi secondari affrontano numerosi dilemmi esistenziali, a differenza del protagonista che è invece privo della complessità dell'essere umano. Fra tutti spicca il carpentiere Pietrochiodo che usa il suo ingegno per costruire perfetti strumenti di tortura e di morte come comanda il visconte cattivo, ma che si domanda se è giusto usare la sua scienza in questo modo. Questo è un tema attualissimo, divenuto centrale dopo l'avvento della bomba atomica, dove la scienza è chiamata a rispondere di ciò che crea. Si affronta la concezione di Male come peccato: a Pratofungo, il paese dei lebbrosi, si fa una vita lasciva dedita al piacere; l'intervento del visconte buono che punta a reprimere questa peccaminosità spegne la vitalità, l'allegria e la musica dei malati isolati. Una stilettata va anche alla religione dogmatica che predica severe regole di comportamento ma che risulta priva di altruismo ed empatia quando si tratta di aiutare i più deboli o chi si trova in difficoltà, soprattutto se ciò lede i propri interessi economici. Il maggiore umorismo è riservato alla figura di Trelawney, un medico ambito per le sue capacità di giocatore di tressette! Questo libro risulta essere un elogio dell'imperfezione, dove la caratteristica principale dell'essere umano è il dubbio, il nostro continuo domandarci se le nostre azioni sono giuste o sbagliate. Il nostro maggior cruccio è proprio la ricerca di una perfezione e di una monocromia che non ci appartengono. Possiamo invece essere felici solo se accettiamo la parte di noi che non ci piace e che insensatamente rinneghiamo.

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MessaggioInviato: mer apr 04, 2018 10:30 am 
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Re del Mare
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Iscritto il: gio apr 05, 2007 2:19 pm
Messaggi: 1977
Località: Padova
Come Saturn, ammiro di Calvino la limpidezza, l'estrema chiarezza con la quale rende accessibili temi estremamente complessi.
La "fiaba" del Visconte dimezzato e delle sue due metà il Gramo e il Buono affronta veri concetti filosofici come la dualità dell'essere, il confine tra il bene ed il male, la realizzazione personale o l'incompletezza.
Limite di ciascuno di noi è la propria incompletezza, ma Calvino ci fa riflettere su come in realtà questo difetto sia un punto di forza. Le azioni del Buono e come in poco tempo questi diventi inviso a molti, infatti, rende chiaro come tutto sia relativo e che si dovrebbero esprimere dei giudizi solo dopo avere un' intera visione e conoscenza dei fatti.
Interessante il personaggio del medico, stralunato nel suo sentirsi non completamente realizzato attraverso l'espressione del proprio sapere, così come le figure della balia Sebastiana e quella del giovane narratore.
Bel romanzo!!

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Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii


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MessaggioInviato: mer apr 04, 2018 9:28 pm 
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Corsaro Nero

Iscritto il: mar dic 04, 2007 9:25 pm
Messaggi: 990
Località: London, UK
Ho letto questo libro l'anno scoro ed anche a me e' piaciuto molto. Una sorta di Dr Jekill e Mr Hyde, ma raccontato in maniera piu' leggera e con un finale meno tragico.
La balia e' uno dei miei personaggi preferiti, sembra l'unica che capisce che le due meeta' sono parte dello stesso individuo.

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Non spedite nulla senza avvisare, mi sono trasferita all'estero


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