La tavola fiamminga di arturo Perez Reverte

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TierrayLibertad
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La tavola fiamminga di arturo Perez Reverte

Messaggio da TierrayLibertad »

Di Perez Reverte ho letto vari romanzi: Il club Dumas, il maestro di scherma, la pelle del tamburo. Tutti molto gradevoli, ben scritti.
Resto però affezionato a La tavola fiamminga - un acquisto casuale di 6-7 anni fa su una bancarella dell'usato della prima edizione italiana di Bompiani - IMHO è il migliore tra quelli che ho letto.

Ciao
TyL
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Se parlassi le lingue degli uomini e quelle degli angeli, ma non avessi l'amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

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Theut
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Messaggio da Theut »

TyL ha scritto:La tavola fiamminga - un acquisto casuale di 6-7 anni fa
Anche per me era stato un acquisto assolutamente casuale, mi aveva colpito la copertina...
Bellissimo l'intreccio tra passato e presente. Considerando poi che non so giocare a scacchi, l'abilità di Perez Reverte nel far seguire la soluzione dell'assassinio a ritroso mi aveva conquistata.
Anche Il maestro di scherma mi era piaciuto moltissimo: Jaime Astarloa e la sua "stoccata perfetta", l'ultimo dandy giunto al tramonto della sua vita mentre il mondo intorno a lui è ormai cambiato che però quasi suo malgrado si trova invischiato in un intrigo politico. L'ambientazione soprattutto mi aveva colpita, il caldo di Madrid era quasi palpabile nelle descrizioni delle strade assolate.
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Kiarina
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Messaggio da Kiarina »

La tavola fiamminga mi è stato regalato, preceduto dalla celebre frase "Ecco un libro che fa per te, vedrai ti piacerà un casino", quindi io ho diffidato subito. Ha il suo posto nella libreria ed è intatto. Che dite, lo rispolvero? :think:
Ero fortunato ad avere ancora mia madre che, occupandosi di me, mi permetteva di protrarre l'adolescenza. Molto fortunato. Ero nato con la camicia: tanto valeva che me la stirasse. (Il conto dell'ultima cena-Andrea Pinketts)

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TierrayLibertad
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Messaggio da TierrayLibertad »

Non so se è per te perché non conosco i tuoi gusti in fatto di lettura ma se dovessi darti un consiglio ti direi "rispolvera, rispolvera" :wink:

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Xenia
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Messaggio da Xenia »

sto leggendo la tavola fiamminga proprio in questi giorni (mi mancano un centinaio di pagine, poi lo rilibero :)), e mi sta piacendo molto, anche se a tratti trovo che perda un po' di ritmo e diluisca la storia (ma si sa, io sono allergica alla noia ;)).
Scherzi a parte, la trama è avvincente, se poi l'arte piace, lo diventa ancora di più; l'unico limite che ho riscontrato, ma che è specificamente legata a qs testo e non agli altri dello stesso autore, è che dato che tratta anche di una partita di scacchi trasposta dal quadro alla realtà (!), si analizzano molto le mosse e le posizioni degli scacchi... e per chi non sa giocare non è sempre semplicissimo da seguire...
aspetto di finirlo per dare un giudiziocompleto, cmq mi avete dato voglia di leggere anche il Club Dumas ;)
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Guardiano Cieco
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Messaggio da Guardiano Cieco »

Sarà che l'ho letto in un periodaccio, sarà che l'ho letto poco dopo Il club Dumas, ma a me La tavola fiamminga non era piaciuto molto... :oops: Però ho trovato splendido il personaggio di Munoz, lo scacchista, e il fatto che il suo passato non ci viene spiattellato per rendercene meglio comprensibile la figura, ma viene solo fuggevolmente accennato in una pagina e poi il resto lasciato all'immaginazione del lettore... Però credo che Il club Dumas sia imbattibile: tra l'altro, qualcuno di voi ha letto le postille a Il nome della rosa, seguivano la terza edizione, mi pare...Ve lo chiedo perchè secondo me ce n'è una a cui credo che Perez-Reverte si riallacci direttamente in una specie di gioco letterario, o meglio di sfida lanciata e raccolta a distanza, e che almeno a me aveva fatto leggere il libro sotto una luce particolare... Ditemi, ditemi!!!
In omnibus requiem quaesivi, et nusquam inveni nisi in angulo cum libro.
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Babette
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Messaggio da Babette »

Anche a me la tavola fiamminga è stato regalato. Mi era stato consigliato per un giorno di pioggia ma non ho resistito..era sereno quando l'ho letto. E nonostante le condizioni meteo non fossero quelle consigliate mi è piaciuto molto. L'impressione più forte che mi è rimasta è quello delle ore solitarie della protagonista davanti alla tavola, quasi come se l'enigma si dovesse sciogliere così, solo guardando "oltre". Mi ero ripromessa di leggere Il club Dumas..poi a dire la verità mi son dimenticata, ma adesso Theut mi ha fatto tornare la voglia :P

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Corso ha scritto:Infatti ho scelto il mio nick proprio perche' quando ho scoperto il bookcrossing ero immerso nella piacevole lettura del Club
Hai avvisato Matilda vero? :P :lol:
[OT mode OFF]
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Theut
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Messaggio da Theut »

Babette ha scritto:adesso Theut mi ha fatto tornare la voglia
Bene :yes!: La mia buona azione quotidiana l'ho fatta :wink:
Guardiano Cieco ha scritto:le postille a Il nome della rosa, seguivano la terza edizione, mi pare...Ve lo chiedo perchè secondo me ce n'è una a cui credo che Perez-Reverte si riallacci direttamente
Non le ho lette :think: però mi hai davvero incuriosito... vado a cercarle!
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Guardiano Cieco
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Messaggio da Guardiano Cieco »

Per Theut...ti raccomando specialmente l'ultima... :whistle: Poi semmai ne parliamo al riparo da orecchie indiscrete...più che altro perchè se non si anticipa troppo sul finale...
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chrx
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Messaggio da chrx »

Anch'io ho apprezzato molto il Club Dumas. Tra l'altro mi è capitato del tutto casualmente di leggerlo dopo aver riletto i tre moschettieri, per cui sono riuscito anche ad apprezzare un sacco di riferimenti che altrimenti mi sarebbero sfuggiti.

Da pochi giorni ho cominciato a leggere la tavola fiamminga; spero che sia all'altezza del primo libro :) ma i commenti trovati in questo thread mi fanno ben sperare!
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chrx
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Messaggio da chrx »

il sottoscritto ha scritto:<...>Da pochi giorni ho cominciato a leggere la tavola fiamminga<...>
Ho finito di leggere "la tabla" nel week-end, e devo dire che non mi ha deluso affatto! Ho particolarmente apprezzato i continui riferimenti al libro di Hofstadter. Credo che dovrò proprio aggiungere Reverte alla lista dei miei autori preferiti :)!
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campalla
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Messaggio da campalla »

Concordo con liber, due ottimi libri. A me forse è piaciuta di più "La tavola fiamminga", causa la mia insana passione per gli scacchi: ho adorato il parallelismo tra la vicenda sul piano "reale" e quella sulla scacchiera...

Per quanto riguarda il linguaggio, io li ho letti entrambi in spagnolo (come il Club Dumas del resto, che secondo me è favoloso), e posso dire che l'autore è molto molto bravo...
"La mia fede è qualsiasi cosa mi faccia sentire bene riguardo all'essere vivo" (Tom Robbins, Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi)
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Messaggio da mimonni »

ho letto solo "la tavola fiamminga" chè è stata per me una piacevole lettura ma nulla di più,. concordo con liber sul finale!:)
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zazie
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Messaggio da zazie »

Il primo, come anche il Club Dumas, mi è piaciuto molto. Ho apprezzato anche la saga del Capitano Alatriste pubblicata da Salani.

E poi... mi è capitato il secondo, che sto leggendo proprio ora.
Delusioneeeeee!
Niente da dire sulla trama, davvero appassionante, ma la scrittura arghhh.
Certo, potrebbe essere colpa della traduzione, ma il linguaggio di Perez Reverte qui arranca tra luoghi comuni, dialoghi stentati da sceneggiatura di telefilm e ridondanti osservazioni sui personaggi.
Per carità, è anche questione di gusti personali, ma IMHO quando un narratore passa troppo tempo a darti dettagli psicologici vuol dire che non riesce a rendere credibili i personaggii di per sè. Forse mi spiego male, ma in queto libro ho la continua sensazione che l'autore ribadisca degli stereotipi. Inzomma... questi personaggi sono di un piattume desolante!

Chi ha amato il libro e non condivide il giudizio non se la prenda, è chiaro che non pretendo di stroncare senza appello un libro che per altri versi è davvero interessante.
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Towandaaa
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Messaggio da Towandaaa »

Non ho ancora letto "Il maestro di scherma"; intanto riporto qui la mia opinione su "La tavola fiamminga":

Le mie conoscenze in tema di scacchi e di pittura fiamminga sono modestissime, ma è stato ugualmente un piacere leggere questo romanzo così intrigante in cui sono sapientemente dosati ricerca storico-artistica e criminale, simbologie che a partire dai pezzi degli scacchi rinviano a tematiche psicologiche e anche psicanalitiche, passi descrittivi alternati a pagine di azione che tengono alta la tensione.
I personaggi sono interessanti, anche se forse un po’ stereotipati, e la trama non presenta “cadute”, perché anche quelli che possono sembrare momenti di stasi ben si armonizzano con il resto, concorrendo al risultato finale di un thriller, sì, ma colto ed erudito.
Mi rimane un dubbio (che “giro” ai lettori successivi, nel caso tra essi ci sia qualche esperto di pittura fiamminga): ho cercato su internet questo dipinto e non l’ho trovato……si tratta di una invenzione di Perez-Reverte ? Non che questo cambi la mia opinione sul libro, assolutamente, solo che, pur essendo nel romanzo le descrizioni di questo quadro così belle e particolareggiate, avrei desiderato comunque vederlo, per calarmi maggiormente nella storia che si sviluppa attorno ad esso.
Una piccola nota negativa spetta, secondo me, al finale: non per il suo essere precipitoso (anzi: tutt’altro !) né per l’identità dell’assassino, ma per le motivazioni che hanno determinato il colpevole nella sua condotta, che mi sono apparse un po’ forzate.
Nel complesso rimane comunque un bel libro che consiglierei, escludendo però due categorie di lettori: coloro che intendono in termini rigorosi la tutela delle opere d’arte e coloro che stanno tentando di smettere di fumare, perché sono così tante le sigarette accese in questo romanzo (anche di fronte al dipinto stesso) che i primi rimarrebbero delusi dalla leggerezza di questa restauratrice pur così quotata ed i secondi potrebbero facilmente cadere in tentazione !
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Therese
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Re: La tavola fiamminga di arturo Perez Reverte

Messaggio da Therese »

[recensione ricavata da un altro thread, intervento di moderazione di Therese]
-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)

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Gahan
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Re: La tavola fiamminga di arturo Perez Reverte

Messaggio da Gahan »

Un giallo un po' "fiacco", privo di suspense e con personaggi che non vanno al di là della semplice caricatura.
Fossi stata appassionata di scacchi, forse sarei stata più coinvolta nella risoluzione del mistero, ma purtroppo è un argomento di cui non so nulla, quindi i vari schemi, teorie, probabilità, giochi di logica, ecc. non mi hanno entusiasmata.
Ho anche perso tempo a documentarmi sul quadro e il pittore, per scoprire che non sono mai esistiti, Reverte si è inventato tutto.
L'assassino (che per altro avevo già indovinato) viene rivelato a 56 pagine dalla fine, con una spiegazione delle motivazioni troppo prolissa e poco credibile.
Nel complesso una lettura poco soddisfacente.
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