Frankenstein o il moderno Prometeo - M. Shelley

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francesina
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Frankenstein o il moderno Prometeo - M. Shelley

Messaggio da francesina »

Che bello quando libri cui ci avviciniamo con un misto di timore e scetticismo, poi ci sorprendono per l’interesse che suscitano in noi aldilà di ogni nostra aspettativa. Non mi piace la letteratura gotica/orrore per cui non mi aspettavo molto da questo romanzo che, invece, ho amato moltissimo. Trovo in primo luogo sorprendente che sia frutto di una Mary Shelley appena diciannovenne: vi sono infatti contenute riflessioni sull’animo umano, ma anche sul rapporto uomo - natura, non scontate in una donna così giovane.
La vicenda è molto nota per cui non scendo nei dettagli della trama se non per dire che l’ho trovata interessante in tutte le storie che sono raccontate. Nel testo si ha infatti una prima cornice narrativa dedicata a Walton, l’ambizioso navigatore che scrivendo alla sorella racconta la storia di Victor Frankenstein, poi la vita di Frankenstein stesso ed infine la narrazione in prima persona della “creatura”. Sono forse proprio queste ultime le pagine che più mi hanno commosso, insieme a quelle dell’incontro tra il mostro e il suo creatore.
Suggestiva l’ambientazione svizzera, con i suoi laghi placidi e i suoi monti, punto fermo contrapposto al frenetico fuggire e spostarsi dei due protagonisti, diversi fisicamente ed antagonisti nella vita, ma molto simili nella loro profonda sensazione di solitudine ed impossibilità di raggiungere la felicità.
Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii

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Gahan
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Re: Frankenstein o il moderno Prometeo - M. Shelley

Messaggio da Gahan »

Mi prometto sempre di rileggerlo e non trovo mail tempo... :(

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