Riccardino, Andrea Camilleri

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Gahan
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Riccardino, Andrea Camilleri

Messaggio da Gahan »

Da grande fan del Commissario Montalbano era inevitabile che io leggessi questo romanzo scritto nel 2005 e pubblicato postumo, a un anno esatto dalla morte dell'autore.

Mi spiace ma per me è stata una lettura davvero deludente.
Montalbano è un grande personaggio della letteratura italiana e io mi aspettavo un'uscita di scena col botto.
Invece Camilleri si è inventato un escamotage per indorarci la pillola.
Non mi è piaciuto l'aspetto metaletterario, non mi è piaciuta l'assenza di Mimì Augello, non mi è piaciuta la collocazione cronologica astratta. La trama è fiacca e invoglia alla lettura soltanto perché sai che dopo questo libro non ce ne saranno altri e vuoi vedere cosa c'è scritto nell'ultima pagina.

Ringrazio Camilleri per tutto quello che ha scritto prima, i suoi romanzi mi hanno tenuto tanta compagnia e un giorno li rileggerò anche, ma gli ultimi due pubblicati sono da dimenticare.

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lisolachenonce
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Re: Riccardino, Andrea Camilleri

Messaggio da lisolachenonce »

La mia recensione concorda con quella di Gahan.
Ero molto titubante ad iniziare la lettura perché sapevo che si trattava dell'ultimo episodio di Montalbano e temevo che "finisse a schifio", infatti ho percorso tutta l'Italia regione per regione con il gioco Il giro del mondo con i libri per procrastinare la lettura, ma non mi aspettavo un meta-romanzo in cui
Here be spoilers
l'autore entra in competizione con il proprio personaggio e la serie termina per divergenza di vedute tra l'autore e il proprio personaggio. Oltretutto nella mia modesta opinione, Camilleri non è riuscito a rappresentarsi in modo umano, è soltanto un'entità astratta molto più di Montalbano, che non è al meglio nemmeno lui.
Fiacco, tutto fiacco. Come se, prima ancora della fine "catartica" della storia, tutto il mondo di Vigata si stesse lentamente sbiadendo.
La trama poi non va da nessuna parte in modo voluto, proprio perché deve rappresentare il motivo del contendere tra personaggio e autore, ma, come sottolinea Gahan, questo escamotage rende la lettura molto insoddisfacente.
Dunque squesto libro rappresenta in pieno quello che desiderava Camilleri, il suo addio ai lettori, non l'ultima avventura di Montalbano.
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