Trilogia di Bill Hodges, Stephen King

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Gahan
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Trilogia di Bill Hodges, Stephen King

Messaggio da Gahan »

Apro un thread unico per recensire la trilogia "hard-boiled" di Stephen King.
Dopo decine e decine di romanzi, anche il Re ha ceduto al fascino di questo genere letterario, pubblicando una trilogia il cui protagonista è Bill Hodges, un detective in pensione.

Primo libro: Mr Mercedes
Il Mr Mercedes del titolo è un pazzo che, alla guida di una Mercedes rubata, ha falciato diverse persone in coda per ottenere un posto di lavoro.
Il detective Bill Hodges, incaricato delle indagini, va in pensione qualche mese dopo il massacro, senza avere scoperto il colpevole.
All'inizio del libro troviamo un Bill Hodges imbruttito, ingrassato e preda di pensieri suicidi, fino a quando non riceve una lettera da Mr Mercedes...
A quel punto Hodges "rinasce". Smette di passare le giornate a guardare la tv, incomincia a indagare per conto suo, si rimette in forma e ha pure successo con le donne.
La narrazione procede su due piani paralleli, da un lato le indagini di Hodges, dall'altro Mr Mercedes, la cui identità viene subito rivelata al lettore. Il sapere chi è l'assassino non toglie nulla alla suspense anzi, la follia e i piani distruttivi di Mr Mercedes aumentano l'aspettativa: il lettore rimane incollato alla pagina per seguire i progressi del detective che deve scovare in fretta il colpevole prima che colpisca di nuovo.

Secondo libro: Chi perde paga
Sono passati 6 anni dai fatti raccontati nel primo libro, Bill Hodges ha aperto la sua agenzia investigativa "Finders Keepers" (che poi è anche il titolo originale del libro) insieme a Holly, uno dei personaggi a mio parere più riusciti di King.
In questo libro la vicenda ruota attorno al ritrovamento di un vecchio baule contenente soldi e parecchi taccuini: si tratta della refurtiva di una rapina avvenuta nel 1979, quando uno squilibrato era entrato in casa di un famoso scrittore uccidendolo e derubandolo dei soldi e di tutto il materiale da lui scritto ma non ancora pubblicato.
Nel mentre, Mr Mercedes vive recluso in ospedale in seguito alle gravi lesioni cerebrali subite durante il suo arresto. Non è in grado né di comunicare né di muoversi autonomamente. I medici pensano che non recupererà mai. Eppure, attorno a lui accadono fenomeni inspiegabili...

Terzo libro: Fine turno
Il terzo volume della trilogia si apre di nuovo sul massacro computo da Mr Mercedes, questa volta però è raccontato dal punto di vista del personale a bordo della prima ambulanza giunta sul luogo dell'incidente. La prima vittima da loro soccorsa è una donna che resterà paralizzata dal collo in giù. Sette anni dopo l'incidente, la donna viene trovata morta insieme alla madre. Apparentemente si tratta di omicidio-suicidio, ma il detective Bill Hodges non ci vede chiaro...
Stephen King ha tenuto i piedi per terra per ben due interi volumi, poi non ce l'ha fatta e in questo libro il soprannaturale rientra prepotentemente.
Usato come cavia per la sperimentazione di nuovi farmaci, il celebroleso Mr Mercedes sviluppa capacità psichiche fenomenali. Non solo la telecinesi ma anche la capacità di entrare nella mente delle persone e pilotarle a suo piacimento. In questo modo riesce a diffondere una specie di virus che, attraverso un videogioco, spinge le persone al suicidio.

La debolezza di questa trilogia sta negli spunti non proprio "freschi": autocitazioni a parte (specialmente nel primo libro), ritroviamo tematiche già affrontate in Misery, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, La zona morta e Cell.

I punti di forza:
- le trame lineari e senza troppi personaggi di contorno, per cui è facile entrare nella storia ed esserne catturati.
- lo stile, scorrevole e avvincente.
- vicende personali dei personaggi centrali, interessanti ma non preponderanti.
- un cattivo che fa veramente paura (nell'ultimo libro Mr Mercedes chiuso nella sua stanza d'ospedale, fingendo di essere cerebroleso, mi ha fatto venire i brividi più di una volta)
- il finale "definitivo", grazia al quale King ci ha fatto chiaramente capire che non ci potrà mai essere un quarto volume della serie.

Non è sicuramente King al suo meglio, ma un fan non può non leggere questi libri. Io ho apprezzato molto i primi due, il terzo un po' meno: avrei preferito, come conclusione della trilogia, una storia più realistica, magari rocambolesca, ma comunque credibile e verosimile.

P.S. Mi sono documentata sulle "dediche" di questi 3 libri: il primo è dedicato a James M. Cain (opera più famosa Il postino suona sempre due volte), il secondo a John D. MacDonald (opera più famosa Il promontorio della paura) e l'ultimo a Thomas Harris (Il silenzio degli innocenti).

P.P.S. Mamma mia quanto ho scritto!

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