La donna del tenente francese di John Fowles.

Area dedicata alle recensioni (e conseguenti commenti) nonche' alle richieste di pareri sui libri.
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zoe
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La donna del tenente francese di John Fowles.

Messaggio da zoe »

Tempo fa mi hanno consigliato questo romanzo...
Qualcuno l'ha letto?...
:mrgreen:
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Miss Piggott
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Messaggio da Miss Piggott »

Io :mrgreen:
Ma sono troppo stanca per una recensione :( e poi l'ho letto 4 anni fa...
Ne ho ringato una copia, in questo momento ce l'ha moeren, se vuoi ti aggiungo, dopo di lui c'è solo un'altra persona e poi il libro torna a casa mia, dove c'è mia sorella che aspetta di leggerlo...

Ah, magari carmilla passa di qua e ti fa una recensione meravigliosa :whistle:
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zoe
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Messaggio da zoe »

Vorrei.. ma ultimamente non sono molto poco affidabile nelle letture e il ring nelle mie mani si perderebbe vergognosamente in un buco nero :oops:

Carmillaaaaaaa
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legs-weaver
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Messaggio da legs-weaver »

Bellissimo libro.
Letto la prima volta ai tempi del liceo e ripreso in mano ai tempi dell'università.
Ti sonsiglio anche il film, con Jeremy Irons e Meryl Streeep.
Una bella storia d'amore con una fine ... beh, la fine non te la racconto anche perchè no si fa eh no eh
Il titolo si riferisce al peresonaggio della Streep, una donna in perenne attesa del suo amante (Il tenente francese) e che sconvolge la vita di due fidanzatini.

buona lettura :)
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"Impara bambino a scuola impara uomo in carcere impara donna in cucina frequenta la scuola, senza tetto procurati sapere tu che hai freddo affamato, impugna il libro è come un'arma. Non temere di fare domande verifica le cose che leggi ciò che non sai di tua scienza in realtà non lo sai." (Bertold Brecht)


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moeren
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Messaggio da moeren »

Ciao, finalmente ho finito questo mattone..... :eyes:
eh si devo dire che non mi è proprio piaciuto per niente! la figura femminile della protagonista risulta capricciosa e criptica, incomprensibile perfino a se stessa; in due attimi fuggenti sconvolge irreparabilmente la vita al protagonista... ma la scrittura del romanzo risulta piacevole soprattutto nella descrizione dell'età vittoriana, ma lasciano perplesse le allusioni razziste di fowles verso i siciliani (se vai in sicilia minimo ti sparano alle spalle) e gli ebrei (C'era qualcosa di leggermente repellente nello sguardo...che l'uomo rivolse a Charles: un aria vagamente ebraica, ...) soprattutto se pensiamo che l'autore è contemporaneo.
Secondo me la storia non regge, potrebbe essere sviluppata meglio senza perdersi in rivoli laterali e approfondendo più chiaramente le personalità e l'ambientazione, ma questa è solo la mia opinione, non è detto che invece a te possa piacere questo libro.
Oggi parte destinazione Lupurk.
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zoe
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Messaggio da zoe »

La mia solita domanda :oops: :
Ma è un libro che scorre, ti cattura, o di quelli che richiedono concentrazione maniacale per esser assaporato?...

:roll:
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zoe
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Messaggio da zoe »

finalmente ho finito questo mattone.....
Forse non scorre... :think:
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Theut
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Messaggio da Theut »

Il libro è davvero bello :yes!:
La storia è ambientata in epoca vittoriana; la protagonista è una donna condannata dall'opinione pubblica per essere stata "sedotta e abbandonata" da un tenente francese. E' una donna dal temperamento indadatto per l'epoca in cui si trova a vivere e in più ha un segreto.
Il lui della situazione, un paleontologo dilettante, si chiama Charles, e i due vivranno una difficile e romantica storia d'amore.
Quello che mi è piaciuto di più, a parte l'ambientazione vittoriana davvero precisa è che l'autore strizza l'occhio al lettore moderno facendogli capire che si tratta di un romanzo e che in realtà i personaggi non sono esistiti, una specie di sfondamento della quarta parete teatrale...
Si legge tutto d'un fiato.
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tilly77
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Messaggio da tilly77 »

Come ha già detto Theut c'è il tipico giochino postmoderno dell'autore che tende a sottolineare il carattere di fiction del prodotto in questione fino ad arrivare ad un doppio finale (anzi triplo se si considera un' ipotesi fatta dal protagonista maschile sul suo futuro). Questo espediente può piacere molto o al contrario irritare molto a seconda dei gusti, a me personalmente piace così come mi è piaciuto il personaggio di Sara, così misteriosa e contradditoria da risultare spesso odiosa ma vera.(nonostante il narratore ci tenga a precisare che i personaggi sono frutto della sua immaginazione!)
Non è una lettura scorrevolissima ma neanche un mattone (come stile, poi se non piace l'ambientazione vittoriana + il citato ammiccamento postmoderno capisco possa risultare pesante...)
Harold Pinter ha riscritto la storia per la sceneggiatura del film e ha ampliato il gioco del postmoderno inserendo una cornice cinematografica (Streep e Irons interpretano attori che a loro volta interpretano i personaggi de La donna del tenente francese...)

Pubblicità progresso: se vi piace il vittorianesimo inserito in un romanzo postmoderno leggetevi il mio amato Possession di Antonia Byatt!!!

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Theut
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Messaggio da Theut »

tilly77 ha scritto:Harold Pinter ha riscritto la storia per la sceneggiatura del film e ha ampliato il gioco del postmoderno inserendo una cornice cinematografica
Ecco, ho bisogno di leggere la sceneggiatura, adoro Pinter :D
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Carmilla
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Messaggio da Carmilla »

Scusa la latitanza Zoe! Sono onorata che tu (e prima di te Miss Piggott) richiedate espressamente il mio logorroico giudizio! :oops:
Sono sicura che abbiamo già parlato di questo libro o quantomeno del suo autore insieme a Marcello Basie.
Se cerchi un libro scorrevole non è questo il caso, ciò nonostante lo trovo un piccolo capolavoro della letteratura moderna.
Cercherò di essere breve
** è molto ben scritto
** è una lezione di metodo su come si scrive un libro e su come si crea un personaggio
** è un gioco tra l'autore e il lettore in cui l'autore finge di non avere alcun controllo su quello che i suoi personaggi decidono
** è una riflessione stimolante sui condizionamenti della società in generale e di quella vittoriana in particolare
** è un esercizio di stile dal momento che è scritto imitando ma senza scimmiottare lo stile dei romanzi vittoriani
** ** pregio massimo secondo il mio modesto parere: una riflessione originale sui rapporti tra l'arte e la vita, su cosa una persona è disposta a fare per trasformarsi in un personaggio. Ma non posso dirti di più, ti rovinerei la lettura del libro

A proposito della sceneggiatura di Pinter devo dire che, secondo me, pur essendo lui di solito un autore decisamente interessante (e talvolta persino eccezionale) questa sceneggiatura non solo non è al livello del resto dell'opera di Pinter ma non è nemmeno al livello del libro. Credo che impoverisca il testo invece di arricchirlo.
Il livello metatestuale, quello del dialogo tra autore e lettore, è mantenuto con una trovata originale ma che si rivela poco efficace: la storia narrata è quella di una troupe che mette in scena il romanzo di Fowles. Quindi una parte del film è in costume, una parte del film segue le vicende private degli attori che interpretano i personaggi e che si trovano, anche nella vita e anche a più di un secolo di distanza, a ripercorrere simili errori e simili incomprensioni.
Ma, ripeto, secondo me il film non è all'altezza del libro.

Molto bello e forse più avvincente della donna del tenente francese è Il mago, sempre di Fowles. Anche quello sicuramente recensito in qualche vecchio thread. Buona lettura!
"La vita non è quella che si è vissuta ma quella che si ricorda, e come la si ricorda per raccontarla"
Gabriel Garcia Marquez

"Farai la fine del profeta Ezechiele che soffiò, soffiò ma non riuscì a buttare giù la casa di mattoni"

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liberliber
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Messaggio da liberliber »

mi son mancate le tue recensioni, cara :D
Ho potuto così incontrare persone e diventarne amico e questo è molto della mia fortuna (deLuca)
Amo le persone. E' la gente che non sopporto (Schulz)
Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere torto (Wilde)
I dream popcorn (M/a)
VERA DONNA (ABSL)
Petulante tecnofila (EM)


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Meglio mail che mp. Grazie.

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zoe
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Messaggio da zoe »

camilla! Sei splendida come sempre...
Infatti mi hai incuriosito, molto... anche se, dal momento che mi dici che non è certo un libro scorrevole , forse è meglio che rimandi la lettura ad un periodo più mentelamente "fresco"...

Anche il film credo di non averlo mai visto :think:

zoemicrania :(
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Re: La donna del tenente francese di John Fowles.

Messaggio da lilacwhisper »

Sono scesa da quattro a tre stelline su aNobii perché
Here be spoilers
l'ultimo finale (non unico, come si sarà ormai capito) mi ha proprio lasciato l'amaro in bocca: speravo davvero che alla fine arrivasse un semilieto fine, invece la terza opzione mi ha davvero deluso.
Diciamo che
Here be spoilers
il secondo finale proposto è il mio preferito, perché lascia sottintendere che dopo tanto penare finalmente Charles e Sarah (e Lalage - bellissimo nome ma così cacofonico!) potranno amarsi alla luce del sole. (Il penare in questione non è stato solo quello dei due protagonisti, ma anche della sottoscritta: inizialmente pensavo che Sarah se la fosse data a gambe da brava pazza quale sembra, invece una volta letto del tiro mancino di Sam e dell'escamotage della spilla mi sono attaccata alle pagine finché non ho terminato la lettura).
Che dire... non succede molto di concreto in questo romanzo, che tuttavia è ricchissimo di rimandi, riferimenti e citazioni. Impiegherò una vita a trovarli tutti da qui al giorno dell'esame, ma devo dire che ne ho già recuperato qualcuno gustoso. Sarah Woodruff è un nome che deriva da un libro di Hardy, Lyme Regis esiste realmente, il Cobb viene citato in Persuasione e per finire lo spunto dell'autore è stato tratto da un romanzo da lui tradotto negli anni Settanta. Insomma, di spunti interessanti ce ne sono, come pure non mancano le pecche. In un paio di punti i pistolotti di Fowles diventano davvero pesanti (penso ad esempio a quello finale sull'uomo artefice del proprio destino), mentre altrove ho molto apprezzato altre riflessioni. Si parla della donna, della sua emancipazione, della possibilità di scelta del proprio destino e della pesantezza di una società vittoriana in cui le strade possibili sono due, quella della santità (moglie-madre-figlia devota) o del peccato (prostituta traviatrice - l'uomo vittoriano sempre santo, eh...).
In conclusione, mi è piaciuto? Sì e no. Complesso ma un po' troppo arzigogolato in certi punti, appassiona molto per poi annoiare altrove. Voto discreto. Peccato.

P.s.: Tilly, ho proprio pensato a te e al romanzo della Byatt mentre leggevo queste pagine :D

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tilly77
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Re: La donna del tenente francese di John Fowles.

Messaggio da tilly77 »

lilacwhisper ha scritto: P.s.: Tilly, ho proprio pensato a te e al romanzo della Byatt mentre leggevo queste pagine :D
:mrgreen:

lovely
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Re: La donna del tenente francese di John Fowles.

Messaggio da lovely »

Mi è stato regalato, ma purtroppo non è il mio genere...l'ho abbandonato.

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Gahan
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Re:

Messaggio da Gahan »

Carmilla ha scritto: Se cerchi un libro scorrevole non è questo il caso, ciò nonostante lo trovo un piccolo capolavoro della letteratura moderna.
Cercherò di essere breve
** è molto ben scritto
** è una lezione di metodo su come si scrive un libro e su come si crea un personaggio
** è un gioco tra l'autore e il lettore in cui l'autore finge di non avere alcun controllo su quello che i suoi personaggi decidono
** è una riflessione stimolante sui condizionamenti della società in generale e di quella vittoriana in particolare
** è un esercizio di stile dal momento che è scritto imitando ma senza scimmiottare lo stile dei romanzi vittoriani
Romanzo singolare. Il quote di Carmilla riassume praticamente tutto quello che c'è da dire sul modo in cui è scritto.
Non sono d'accordo invece sul fatto che non sia avvincente o che non accada granché.
È vero che le pagine riflessive e filosofiche si sprecano ma ci sono anche avvenimenti importanti che invogliano alla lettura e che mi hanno spronata ad andare avanti per vedere che cosa succedeva nelle ultime 100 pagine (ovvero le 100 pagine successive al primo finale).
È impegnativo ma non ho fatto fatica a leggerlo.
Non ho provato gran simpatia per nessuno dei personaggi e di conseguenza mi è difficile stabilire quale dei finali preferisco.
Forse il migliore è proprio l'ultimo.

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