ZATOICHI

Certe volte, mettere in moto il cervello per immaginarsi luoghi e situazioni descritti nei libri ci sa fatica, e allora ci si butta sui film. Ma quali? "Parliamone, apriamo un dibattito!" (cit.)

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Therese
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ZATOICHI

Messaggio da Therese »

Devo ammetterlo, adoro Kitano per la sua capacità di far ridere e di commuovere profondamente, sono andata al cinema stracarica di aspettative e ne sono uscita entusiasta!!
Per prima cosa i combattimenti sono in puro stile samurai e mi ricordano i film splatter che vedevo anni fa(molti anni fa :mrgreen: ) sulle televisioni locali, con arti che volavano e sangue a spruzzo, così il combattimento principale dura meno di un minuto, ricordandoci che l'uomo è un essere fragile se ha davanti una katana!
Le situazioni comiche e surreali non mancano, ma nemmeno i momenti di tristezza per la vita di due personaggi, Kitano ci tiene magistralmente in bilico tra poesia ed umorismo ed il finale è geniale!
Insomma, da vedere, ma io sono di parte! :yes!: :lol:
Comunque ieri al cinema eravamo 6 e tutti soddisfatti! :whistle:
-...è solo che non ho tempo per leggere.
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ilclaudione
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Messaggio da ilclaudione »

mmmm non e' di certo il mio film preferito di Kitano, ma e' pur sempre Beat Takeshi qundi senzaltro sopra al media di quello che potete vedere al cinema
devo dire che alla fine del primo tempo ero un po' perplesso....
non perche' lo trovassi brutto... ma perche' mi apreva non andasse da nessuna parte, poi andando avanti la lettura simbolica si e' fatta piu chiara collimando in quello splendido ballo finale; metteteci poi l'irresistibile vena tragicomica che sa sempre dosare con maestria.... bhe non puo' che essere un bel film.

cigliegina sulla torta senzaltro il giovane samurai pazzo figlio dei vicini di casa :lol:
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frarosano
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Re: ZATOICHI

Messaggio da frarosano »

io preferivo hanna-bi (si scrive così?)

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Re: ZATOICHI

Messaggio da Iorek Byrnison »

io preferivo hanna-bi
No, si scrive Hana-Bi

Iorek, il solito pignolino di m ** ** ** a

PS: ciao, sono contento ti sia piaciuto il libro...
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agnul
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Messaggio da agnul »

Se dico che il film non mi e' piaciuto ? :P

Premetto che non credo di aver visto nessuno dei precedenti film di Kitano, ma non ho capito per nulla cosa doveva essere Zatoichi. Documentario sul Giappone passato (bello, ma fammi due righe di introduzione) ? Musical (il tip-tap ? In Giappone ? l'audio non mi pareva neppure sincronizzato con il video...) ? Film di cappa e spada :P ? Commedia (un tizio che corre in giro seminudo me la chiami commedia ?)

Chi mi spiega ? :think:
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Therese
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Messaggio da Therese »

Che doveva essere Zatoichi? una storia! Una storia a volte buffa e surreale, a volte drammatica, credo che le storie non debbano per forza rientrare in un genere! il personaggio principale è uno dei samurai più famosi in Giappone, su cui hanno fatto serie tv, special, etc.
Kitano ha ripreso il personaggio e gli ha dato una sua interpretazione.
Il finale riprende la tradizione dei racconti in cui i contadini festeggiano la fine della tirannia ballando e cantando, la scelta del tipo di ballo è una delle "follie" di Kitano :lol:
Spero di averti chiarito dei dubbi, il fatto che non ti sia piaciuto sono gusti! :yes!:
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Messaggio da ilclaudione »

quella bestiaccia 'gnorante di Agnul ha scritto:Premetto che non credo di aver visto nessuno dei precedenti film di Kitano, ma non ho capito per nulla cosa doveva essere Zatoichi.

come non credi? 'nfamone non ne sei nemmeno certo?
e come si fa a vivere al mondo senza aver mai visto un film di Kitano? :eyes: :lol:





Therese scappiamo qua non ci capiscono:P
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Therese
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Messaggio da Therese »

Qualcuno che ci capisce c'è.... :mrgreen:

Il samurai di Kitano
una risposta a Tarantino
di ROBERTO NEPOTI

Due film di samurai circolano in contemporanea per i nostri schermi. L'uno, americano - "Kill Bill" di Tarantino - è un omaggio al cinema giapponese; l'altro, nipponico, è un tributo a quello americano. Magari suona un po' assurdo, eppure i risultati sono straordinari in entrambi i casi. Con Zatoichi (gran premio per la regia a Venezia), Kitano richiama in servizio un eroe mitico del cinema del Sol Levante anni 60, interpretato da uno stesso attore (Shintaro Katsu) in un centinaio tra film e telefilm.
lui stesso il personaggio del titolo, giocatore professionista e massaggiatore cieco ma capace di fare in mille pezzi i sette samurai con cinque colpi di spada. La traccia narrativa ricalca, a grandi linee, quella di "Joijmbo" di Akira Kurosawa, ripresa da Sergio Leone in "Per un pugno di dollari" - un impassibile giustiziere libera un villaggio dalla tirannia di due bande rivali - sommandovi la "second story" di una coppia di (presunte)geishe, animate da propositi di vendetta.
Takeshi s'ispira largamente a Clint Eastwood nel prototipo dello spaghetti western: non è un crociato, ma un individualista scettico che, alla fine, prende la parte delle vittime. Vi aggiunge, di proprio, una dimensione tragicomica inedita non tanto per il genere (il film di spada giapponese include componenti burlesche), quanto per il suo protagonista e spolvera su tutto un senso di leggerezza che fa di Zatoichi un film di raro divertimento, ad onta dei pezzi d'anatomia affettati e delle arterie che spruzzano getti di sangue come fossero geyser.
Basti dire che dal repertorio del cinema di samurai, riletto con la libertà più disinvolta, fanno spesso capolino la situazione surreale, la gag, la farsa (il "sumo" che corre intorno alla casa lanciando grida) alla Monty Python. A tratti s'affaccia alla memoria l'insuperato John Ford (di cui c'è almeno una citazione diretta: la ricostruzione della casa della vedova), per come il film amalgama l'epica con il comico, la cura formale col gusto della narrazione.
Quanto a "Beat" Kitano, nella parte del Massaggiatore sembra un John Wayne più stoico e molto più ironico, dando forma a un cavaliere errante - sorriso enigmatico, capelli tinti di biondo, sciabola rosso sangue - che entra di prepotenza nel pantheon degli strani eroi del cinema postmoderno. Non bastasse, il regista chiude su un epilogo in forma di musical, una gioiosa danza macabra che fa(letteralmente) resuscitare i morti. I più rigorosi lo accusano di cedimenti al gusto occidentale: ma, a suo tempo, non si disse lo stesso di Kurosawa?

ZATOICHI
Regia di TAKESHI KITANO
Con "BEAT" TAKESHI, TADANOBU ASANO
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Messaggio da orsomarso »

Hana-Bi
Era per caso un "poliziesco" (lo metto tra virgolette perchè non so se la definiozione del genere è esatta) interpretato da giapponesi, molto lento nelle scene ma molto molto bello per tutto il resto?
Forse la giovinezza è solo questo perenne amare i sensi e non pentirsi. (S.PENNA)

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Therese
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Messaggio da Therese »

E' la storia di un killer della Yakuza con la moglie malata terminale! sì è lento e sì le immagini sono bellissime! :yes!:
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Messaggio da orsomarso »

Allora è proprio quello che avevo visto durante una rassegna che facevano qui ad AQ diversi anni fa chiamata "Cinema Incontro". Ero andato con un mio amico che si era addormentato dopo i primi 5 minuti di tempo. A me invece è piaciuto mooooooltiiisssimo :yes!:
Forse la giovinezza è solo questo perenne amare i sensi e non pentirsi. (S.PENNA)

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Therese
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Messaggio da Therese »

Ti consiglio anche "L'estate di Kikujiro", un film dolcissimo, ma che non scade mai nel patetico, anzi, diverte e commuove... grande Kitano! :wink:
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Messaggio da ilclaudione »

bhe allora scusa comincia dal principio, guarda "Violent cop"!
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Tallmaris
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Messaggio da Tallmaris »

Ho visto un po' di film di Kitano (Violent cop, brother, l'estate di kikujiro, Dolls), ed a parte "Brother" che ho trovato violento ma soprattutto fine e sè stesso (dicono anche che sia identico a "Sonatine" che devo vedere), gli altri mi son piaciuti veramente parecchio, proprio per quella sensibilità e quella vena tragica che li permea senza farli diventare pesanti o volutamente "strappalacrime".
L'ultimo soprattutto, "Dolls", mi ha incantato oltre ogni limite...

Zatoichi son riuscito a vederlo stasera, finalmente. Che dire? Sono uscito dal cinema ridendo per i pezzi comici e commosso dalle scene più poetiche (soprattutto quando una delle geishe si allena alla danza mentre l'altra suona, per chi la ricorda), e anche un po' sconcertato dal tip-tap finale, ma nel complesso un po' deluso, magari avevo aspettative troppo alte...

Ricordarlo adesso invece mi mette tutto un altro stato d'animo, mi fa tornare piacevolmente sui particolari, ma anche sul film come un tutt'uno, sui singoli personaggi, caratterizzati profondamente con brevi tratti e flashback studiati ad arte... insomma un vero capolavoro, anche se per dirlo bisogna ripensarci un po' (e magari rivederlo).
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silviazza
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Messaggio da silviazza »

Anche se di questo genere di film non so praticamente nulla, posso dire che questo film mi e' piaciuto.
Per chi ha letto i miei commenti su altri film, il "mi e' piaciuto" potrebbe essere sconvolgente :lol: (capito Kiarina? :P )
** Il vero scrittore non mette mai tutto nel suo libro; il meglio del suo lavoro si compie nell'anima dei lettori. (Rondelet) **

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Messaggio da Kiarina »

Ecco, ora devo assolutamente vederlo :wink:
Ero fortunato ad avere ancora mia madre che, occupandosi di me, mi permetteva di protrarre l'adolescenza. Molto fortunato. Ero nato con la camicia: tanto valeva che me la stirasse. (Il conto dell'ultima cena-Andrea Pinketts)

"Sono un clown e faccio raccolta di attimi." (Opinioni di un clown, Boll)

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Messaggio da johnnyfichte »

Kill Bill a mio parere non sta bene a fianco a Zatoichi.

L'ho visto con un caro amico e mi ha emozionato, mentre Kill Bill mi ha semplicemente fatto addormentare / schifato...

Bellissime le scene dei contadini a ritmo, il MASSAGGIATORE cieco (a cui mi ispiro vagamente ai MU eh eh).

L'ho visto in un periodo in cui mi sentivo incompetente, e il Samurai nudo che urla attorno alla casa dei vicini mi ha strizzato l'anima come una spugna. Tutt'oggi quando ho bisogno di tornare a sentirmi "competente" propongo un massaggio a qualcuno, e dopo mi sento più in equilibrio... come il mitico massaggiatore cieco. Il VERO samurai. :D
Il maldicente non duri sulla terra,
il male spinga il violento alla rovina.
Sal 140,12

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Messaggio da Marcello Basie »

Anche a me e' piaciuto molto, nonostante i continui zampilli di sangue che si vedono durante i combattimenti!
Mi ha colpito molto la tensione durante tutto il film per l'avvicinarsi dell'ineluttabile combattimento tra Zatoichi e il suo rivale (non ricordo il nome) e per come si risolve il combattimento stesso!

Nota a margine: pare che in Giappone Takeshi Kitano sia considerato soprattutto un comico :shock: ...d'altra parte, mi pare che fosse lui il "generale Putzerstoven" in "Mai dire Banzai"
:lol:
Stai sveglio, non abbandonarti ai sogni. Quando scegli non devi sognare, sei tu il responsabile. (Vittorio Foa)

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Iorek Byrnison
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Messaggio da Iorek Byrnison »

A me Dolls, rispettosamente, ha fatto un po' specie... Visivamente perfetto, ma la mia concezione di cinema è ben più vicina a Brother che, appunto, a Dolls.
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Messaggio da tostoini »

Secondo me l'unica cosa che si può paragonare a Zatoichi é Zatoichi.
I vari Kill Bill et similia secondo me sono un altro genere di film. Al più penso si potrebbe dire che ha qualcosa di kurosawiano come film, però..che bisogno c'è di fare paragoni?
Quel film secondo me é un colpo di genio. Ha senso dell'umorismo e della tragedia.
Si si si :yes!:
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