Casino Royale, Ian Fleming

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Gahan
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Casino Royale, Ian Fleming

Messaggio da Gahan »

Pubblicato nel 1953, Casino Royale è l'esordio di James Bond, l'agente 007 con licenza di uccidere.
Qui Bond è alle prese con una spia russa nota con il nome di Le Chiffre, contro il quale vincerà un'epica partita di baccarat al casinò di Royale-les-Eaux (località inventata da Fleming).
Pur non avendo visto le versioni cinematografiche tratte da questo specifico romanzo, sono comunque stata influenzata dalla visione di tantissimi altri film di 007 ed ero abbastanza preparata ai meccanismi legati a questo tipo di storie di spionaggio, quindi questo libro non è stato una grossa sorpresa. Inoltre ho scelto di leggerlo in inglese ma purtroppo ho fatto molta fatica soprattutto per la terminologia legata allo spionaggio e ai tavoli da gioco.
Mi è però piaciuto molto ritrovare le atmosfere degli anni 50, le corse in macchina lungo la costa francese (tipiche anche di alcuni film di Hitchcock) e tutti i cliché dell'agente 007.
La famosa frase "Vodka Martini agitato, non mescolato" appare solo nei film, mai nei romanzi (così come in Conan Doyle non appare mai "elementare Watson"). Il primo Martini che 007 beve in "Casino Royale", è una "ricetta" da lui inventata. Inizialmente non ha nemmeno un nome, poi decide di chiamarlo Vesper Martini, in onore della collega di cui si innamora in questo romanzo: «Tre misure di Gordon, una di vodka, mezza di China Lillet. Versate nello shaker, agitate sino a che è ben ghiacciato e poi aggiungete una bella di scorza di limone».

In italiano i libri di 007 li stanno ripubblicando tutti in una nuova edizione Adelphi.

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