[Milano - Teatro Strehler] Fahrenheit 451 fino al 10 feb08

Qui si favella di teatro d'ogni genere, opera, operetta e musical, concerti classici e rock, qualche balletto e pure qualche mostra - grazie a Keoma per il nome e la descrizione di quest'area.

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Xenia
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[Milano - Teatro Strehler] Fahrenheit 451 fino al 10 feb08

Messaggio da Xenia »

Non so se abbiate mai visto uno spettacolo di Ronconi, ma al di là dei gusti personali, è un'esperienza sotto il profilo dell'impatto visivo ed emotivo...

Dal 13 gennaio è in scena "Fahrenheit 451" allo Strehler e credo che potrebbe meritare (comprando online in last minute si riescono a trovare i biglietti a 14 euro, direi un prezzo onesto, considerando poi che lo spettacolo dura 3 ore!).
Per info e acquisto online: http://www.piccoloteatro.org/spettacolo ... &AcRec=598

Riporto dal sito del teatro:
In un futuro ipertecnologico, in cui leggere è reato e la popolazione, inebetita dall’abuso di psicofarmaci, si lascia dominare attraverso programmi televisivi idioti, i pompieri non sono più addetti a spegnere gli incendi, ma hanno il compito di scovare e bruciare i libri.

Montag (Fausto Russo Alesi), giovane “milite del fuoco” inizialmente fedele al regime, è avvicinato da una donna, Clarisse (Elisabetta Pozzi), che lo inizia alla lettura: vedrà schiudersi di fronte a sé un mondo nuovo. Fuggirà dalla città per trovare rifugio tra gli uomini libro, sorta di “partigiani” della cultura, che imparano a memoria i grandi classici per salvaguardarli dalla sparizione. A nulla varranno i discorsi del suo comandante, Beatty (Alessandro Benvenuti), lettore pentito che nei libri non ha trovato le risposte alle proprie domande, né i timori della moglie impasticcata e videodipendente (Melania Giglio): Montag è libero, libero di leggere.


Per Ronconi, Fahrenheit 451 è «una metafora, una sollecitazione, o ancora un monito alla “necessità della memoria”. In questo senso, non è più necessario pensare al “futuro”. La perdita di memoria è qualcosa che, da quando il romanzo ha visto la luce ad oggi, ha subito un’accelerazione esponenziale. Chiedersi il mondo dov’è, come è l’informazione, affrontare il problema della non-conoscenza. Insomma il tema della utilità della non-perdita di memoria mi sembra qualcosa tutto sommato ovvio, ma sensato, di cui parlare».
Accadono cose che sono come domande; passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
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Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice. (Jules Renard)

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liberliber
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Messaggio da liberliber »

Non so se abbiate mai visto uno spettacolo di Ronconi
sì. E' stata l'unica volta nella mia vita in cui ho visto a teatro la gente uscire a metà atto.
Ho dato, e non ripeterò mai più - ma sono sicura che è solo perché ho un gusto ipertradizionale del teatro :roll: :P
Ho potuto così incontrare persone e diventarne amico e questo è molto della mia fortuna (deLuca)
Amo le persone. E' la gente che non sopporto (Schulz)
Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere torto (Wilde)
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