F. Ervas, Commesse di Treviso

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francesina
Olandese Volante
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F. Ervas, Commesse di Treviso

Messaggio da francesina »

Giallo gradevole, ma che immagino possa piacere poco ai puristi del genere. Il mistero da scoprire è piuttosto debole – una serie di aggressioni ad alcune commesse di negozi del centro di Treviso e l’assassinio di una di loro - e sembra piuttosto un pretesto per far passeggiare il lettore tra i canali e le piazze di Treviso insieme a Stucky, l’ispettore metà veneziano e metà persiano incaricato del caso.
Ammetto inoltre di non avere ben capito l’inserimento a capitoli alterni delle sedute tra un paziente ed il suo psicanalista ed il modo in cui verso la fine del testo l’autore abbia voluto incrociare le due vicende, ma dal momento che questo romanzo – assolutamente autonomo di per sé – è solo uno tra alcuni testi con protagonista sempre lo stesso ispettore, immagino che la presentazione dello psicanalista sia funzionale ai romanzi successivi.
Nella mia vita pre-pandemia lavoravo alcuni giorni della settimana a Treviso e per un po’ ho anche creduto di trasferirmici: ora manco da mesi e mi ha fatto piacere “rivedere” anche se con gli occhi del protagonista di un romanzo alcuni scorci, ma temo che il testo in sé mi lascerà ben poco :|
Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii

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