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MessaggioInviato: dom apr 02, 2017 8:58 pm 
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Olandese Volante
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Approfitto di questo thread per scrivere una breve recensione su "Le notti di Salem".
Detto in parole poverissime, questo libro è la versione americana contemporanea della storia di Dracula.
Contrariamente a quanto si può pensare dal titolo, la città di Salem tristemente nota per il processo alle streghe non c'entra nulla!
Stephen King è stato il primo autore di cui ho comprato un libro per mia scelta, ero in terza media credo.
Ho letto quasi tutto di suo, questo era l'unico tra i suoi libri "vecchi" che ancora mi mancava. E ovviamente non è durato più di una settimana, stavo sveglia la notte per andare avanti, nonostante facesse abbastanza paura...
Originariamente pubblicato nel 1975, l'ho letto in edizione del 2103 Pickwick di Sperling&Kupfer, illustrata, con una prefazione del 2005 in cui King spiega come è nato questo romanzo, e una postfazione del 1999 in cui discute dell'importanza di Dracula e formula una teoria secondo la quale Il Signore degli Anelli sia molto simile al Dracula di Bram Stoker, con Frodo nel ruolo di Jonathan Harker, Gandalf per Abraham Van Helsing e Sauron per il Conte.

Dato che è un thread unificato vi segnalo brevemente i miei libri preferiti di King:
Carrie
It (assolutamente da rileggere visto che a settembre uscirà la nuova versione cinematografica)
Dolores Claiborne
Il miglio verde
The Dome
L'ombra dello scorpione

E quelli che proprio non mi sono piaciuti:
Tommyknockers, le creature del buio
Cuori in Atlantide

Non ho (ancora) avuto il coraggio di affrontare la serie La torre nera, ma prima o poi...
E sicuramente tra i prossimi libri che comprerò ci sarà la trilogia di Mr Mercedes.

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 Oggetto del messaggio: It
MessaggioInviato: lun mag 29, 2017 9:05 pm 
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Olandese Volante
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In occasione dell'uscita della nuova versione cinematografica di "It" (settembre 2017), ho rispolverato la mia vecchia edizione tascabile datata di mio pugno 12 luglio 1991. Non ho scritto il luogo ma ricordo benissimo di averla comprata in una libreria di Rimini durante le vacanze estive e di aver terminato la lettura poco prima che ricominciassero le scuole.
Non sto a farvi il riassunto della storia perché penso che il libro sia strafamoso e potete andarvela a leggere in internet, quindi vi lascio solo una serie di riflessioni.
Io penso che il libro sia scritto in modo impeccabile (anche se nella traduzione qualche frase non scorre benissimo e ho trovato pure qualche errore, per esempio la biblioteca a volte diventa "la libreria").
L'incipit è uno dei più efficaci che mi sia capitato di leggere. Impossibile dimenticare il bambino con l'impermeabile giallo che insegue la sua barchetta per le strade di Derry. Da lì il libro si suddivide in 24 capitoli, a loro volta divisi in paragrafi di lunghezza variabile, con continui salti temporali tra gli anni '50 e gli anni '80. Questo all'inizio un po' spiazza e nei primi capitoli è quasi difficile seguire il filo, ma una volta capito il meccanismo le pagine scivolano che è una meraviglia.
Ci sono tantissime divagazioni ed episodi che all'apparenza sembrano non c'entrare nulla, e invece contribuiscono a immergici completamente nell'atmosfera del racconto. A tale proposito rubo la frase di un articolo pubblicato su Internazionale l'anno scorso in occasione dei 30 anni dalla pubblicazione del libro. L'articolo diceva che King è stato capace di "creare un’atmosfera in grado di trasportare all'istante il lettore in quella zona magica dove la verità del mondo si sente in modo molto intenso pur sottraendosi a una spiegazione definitiva."
Per me King è bravissimo nello sviscerare i dettagli della vita, la quotidianità, le piccole manie, i pensieri, le paure... soprattutto relativamente alla sfera dell'infanzia. Infatti le parti del libro che preferisco sono quelle ambientate negli anni '50, piuttosto che le vicende dei ragazzini diventati adulti.
Il mostro che vive nelle fogne di Derry, It, nell'immaginario collettivo è associato a Pennywise il clown, ma questo è solo uno dei suoi travestimenti. La sua caratteristica è di prendere la forma della peggior paura di chi si trova davanti a lui (come il "Molliccio" nei libri di Harry Potter - la Rowlings avrà copiato???) e anche questo penso che sia una trovata geniale che ha contribuito al successo del libro.
Sono contenta di averlo riletto perché i miei ricordi erano sbiaditissimi, ricordavo solo la trama a grandi linee e qualche particolare che (chissà perché) aveva colpito la mia fantasia. Poi molti dettagli me li ero persi perché a 17 anni non ero culturalmente preparata per capirli.
È stato bello ritrovare le frasi che avevo sottolineato e scoprirne altre che a 17 anni non mi avevano colpita.
All'epoca, molti dei riferimenti musicali di cui è infarcito il libro, erano per me sconosciuti, oggi grazie a YouTube e Spotify, ho potuto ascoltarmi le canzoni man mano che venivano citate nel libro. Ho pure creato una Playlist su YouTube.
Mi ha fatto paura? No. Né adesso, né quando l'ho letto a 17 anni. Il soprannaturale e le descrizioni raccapriccianti non mi hanno dato fastidio e mi hanno lasciata dormire sonni tranquilli. Ma questo credo che sia una cosa assolutamente soggettiva...
La sensazione è che il libro per me è speciale adesso, perché era stato speciale quando l'ho letto da adolescente, se lo avessi letto per la prima volta oggi non so se mi farebbe lo stesso effetto.
King è stato il primo scrittore che ho scelto autonomamente, non solo ho letto quasi tutti i suoi libri ma ha influenzato la mia vita e le mie letture successive (tanto per farvi un esempio, io ho iniziato a leggere i libri di Harry Potter dopo aver letto una sua recensione relativa al 4° volume della saga del maghetto).
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma penso di essermi dilungata tanto e non voglio tediarvi oltre...

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MessaggioInviato: mar mag 30, 2017 11:36 am 
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Re del Mare

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Località: verona
anche io l'ho riletto recentemente, proprio per i tuoi stessi motivi!

Concordo in tutto e per tutto, tranne su un punto: io credo lo avrei trovato un libro speciale anche se l'avessi letto oggi per la prima volta, anche se per motivi diversi. Le corde toccate da King a 13 anni sono diverse da quelle toccate oggi, ma per me il libro innegabilmente risuona dentro.

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"Una casa senza un gatto, ben nutrito, coccolato e propriamente riverito, potrà essere una casa perfetta, forse, ma come si potrebbe provarlo?" (Mark Twain)


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MessaggioInviato: gio set 21, 2017 1:58 pm 
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Olandese Volante
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Buon compleanno al Re!
E oggi sono 70!!! :cheers:

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 Oggetto del messaggio: Stagioni diverse
MessaggioInviato: dom dic 10, 2017 2:46 pm 
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Olandese Volante
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È la terza volta che recensisco un libro di King quest'anno, e la seconda per una rilettura.
Qualche settimana fa ho partecipato a un evento in paese, organizzato dalla biblioteca, in cui si invitavano i partecipanti a leggere una pagina o uno stralcio di un libro a scelta. Fino all'ultimo momento sono stata indecisa se andare o meno perché scegliere un libro solo tra le migliaia che ho letto mi sembrava semplicemente IMPOSSIBILE. Poche ore prima dell'evento mi è venuto in mente uno stralcio di "Stagioni diverse", quindi mi sono presentata e ho letto quello.
Il brano che ho letto è l'inizio del racconto "Il corpo":
"Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare."

La mia copia non è datata, ma sono abbastanza sicura di averla comprata nell'estate del 1992 (l'anno dopo aver letto It) e i miei ricordi erano abbastanza confusi.
Il libro è costituito da 4 racconti lunghi per un totale di circa 580 pagine.
Il primo ("Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank"), è quello da cui è stato tratto il film "Le ali della libertà" ed è anche quello che ricordavo meglio, proprio grazie al film che è piuttosto fedele.
Il secondo ("Un ragazzo sveglio") è il più lungo e quello che mi ha dato più da pensare. Un ragazzino di 13 anni scopre che un suo vicino di casa è un ex nazzista. Tra i due si sviluppa un rapporto morboso che si snoderà in un crescendo di orrori "veri", orrori quotidiani, non provocati da mostri inesistenti. Il ragazzino protagonista è talmente fastidioso che a tratti ho quasi provato pena per il vecchio nazzista. Ne è stato tratto un film che però non ho visto.
Il terzo ("Il corpo") è il racconto da cui è stato tratto il film "Stand-by me, ricordo di un'estate". Ricordi vaghi e confusi sia per quanto riguarda il racconto che il film. È un racconto meta-letterario, in cui le avventure di un gruppo di adolescenti ansiosi di vedere per la prima volta un cadavere, si mischiano a una serie di racconti scritti da uno di questi ragazzini una volta diventato adulto. La storia di "Culo di lardo" mi fa morire, mi sono ritrovata a sgansciarmi dalle risate alle 23:30 di notte!!! Non riuscivo a trattenermi. È un bel racconto in cui King racconta in modo magistrale il mondo dei ragazzini, una sorta di prova generale prima di "It".
Anche l'ultimo ("Il metodo di respirazione") è un racconto metaletterario. Il narratore si trova a partecipare alle serate di un misterioso "club" dove il passatempo preferito è quello di raccontare storie. Forse è quello che mi è piaciuto di meno perché l'ha tirata parecchio lunga prima di arrivare al nocciolo della questione. Il club era sicuramente qualcosa di più di quello che voleva sembrare, con le innumerevoli stanze e la biblioteca piena di titoli e autori inesistenti, quindi è anche l'unico racconto che contiene elementi sovrannaturali.

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