Libri seri, libri frivoli e forse un pò di snobismo

Se volete parlare seriamente di qualcosa che non è presente in nessuna delle altre aree e/o volete dare un annuncio generale a tutti per una cosa importante, questa è l'area appropriata.

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Honeymoon
Bucaniere
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Libri seri, libri frivoli e forse un pò di snobismo

Messaggio da Honeymoon »

Volevo sapere le vostre opinioni su un fatterello accadutomi qualche anni fa, quando ero ancora una fanciullina di 17 anni. Mi trovai una sera a parlare con un gruppo di ragazzi appena conosciuti e saltò fuori che mi piace leggere. Il più grande del gruppo, un 25enne( ero anche un pò in soggezione con lui, ero un pischellina!), mi chiede quale sia il mio autore preferito. Quando gli risposi che amavo Stephen King si alzò dalla sedia e senza proferir verbo, rientrò in casa con lo sdegno dipinto sul volto. Gli altri ragazzi non me lo fecero pesare, ma io mi sentivo come una cacchina :no!: !! Alla fine della serata mi regalò un libricino di Bukowski.
:?: Ma sono io che ho veramente dei gusti troppo commerciali o era lui ad avere la puzza sotto il naso (culturalmente parlando)?
:?: Vale la teoria della relatività con la conseguenza che è tutto cultura anche le informazioni nutrizionali sui cereali oppure c'è un elenco di libri intelligenti e uno di libri stupidi?
:?: Devo essere grata che quella mente superiore mi abbia giudicata degna di redenzione?
:idea: Oppure, magari, me la sono presa solo perchè ferita nell'orgoglio?(a questa rispondo da me:Sicuramente un 50% di orgoglio è la fonte di questo topic :whistle: )
Voi che ne dite??

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TierrayLibertad
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Messaggio da TierrayLibertad »

Beh, non perché un insieme di fogli è stampato e incollato (o cucito) in un certo modo ed ha un rivestimento di cartoncino, cartone, pelle ecc. può dirsi libro. Come oggetto certo lo è; il contenuto, a volte, non vale però la carta su cui è stampato.
Ciò detto, ritengo che da un punto di vista qualitativo King ha scritto degli ottimi libri (ed altri decisamente meno). Se poi vendono anche un sacco di copie buon per lui. A Bukowski preferisco invece le informazioni nutrizionali dei cereali. Non dico che scrive male semplicemente non mi piace proprio.

Ciao
TyL (che, se non si è capito dal post, la puzza sotto il naso ce l'ha)
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el camino y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

(A. Machado)

Se parlassi le lingue degli uomini e quelle degli angeli, ma non avessi l'amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

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(O. Wilde)

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Sapphire78
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Messaggio da Sapphire78 »

La mia insegnante delle superiori- che di snobismo ne sapeva- divideva la letteratura in due grandi macro categorie: i degni dell'Olimpo, quei libri cioè eterni e sempre validi e pieni di insegnamenti e emozioni, e tutti gli altri...con una piccola appendice per gli Indegni assoluti. Il fatto che lei nell'olimpo ci mettesse lessico famigliare, che io odio, secondo me la dice lunga...Secondo me è, come sempre, una questione di gusti e di opportunità. Oggi a pranzo al bar una signora scartabellava fra i giornali; io pensavo: cercherà la stampa...no. La repubblica? No. Torinosette! No. Ebbene...cercava Cronaca Vera :shock: Ammetto di averla guardata con assoluto snobismo. Epperò mi ricordo che quando avevo 14-15 anni, nelle lunghe e torride -pure torbide, con senno di poi :P - estati al mare da mia zia, l'unica lettura disponibile era la sua sterminata collezione di Harmony...e io li leggevo. Ora, nessuno può dire che un Harmony è letteratura (anche perchè la trama è sempre identica: lui forzuto incontra lei figona, trom*ano, poi si lasciano, alla fine si sposano) però io li divoravo...e non solo per soddisfare le curiosità adolescenziali con pamplet porno soft :lol:
King e Bukowski io li metto sullo stesso piano: bei libri, ma fra 1000 anni qualcuno se li ricorderà? E nel mio Olimpo metto milioni di cose, ma, per dirne una, ci metto 1984 di Orwell.
Tutto ciò per dire che la bellezza è negli occhi di chi legge :P e tendenzialmente che certo, non sarò mai amica d'intelletto di una persona che adora cronaca vera e Daniel Steel...ma non per questo quella sarà una persona peggiore di moi :D
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lizzyblack
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Messaggio da lizzyblack »

C'è sempre qualcuno che si sente in dovere di fare la morale, anche su quello che si legge. E parlo io che non amo particolarmente Stephen King. Eppure non credo di aver considerato chi lo legge qualcuno che non ha capito nulla...
la bellezza è negli occhi di chi legge
Questa è davvero una grande verità.. quindi, continua pure a leggere quello che preferisci tu. E' sicuramente una lettura più interessante di quella consigliata da chi si sente migliore :wink:
Liz

"If a cat could talk, he wouldn't..."
"Sono posseduto da una passione inesauribile che finora non ho potuto né voluto frenare. Non riesco a saziarmi di libri."
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Therese
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Messaggio da Therese »

Ammetto di aver peccato di snobismo lunedì! invitata ad un compleanno, ho regalato "Mater terribilis" di Evangelisti, poi il festeggiato ha ricevuto un altro pacchetto e prima ancora che lo scartasse avevo già capito che si trattava de "Il codice da Vinci". Mi sono sentita matematicamente snob! :lol:
Ultima modifica di Therese il mer gen 12, 2005 11:32 am, modificato 1 volta in totale.
-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)

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Non inviatemi ring senza avvertire, grazie ^_^

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vzsherazade
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Messaggio da vzsherazade »

io lo ammetto, faccio spesso la snob. e non solo sui libri, anche sul cinema, sull'abbigliamento, sul cibo, ecc. ecc.

eppure concordo con sapph, che è una cacchiata, che tutto è molto soggettivo, e che non ci sono regole universali.

certo è che quando abbiamo voglia di giudicare il mondo e gli altri, perchè no! fare gli snob può dare le sue soddisfazioni!
ma quando uno deve fare lo snob lo deve fare serio.
insomma, snobbare king, per fare il professorone con bukowski.....

vzsh

PS: i miei picchi massimi di snobismo vengono raggiunti con chi legge:
1) bukowski
2) grisham, follett & Co.
3) qualunque libro sia fra i primi 5 nella classifica del momento (il che spesso coincide con il punto due).
Ultima modifica di vzsherazade il mer gen 12, 2005 11:38 am, modificato 1 volta in totale.

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irene732001
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Messaggio da irene732001 »

Faccio outing anch'io: sono una snob, e anche un po' integralista, praticamente su ogni cosa, ivi compresi libri, cinema, vestiti, vacanze, cibo, lavoro... e quanto altro vi venga in mente! :oops:
Un po' me ne vergogno perchè -diciamolo- certe volte lo snobismo confina con la chiusura mentale, ma la verità è che per certe cose ho uno snobismo congenito che anche volendo non riuscirei a debellare.
Un esempio su tutti: la new age! Adesso per fortuna è passata di moda, ma ricordo certe mie espressioni di fronte a che mi osannava "la profezia di celestino" e affini! (per la cronaca: quest'ultimo libro, insieme e Bukowski e qualche altro è effettivamente parte della mia libreria... ma lo tengo ben nascosto dietro "guerra e pace" e "i fratelli karamazov")
Lucy: "Oh, guarda! Una grossa farfalla gialla! E' insolito vederne una in questa stagione, a meno che non venga dal Brasile... Dev'essere così!Certe volte lo fanno, sai... Volano sul dal Brasile e..."
Linus: "Non è una farfalla, è una patatina fritta!"
Lucy: "Ma guarda! E' vero! Chissà come ha fatto una patatina ad arrivare fin qui dal Brasile?"

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campalla
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Messaggio da campalla »

Mah, io sono molto democratica devo dire... il mio snobismo scatta però automaticamente quando qualcuno legge/guarda/ascolta/mangia/veste solo perché gliel'ha detto il marketing... ecco, allora lì divento insopportabile.
"La mia fede è qualsiasi cosa mi faccia sentire bene riguardo all'essere vivo" (Tom Robbins, Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi)
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vzsherazade
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Messaggio da vzsherazade »

già, la bestia multitentacolare,
il problema è riuscire a capire cosa ci viene "suggerito" dal marketing e cosa no.
voglio dire, esce un libro in un paese e diventa un caso letterario (gli esempi possono essere mille)
il libro approda in altri paesi culturalmente simili. il semplice fatto che nel primo abbia scatenato gli animi dei lettori, fa scattare tutta una serie di meccanismi che in caso contrario probabilmente non sarebbero scattati...
e così noi ci formiamo dei pregiudizi, su quello che magari è un "prodotto" di qualità....
...non lo so, sembra tutto così difficile....
sarà colpa del brutto tempo

vzsh

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campalla
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Messaggio da campalla »

Sì, hai ragione, è piuttosto complesso in realtà... no, in questo caso mi riferivo semplificando a chi ad esempio compra che so, il libro di Faletti solo perché gli fanno una pubblicità spropositata, ecc..
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tostoini
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Messaggio da tostoini »

Sullo snobismo non so (ho il sospetto di essere inequivocabilmente una cripto-snob, ma non voglio indagare), ma l'allegro aneddoto da cui scaturisce il discorso mi fa pensare ad una cosa.
Che dell'amico 25enne erano sbagliati i modi, non i fini.
Pure io ho vissuto una scena simile con un amico 24enne che alla me 16enne che leggeva qualunque cosa propose un bukowsky in cambio della letteratura di cassetta, ma senza la faccia di chi avesse appena sentito qualcosa di immondo.
Bukowsky ha continuato a non piacermi, ma dallo stesso amico sono arrivati Queneau, Jarry, e molte altre cose buone. Non é male proporre un'alternativa a un adolescente lettore. Magari proporgliela con l'aria da apostolo della letteratura salvatore d'anime perse, lo é molto meno.
E poi fare l'angelo della letteratura con bukowsky ad una 17enne é veramente giocare facile :lol:
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Carmilla
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Messaggio da Carmilla »

Chi mi conosce sa che a volte (spesso? :P ) ho la tendenza a dare dei giudizi molto netti su ciò che mi piace e ciò che non mi piace.
Ho le idee chiare su quali sono i miei gusti e su cosa cerco dalla letteratura o dal cinema e se qualcuno ha del tempo da perdere provo anche a spiegargli i miei criteri di giudizio.

Tuttavia provo ad essere il più tollerante possibile con chi legge altre cose e in questo mi ha aiutato molto il bc e il ocnoscere tanta gente molto diversa da me. Prima facevo un'equazione abbastanza semplicistica: se ad una persona piace uno scrittore che per me è un pirla probabilmente io e questa persona non andremo d'accordo. Ho scoperto che per fortuna non è così e che nella formazione del gusto entrano in gioco davvero tanti fattori.
Ho anche provato a leggere i libri che altri mi consigliavano. A volte mi sono ricreduta, più spesso no, ma siamo ancora amici! :lol:
Comunque c'è di buono che in quasi ogni romanzo c'è almeno un passo, un'idea, un personaggio per cui siamo contenti di aver letto il libro.
Tranne in Bukowski, ovvio... :wink:
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tostoini
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Messaggio da tostoini »

OT mode ON
Nelle biografie ho trovato Bukowsky scritto sia con la y che con i...qual'é la lectio corretta? :P
OT mode OFF
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invisigot
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Messaggio da invisigot »

io spesso (quasi sempre) mi trovo in difficoltà nel rapportarmi ad episodi di relativismo culturale.
Mi spiego: è vero che la bellezza sta negli occhi di chi legge ma è altrettanto vero che oggettivamente esiste un valore o un disvalore artistico in ogni opera...ovvero, dante può piacere o non piacere soggettivamente, ma è indiscutibile che sia uno dei più grandi letterati della storia; così come si può essere appassionati di Harmony ma è indubbio che il valore artistico sia poca cosa. Dove sta il relativismo culturale? Quando il giudizio soggettivo va a incidere sul valore artistico accertato e allora si dicono cose del tipo che dante era un pirla, omero un visionario et similia spacciandole come assolute e generali.
Ecco...io con le persone che compiono questo tipo di operazioni non riesco proprio a rapportarmi.

Su bukowski ho una mia teoria personale, ma preferisco non pubblicarla per evitare di attirarmi le ire dei più. :)
Ultima modifica di invisigot il mer gen 12, 2005 2:01 pm, modificato 1 volta in totale.
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Marcello Basie
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Messaggio da Marcello Basie »

Io non sono d'accordo che l'importante e' leggere, qualunque cosa si legga.

Come quando si guarda la tv, c'e' molta differenza tra guardare una inchiesta giornalistica oppure un cosiddetto "reality show", e andando al cinema, c'e' una bella differenza se uno va a vedere i fratelli Vanzina o i fratelli Coen... cosi' secondo me e' lecito giudicare che tipo di lettori si e', in base ai libri che si leggono (non dico nulla rispetto alla querelle King - Bukowski, ho finora preferito leggere altro...)

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Marcello
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Kiarina
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Messaggio da Kiarina »

Io credo molto nella teoria "Un libro per tutte le stagioni": a seconda dei miei umori, dei bisogni o degli interessi vivi in un particolare periodo le mie scelte in fatto di lettura cambiano radicalmente.
Ci sono momenti in cui ho voglia di distrarmi, di staccare con poco e farmi assorbire da un libro che forse cancellerò subito dopo, e allora un Dan Brown, una Agatha Christie o una Marian Keyes ci stanno benissimo; altre volte ho bisogno di fare il bagno dentro a un libro che lasci addosso qualcosa di intenso e allora mi affido a un autore di qualità come Marai o la Byatt; infine, ci sono fasi in cui mi piace farmi coinvolgere da qualcosa di impegnato socialmente, che influisca sul mio modo di pensare e sulle informazioni in mio possesso, e qui allora prendo in mano Sciascia o altri.
Insomma, sono onnivora e questo mi mette nella posizione di non potere affatto fare la snob, anche se anche io, come Invi, credo che esistano opere di valore assoluto delle quali è necessario riconoscere l'importanza, che piacciano o no.
Ero fortunato ad avere ancora mia madre che, occupandosi di me, mi permetteva di protrarre l'adolescenza. Molto fortunato. Ero nato con la camicia: tanto valeva che me la stirasse. (Il conto dell'ultima cena-Andrea Pinketts)

"Sono un clown e faccio raccolta di attimi." (Opinioni di un clown, Boll)

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Sapphire78
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Messaggio da Sapphire78 »

Invi, credo che tu non tenga conto del fatto che la tua concezione di "cultura" è relativa. La massaia semianalfabeta che legge un Harmony di certo non ha i tuoi stessi-o i miei- orizzonti culturali...e se le suggerissi di leggere Proust non so come potrebbe reagire :roll:
Siamo d'accordo che la letteratura con la L è una cosa e le letture con la minuscola un' altra, ma mi sembra che in questo caso, più che di relativismo culturale si possa parlare di diversa cultura, diverso percorso formativo, diverse opportunità.
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tostoini
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Messaggio da tostoini »

Eccola qua, la pagina che mi era venuta in mente e non trovavo sulla questione.
E' il diritto del lettore numero 5 di Pennac, in Come un romanzo.
E' troppo lunga per riportarla, e sul web non la trovo per esteso, ma credo che dica qualcosa di veramente saggio, sensato, e vero sull'argomento. :yes!:
Riassumerla non avrebbe senso, perché quello che mi piace é la scelta delle parole in sè, per cui rimando al vostro spirito d'iniziativa e alla voglia di leggerla da voi. :yes!:
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Messaggio da akela »

Avete presente Socrate? Beh, sembra sia stato un uomo di somma cultura, ma con una grande capacità di stare "in mezzo" ai suoi amici, certo meno colti di lui. Non se la "tirava", insomma.
Ecco, a volte sogno di essere come lui. Avere la massima conoscenza, parlando di tutto (dagli Harmony, magari ironizzando, a Proust) con tutti.

Come ha detto testuggine, è un problema di modi, non di fini. Lo snobismo è un modo di relazionarsi con il prossimo. Potrai avere una enciclopedia infilata nei neuroni e la capacità di selezionare solo le migliori letture, ma se ti comporterai da snob guardando tutti dall'alto in basso ne pagherai le conseguenze.
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Barramundi
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Messaggio da Barramundi »

Per far capire ad un interlocutore snob che voi appartenete ad un elite culturale superiore, è necessario affrontare autori audaci e originalissimi. Con letture impegnative come Visto o Chi andrete alla grande.
Asterix alle Olimpiadi aumenterà di certo il vostro fascino maliardo. Riponete gli epigrammi di Marziale, lasciate un po' in disparte il vostro Baricco che amate tanto, e buttatevi, senza remore e imbarazzi, su un bel libro di fantascienza. Anche un trash-pulp-istant book va benissimo.
Ora osate di più. Scoprite il fascino poetico della Gazzetta dello Sport, la nascosta spiritualità che pervade le sue pagine rosa.
Fatto? Ecco bravi, ora correte a casa, staccate il telefono, disdicete gli appuntamenti con gli amici, digrignate i denti se qualcuno solo osa interrompervi. Calvino, Borges e Joyce possono aspettare. Le nuove barzellette su Totti conquisterà al suo culto anche un "librofago" come voi. :eyes: :doh: :P
Membro del club "Amici di Perutz"

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