E. Carrère, I baffi

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francesina
Olandese Volante
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E. Carrère, I baffi

Messaggio da francesina »

Romanzo inquietante e destabilizzante e per questo buona rappresentazione dello stile e dei temi di Carrère ed in particolar modo del Carrère pre-conversione lettararia, quando ancora non aveva abbandonato il mondo della fiction.
Il mio parere su quest’opera è positivo perché è certamente è una prova di grande maestria, ma non l’ho trovato all’altezza de La settimana bianca o de L’avversario: il ritmo è lento in maniera voluta perché avvolge senza strappi il lettore in un vortice di dubbio ed incertezza, ma accelera nella seconda età del testo parallelamente all’intensificarsi del dramma interiore del protagonista. Tuttavia, ciò mi ha richiesto pazienza e concentrazione in più di un momento.
Lo spunto è molto pirandelliano: un giorno, quasi per gioco, un uomo si rade i baffi che portava da anni. Nessuno però sembra accorgersene: né sua moglie, né i suoi colleghi, né i suoi amici. Da un particolare insignificante come questo, però, il protagonista vede progressivamente tutte le sue certezze crollare: è veramente un architetto? La sera prima è andato a cena da amici come ricorda o al cinema come sostiene sua moglie? Suo padre è vivo come pensa o morto come gli vogliono far credere? E’ lui che sta perdendo il senno o gli altri gli stanno ordendo uno scherzo di pessimo gusto? O, ancora, è sua moglie la folle?
Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii

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