Emily Brontë-Cime tempestose

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Kartyka
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Re: Cime tempestose

Messaggio da Kartyka »

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docTrigor
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Re: Cime tempestose

Messaggio da docTrigor »

laur_etta ha scritto:qualche giorno fa ho cominciato a leggere questo libro. Sono ancora ai primi capitoli ma inizia già a affascinarmi molto :D Voi l'avete letto? Che ne pensate? :D
Perché l'hai fatto? Perché?

Un'altra donna rovinata da Emily Bronte

Heatcliff deve morire!
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fosca
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Re: Cime tempestose

Messaggio da fosca »

laur_etta ha scritto: :D Voi l'avete letto? Che ne pensate? :D
io l'ho letto circa 7 volte.....può bastare ???????? :lol: :lol:

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Brino Brucci
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Re: Cime tempestose

Messaggio da Brino Brucci »

laur_etta ha scritto:qualche giorno fa ho cominciato a leggere questo libro. Sono ancora ai primi capitoli ma inizia già a affascinarmi molto :D Voi l'avete letto? Che ne pensate? :D
Non non l'ho letto.
E salvo che qualcuno mi chieda di farlo, minacciando me o un mio congiunto con un'arma, non credo che lo farò mai. :yes!:
Lo associo alla canzone di Kate Bush, Wuthering Heights, che ho sempre trovato noiosa, sopravvalutata, inutile.
Quindi tendo inconsciamente a pensare che se la canzone che trae ispirazione dall'opera è così, figuriamoci l'opera stessa.
Lo so sbaglio, non si può banalizzare il tutto così, ma quando sono in una libreria e mi avvicino allo scaffale della Bronte con l'intento di prendere in mano il volume e provare a sfogliarlo, le manine si rifiutano di rispondere ai comandi del mio cervello ed i miei piedini tendono ad allontanarsi in gran fretta ...
Ma non è che ce l'ho con la Bronte in particolare, per carità: confesso che mi capita un po' con tutti i classici, chiedo perdono, ma non riesco proprio a vergognarmene. :D
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Re: Cime tempestose

Messaggio da Heri77 »


Perché l'hai fatto? Perché?

Un'altra donna rovinata da Emily Bronte

Heatcliff deve morire!
Nooooooooooo, come deve morire???? A me Heatcliff affascina moltissimo :wink:
Il libro l'ho letto almeno 6/7 volte e lo trovo bellissimo!

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docTrigor
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Re: Cime tempestose

Messaggio da docTrigor »

Heri77 ha scritto:Nooooooooooo, come deve morire???? A me Heatcliff affascina moltissimo :wink:
Il libro l'ho letto almeno 6/7 volte e lo trovo bellissimo!
Heatcliff deve morire tra atroci sofferenze, per il fatto che lo prendete a modello di uomo e poi quando lo trovate vi fa soffrire.

E' per il vostro bene!
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Re: Cime tempestose

Messaggio da lizzyblack »

docTrigor ha scritto:per il fatto che lo prendete a modello di uomo e poi quando lo trovate vi fa soffrire.
Ma piantala, qualunque PFDO sana di mente sa che l'unico uomo da prendere come modello è Darcy! :mrgreen:
Il mio "Cime tempestose" l'ho letto talmente tante volte che il libro si è scassato e ne ho comprato un altro :lol: Il motivo? E' una storia di legami, e non di solitudine. Ed è una storia modernissima, che fa riflettere. I dialoghi tra Heathcliff e Catherine sono veri e propri capolavori, e ogni volta che lo rileggo mi ritrovo a pensare di loro che sono personaggi debolissimi, anche se apparentemente vogliono dimostrare il contrario. E poi gli scenari sono splendidi :notworthy:
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Re: Cime tempestose

Messaggio da silvietta75 »

lizzyblack ha scritto:qualunque PFDO sana di mente sa che l'unico uomo da prendere come modello è Darcy! :mrgreen:
:notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy:
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docTrigor
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Re: Cime tempestose

Messaggio da docTrigor »

lizzyblack ha scritto: Ma piantala, qualunque PFDO sana di mente sa che l'unico uomo da prendere come modello è Darcy! :mrgreen:
Vedi dove sta il problema? :P :P :P
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Re: Cime tempestose

Messaggio da lizzyblack »

docTrigor ha scritto:Vedi dove sta il problema? :P :P :P
Che tu non sei Darcy? Sì, questo l'avevamo già capito :P :P
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Re: Cime tempestose

Messaggio da lilacwhisper »

lizzyblack ha scritto: Ma piantala, qualunque PFDO sana di mente sa che l'unico uomo da prendere come modello è Darcy! :mrgreen:
...e Rochester? :sorry: No, perché io un pensierino su di lui lo sto facendo da circa 11 anni :lol:
A parte questo, purtroppo devo dire che Cime tempestose mi aveva preso un po' meno di Jane Eyre, pertanto non lo ricordo a menadito e non sono in grado di fare una recensione particolarmente sensata. Ricordo però che all'epoca l'avevo trovato un libro molto appassionante, tutt'altro che melenso, a dispetto di quanto mi ero immaginata. Chissà, magari prima o poi lo rileggerò, probabilmente ora il mio giudizio sarebbe diverso rispetto a quello di quando ero adolescente :P

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aly24j
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Re: Emily Brontë-Cime tempestose

Messaggio da aly24j »

thread uniti
per evitare doppioni, prima di aprire un nuovo argomento-recensione controllate l'indice alfabetico per autore e titolo :wink:
[intervento di moderazione]
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Sto leggendo:
Daniel Nettle - Felicità. I segreti dietro il tuo sorriso (finito, devo trovare la forza di recensirlo)
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Re: Emily Brontë-Cime tempestose

Messaggio da Gahan »

Ho perso il conto di quante volte ho letto questo libro. E ogni volta che lo rileggo trovo ancora delle parti da sottolineare, delle frasi su cui riflettere.
Quando lo lessi le prime volte per conto mio (attorno ai 18 anni) apprezzai l'atmosfera generale, la descrizione della brughiera selvaggia, i personaggi tormentati da forti passioni. Odiai Catherine per aver rinunciato ai suoi sogni, per aver sposato un uomo che non amava, per essersi piegata alle convenzioni. Fu un approccio diciamo "romantico". :oops:
All'università, di questo romanzo ci fecero studiare prevalentemente le tecniche narrative: non potevi superare l'esame di letteratura se non sapevi rispondere alla domanda "Qual è la funzione del personaggio di Nelly Dean?" :lol: La presenza di due narratori e i continui passaggi tra il presente del sig. Lockwood e i flashback sugli eventi di circa 30 anni prima, costituivano una vera innovazione per la letteratura dell'epoca tanto che da molti non fu nemmeno capita o apprezzata, e fu la causa del mancato successo del libro quando apparve per la prima volta. In questo frangente il libro lo lessi in lingua originale, apprezzandone di più il linguaggio e le varie sfumature dei dialetti. Fu un approccio "critico". :pimp:
L'anno scorso l'ho riletto per l'ennesima volta e mi sono soffermata di più a osservare la durezza dei caratteri, la violenza e la distruttività delle passioni e mi sono domandata quanto di vero ci sia nelle vicende raccontate.
Ho riletto tutto questo thread e ho visto che qualcuno si è chiesto come abbia fatto Emily a scrivere una storia del genere pur non essendosi mai mossa da casa. In realtà le cose non stanno proprio così, perché a studiare in Belgio c'è andata pure lei insieme a Charlotte e non dimentichiamoci che anche in quelle lande desolate la gente viveva di pettegolezzi.
È mia profonda convizione che uno scrittore non inventa mai del tutto quello che scrive. Lo spunto, l'idea, i punti cardine della trama devono per forza provenire da qualcosa che l'autore ha visto, sentito raccontare, oppure vissuto in prima persona. Ad esempio,
Here be spoilers
la storia della moglie pazza nascosta in soffitta in Jane Eyre
non fu frutto della fantasia di Charlotte, ma un fatto di cronaca da lei udito durante l'adolescenza. Inoltre leggendo la biografia di Charlotte (La vita di Charlotte Brontë, di Elizabeth Gaskell (1857)) si apprende quanto fossero superstiziosi gli abitanti delle brughiere presso Haworth, quindi gli elementi soprannaturali presenti in questo romanzo fanno parte del retaggio culturale di Emily.

Per quanto riguarda i film: la miniserie della Rai del 2004, con Alessio Boni nella parte di Heathcliff è assolutamente indegna!!! :puke:
Bellissimo "Cime Tempestose" di William Wyler (1939) con Merle Oberon, Laurence Olivier ( :heartkiss: ) e David Nieven (sceneggiatura di John Huston!) molto intenso, anche se racconta solo metà della storia.
"Le sorelle Brontë" di André Téchiné (1979 - film biografico sulla vita delle tre sorelle con Isabelle Adjani nella parte di Emily) è passato diverse volte in televisione ai tempi in cui andavo all'Università, in orari assurdi tipo le 9 del mattino o le 2 del pomeriggio. Io ero riuscita a vederlo proprio perché a scuola avevo orari flessibili. Mi ricordo che per sottolineare il carattere forte e indomito di Emily
Here be spoilers
il regista la fa morire in piedi
(episodio non confermato dalla biografia ufficiale di Charlotte).

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Falbalà
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Re: Emily Brontë-Cime tempestose

Messaggio da Falbalà »

Che bella recensione Gahan, molto interessante! Non sapevo che Elizabeth Gaskell avesse scritto una biografia su Charlotte.... proprio ora sto leggendo il suo bellissimo "Nord e Sud".
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Gahan
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Re: Emily Brontë-Cime tempestose

Messaggio da Gahan »

Falbalà ha scritto:Che bella recensione Gahan, molto interessante!
Grazie!!! :D :wink:
Falbalà ha scritto:Non sapevo che Elizabeth Gaskell avesse scritto una biografia su Charlotte
È un libro raro, ma ancora disponibile sul sito della Baldini-Castoldi-Dalai
http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=2087

È un bel tomo da 520 pagine scritto a pochi anni dalla morte di Charlotte e fortemente voluto dal padre, il reverendo Patrick Brontë. La Gaskell è stata contemporanea nonché amica di Charlotte. Il libro parte un po' "da Adamo ed Eva", raccontando com'era la vita nei pressi di Haworth ancora prima che la famiglia Brontë vi si insediasse, traccia una breve biografia dei genitori e poi diventa quasi un romanzo epistolare. Gaskell ha recuperato infatti una buona quantità di lettere scritte da Charlotte, e le riporta nel libro per intero o a stralci. Così, dalla sua voce ci vengono narrati molti episodi relativi alle altre 4 sorelle e al fratello Patrick Branwell, compresi quelli delle loro tragiche morti. Il libro costituisce un documento fondamentale per capire a fondo l'opera delle sorelle, soprattutto per scoprire quanto di autobiografico ci sia nei loro romanzi. Devo ammettere di aver saltato la lettura di alcune lettere in cui Charlotte non faceva altro che commentare i libri da lei letti, ma per il resto è stata una lettura scorrevole, istruttiva e più coinvolgente di certi romanzi.

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Re:

Messaggio da Gahan »

Sapphire78 ha scritto: Secondo me Charlotte odiava Emily :evil:
Assolutamente no!!! :lol:
In una delle lettere contenute nella sua biografia, Charlotte definisce Emily come la creatura più vicina al suo cuore.

La biografia è disponibile in ebook a questo indirizzo:
http://www.scribd.com/doc/54004707/Eliz ... tte-Bronte

A sostegno di quanto già ho detto nei post precedenti, vi riporto lo stralcio di una lettera di Charlotte in cui parla di "Cime tempestose":
"Devo ammettere che mia sorella aveva una scarsa conoscenza della gente umile in mezzo alla quale viveva, di poco superiore a quella che una monaca può avere degli abitanti del contado che passano davanti alla grata del suo convento. La sua indole non era naturalmente socievole: le circostanze favorirono e alimentarono la sua tendenza all'isolamento; eccetto che per recarsi in chiesa o per andar a passeggiare sulle colline, raramente varcava la soglia di casa. Benché fosse trattata con benevolenza dagli abitanti del borgo, non cercò mai di stringer relazioni con loro, né, salvo rarissime eccezioni, ne conosceva gli usi, il linguaggio; sapeva la storia delle loro famiglie; ne ascoltava le vicende con interesse e ne parlava lei stessa con particolari minuziosi, pittoreschi e accurati, ma con loro personalmente raramente scambiò una parola. Il risultato fu che la sua memoria si limitò a registrare esclusivamente i tragici e terribili racconti che si imprimono nella mente di chi ascolta narrare gli annali segreti di una comunità rurale. In lei l'immaginazione, che non era solare ma cupa e aveva più potenza che grazia, vi trovò il substrato da cui nacquero Heathcliff, Earnshaw e Catherine. Dopo aver plasmato queste creature non si rese conto della portata di quel che aveva fatto."

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saturn111
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Re: Emily Brontë-Cime tempestose

Messaggio da saturn111 »

Dopo aver letto Jane Eyre l'anno scorso e averlo apprezzato molto, ho deciso di approfondire i lavori delle sorelle Brontë. Ho cominciato con Cime tempestose e non mi aspettavo un libro così profondamente diverso dal testo di Charlotte. I personaggi vivono passioni così travolgenti da perdere il controllo di sè, si buttano in scelte sbagliate senza pensarci due volte: come Heathcliff e Isabella che scappano senza pensare di confrontarsi l'uno con Catherine e l'altra con Edgar. L'ossessione di Heathcliff per Catherine genera una mania di possesso e una pulsione distruttiva che si ripercuote su tutti i legami di Catherine. L'impossibilità di quest'ultima di porre limiti al suo ossessivo bisogno di avere tutti dalla sua parte, pone Edgar e Heathcliff in una posizione per loro intollerabile. I sentimenti di cui narra Emily sono probabilmente slegati dalle particolari storie dei personaggi, troppo sui generis per essere ascritti a una storia d'amore o a fatti concreti. Ciò di cui Emily scrive sono le pulsioni profonde e incontrollate del genere umano, quelle che ci portano a odiarci, a farci la guerra, a rimanere per anni ostinatamente sulle nostre posizioni di conflitto e contrapposizione con l'altro. Il finale dolce che accompagna i personaggi più "innocenti" del romanzo, l'ultima generazione, il futuro generato da odi incrollabili, rappresenta forse una speranza; una soluzione al dramma e al caos che può realizzarsi solo quando il passato è sepolto e si decide consapevolmente di abbandonare i vecchi rancori e andare oltre i torti subiti dall'una e dall'altra parte.

L'ho letto nell'edizione Giunti con la traduzione di Gemma De Sanctis.
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I limiti esistono soltanto nell'anima di chi è a corto di sogni

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