book crossing/fnaac

Se volete parlare seriamente di qualcosa che non è presente in nessuna delle altre aree e/o volete dare un annuncio generale a tutti per una cosa importante, questa è l'area appropriata.

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zaziki
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book crossing/fnaac

Messaggio da zaziki »

Oggi sono andato al museo della scienza e della tecnologia perchè avevo letto che Fnaac, in collaborazione con B.C. organizzava uno scambio di libri.
Ho trovato una piccola libreria con forse un centinaio di libri NESSUNO DEI QUALI REGISTRATO! Le gentili ragazze della Fnaac inoltre non avevano la minima idea di cosa fosse il B.C. ne di come funzionasse la faccenda. Semplicemente mettono a disposizione dei libri per scambi estemporanei. Vorrei capire se si tratta di una loro iniziativa che non ci coinvolge (perchè?) o se siamo noi che non abbiamo partecipato adeguatamente (perchè?)
Credo che varrebbe la pena di contattare in Fnaac chi si occupa della cosa e fare in modo che passi attraverso il B.C. visto che oltretutto spendono il nostro nome Se nessuno se ne può occupare io sono disponibile.
Fatemi sapere.

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zazie
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Messaggio da zazie »

Fnac ha già organizzato qualcosa del genere in Francia. La cosa andrebbe discussa. Perché come mi faceva notare Shendy, qui si tratta di un commerciante di libri che usa il bookcrossing come mezzo di marketing.
Siamo sicuri che ci interessi?
Personalmente non ho nulla in contrario a organizzare un evento con un piccolo editore o una piccola libreria, ma quando si tratta di catene che cercano esclusivamente una nuova occasione di profitto provo un certo disagio a conciliarlo con il bookcrossing

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shandy
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Messaggio da shandy »

Credo che varrebbe la pena di contattare in Fnaac chi si occupa della cosa e fare in modo che passi attraverso il B.C. visto che oltretutto spendono il nostro nome

A parte le considerazioni di zazie, che ovviamente condivido :P , c'è da dire una cosa. Il bc, vivaddio, non è un'associazione, un ente, un'organizzazione. Il nome non è di nessuno. O meglio, tecnicamente parlando può esserlo di colui che ne detiene i diritti, nel caso in cui sia stato depositato ma non identifica e non designa un gruppo specifico di persone. Nessuno può parlare a nome del bc. Oppure si può dire che tutti possono parlare a nome del bc, che poi è la stessa cosa.
Insomma, se Fnac decide di organizzare una liberazione per farsi pubblicità e si rifa al bookcrossing non possiamo in nessun modo intervenire per limitare o condizionare l'uso del nome o delle regole. Quello che possiamo fare, anche alla luce delle cose dette da zazie (e che io condivido :P ), è non partecipare a queste iniziative.
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Anna Costa
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Bookcrossing/ FNAC

Messaggio da Anna Costa »

Anche a Torino ieri c'è stata questa manifestazione in piazza Carlo Alberto. Sicuramente è almeno il terzo anno che lo fanno. Penso che la mancanza di registrazione dei libri penalizzi molto, perchè impedisce di verificare il percorso che fanno i libri, che è una delle belle sorprese che può dare il bookcrossing. Pazienza, io continuerò a registrare i libri :D

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keoma
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Messaggio da keoma »

alternativa 2: visto che
Nessuno può parlare a nome del bc. Oppure si può dire che tutti possono parlare a nome del bc, che poi è la stessa cosa.


chi vuole può anche metterci un bel chissene a chi organizza la cosa (la fnac, una qualsiasi libreria o editore piuttosto che un'associazione di commercianti) e sostenere comunque il bookcrossing, insegnando a registrare i libri come si deve... :P
Ti amo, ogni anno di più. Non so fin dove potrò arrivare, ma spero che il mio cuore resista (R. Vecchioni)
Tutti vogliono il nostro bene. Non facciamocelo portar via (cit.)

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zaziki
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Messaggio da zaziki »

Grazie a tutti per il contributo, ma mi aspettavo delle risposte più propositive.
E' chiaro che noi continuiamo a registrare e rilasciare libri a prescindere da quel che fa la Fnaac (che, per inciso non è il diavolo, è una multinazionale come tante che si occupa tra l'altro di vendere libri, che non mi sembra una cosa disdicevole).
Il punto è: vogliamo che questa (lodevole) iniziativa della Fnaac (che a quanto pare è totalmente all'oscuro dei meccanismi del B.C.) venga fatta rientrare nel meccanismo di registrazione/rilascio/segnalazione di ritrovamento tipico del B.C. oppure preferiamo mantenere una posizione di algida purezza e li ignoriamo?
Io, che puro non sono, credo valga la pena di parlare con Fnaac e vedere se si trova il modo di collaborare. Resto a disposizione di chi vorrà prendere qualche decisione in merito.

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annanda
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Messaggio da annanda »

sono d'accordo con tutti voi ma capisco la posizione di zaziki e la condivido.
Il chissenefrega io lo userei dopo: dopo aver inviato alla fnaac una mail in cui si spiegano modalità e scopi del bc e dopo aver ricevuto una risposta negativa
ma se loro sono davvero all'oscuro, anche se mi pare strano, perchè non illuminarli (stamattina mi sento molto guru)?
in fondo non sarebbe più bello anche per la fnaac poter dire "scambiatevi i libri, da oggi potete anche seguirli"?
Provarci in fondo non costa nulla e se ne venisse fuori qualcosa di buono...
Nessuno può parlare a nome del bc

vero, ma abbiamo sempre fatto propaganda e farla con la fnaac non mi sembra diverso dal solito.
Magari, se hanno troppi libri, potrebbero anche solo usare delle etichette prenumerate.
Gli errori in questo post sono dovuti alla SDM(Sindrome da Dito Mauco)

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liberliber
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Messaggio da liberliber »

thread spostato in area più consona (si ricorda che la general discussion è relativa alle conversazioni con corsari stranieri ;) ).
[intervento di moderazione]
Ho potuto così incontrare persone e diventarne amico e questo è molto della mia fortuna (deLuca)
Amo le persone. E' la gente che non sopporto (Schulz)
Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere torto (Wilde)
I dream popcorn (M/a)
VERA DONNA (ABSL)
Petulante tecnofila (EM)


NON SPEDITEMI NULLA SENZA AVVISARE!
Meglio mail che mp. Grazie.

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shandy
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Messaggio da shandy »

Faccio un ulteriore passo, allora.
Dove sta scritto che per liberare libri occorre registrarli con i crismi di bc.com? Esistono altri modi per farlo, il Passalibro, per esempio, o la semplice liberazione, senza etichette né niente (che io, personalmente, continuo a preferire, anche per pigrizia :P )
Insomma, se la Fnac vuole far liberare libri senza etichettature sono affaracci loro. Magari lo fanno perché stanno seguendo il metodo del Fanpoquelchevuoi che prevede liberazioni un po' a casaccio, senza regole precise...
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MagalieDubois
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Messaggio da MagalieDubois »

So che anche a Genova domenica è stata organizzata una cosa simile con la Fnac (non avevo ancora letto Fnaac...fa molto scandinavo :D ). Questi libri sono lasciati lì a disposizione di chiunque? Il bc per fortuna non ha obblighi, ma se fosse possibile si potrebbe cogliere l'occasione per lasciare qualche volantino durante questi eventi...
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Therese
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Messaggio da Therese »

Sarò idealista e pure un pò ingenua, ma fino ad ora siamo sempre intervenuti a dare una mano alle associazioni o manifestazioni che volevano fare bookcrossing, a mio parere è molto diverso fornire aiuto ad una attività commerciale, sia una multinazionale o un negozio di provincia, oltretutto, se la registrazione al sito Bc.com non è indispensabile per fare bookcrossing, secondo me la gratuità del gesto lo è. Lasciare un libro perchè penso di ricavarci qualcosa(se porti un libro alla Fnac ti danno un buono sconto) credo sia quanto di più lontano dalla filosofia della cosa.
Se poi il tutto si risolve nel mandare una mail a Fnac segnalando che possono registrare i libri, non mi sembra ci siano grosse decisioni da prendere, chi vuole la invii.

Therese-la-romantica
-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)

cinefila integralista

Non inviatemi ring senza avvertire, grazie ^_^

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zazie
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Messaggio da zazie »

Zaziki, non penso che Fnac sia il diavolo, penso solo che abbia obiettivi diversi dai miei quando si parla di bookcrossing e su questi mi sono espressa per rispondere alla tua domanda

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FrancaB
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Messaggio da FrancaB »

Ero al museo della Scienza, domenica scorsa. Ed ho partecipato all'iniziativa. Era qualcosa di leggermente diverso rispetto al bookcrossing così come lo intendiamo noi. L'idea di fondo era che si dovesse portare un proprio libro, depositarlo sullo scaffale e prenderne un altro. In realtà le signorine del gazebo invitavano anche chi non aveva con sè un libro da lasciare a prenderne uno. GRATIS. Non c'era assolutamente nulla in vendita.
A me l'idea non è dispiaciuta affatto. Io sono favorevole ad ogni iniziativa che riguardi i libri, soprattutto quando è gratis. :)
Naturalmente i libri che ho portato non li ho nè registrati come bookcrossing, nè segnalati come facenti parti della mia iniziativa di librinprestito. Questa, a mio parere, era un'altra cosa ancora.

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Eilan86
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Messaggio da Eilan86 »

Però secondo me una mail gliela dovremmo mandare. In una precedente iniziativa fnaac aveva messo mensoline nella metro. In quella di amendola c'è attaccato un manifestino che dice bookcrossing naac. Se la fnaac contattata da noi decidesse di mettere almeno un link o un qualcosa che informa del bookcrossing una persona che libera un libro e che è all'oscuro del bookcrossing può decidere di registrare il libro. Magari i liberatori dei due libri che ho trovato uno ad amendola e l'altro a loreto avrebbero avuto questo piacere. In fondo si tratta di coinvolgere nuovi ipotetici corsari. Che gli editori e chi vende libri hanno un vantaggio a dare libri al bookcrossing è risaputo, il libro gira tra la gente, se ne parla e qualcuno lo compra anche. Se non ne avessi sentito parlare sul forum io Manituana on lo avrei mai comprato per esempio. Forse dovremmo lasciare da parte purezza e candore e vedere che se gli editori ci guadagnano non è detto che anche il bookcrossing non possa guadagnarci. Là fuori ci sono tanti ipotetici corsari e qualcuno che anche pur guadagnandoci ha i mezzi per portarci a loro...
I furetti filosofi erano giunti da tempo a questa conclusione, e la chiamavano saggezza:possiamo conquistare la felicità soltanto cercando di ragguingere quello che amiamo di più al mondo." da "Le storie dei furetti" Richard Bach

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laura_s
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Messaggio da laura_s »

Negli ultimi dodici mesi avrò rilasciato un'ottantina di libri secondo il metodo "L'importante è che le idee circolino". Prima ero meno metodica di adesso nel senso che non stavo a contare quanti libri "dimenticavo" in giro per il mondo o passavo ad altri, invece da quando ho iniziato a frequentarvi mi è venuto da contarli (a spanne). Ne ho registrati tre o quattro (sufficienti per farmi passare la voglia di sistematizzare la liberazione ;), ma questa è una mia idiosincrasia, mica un difetto del bcing) L'unico dato che oggi utilizzo per misurare la mia corsarità è questa cifra spannometrica. Magari domani mi rompo anche a tenere il conto e ritorno a mollare a bruciapelo e basta.

A rigor di logica non sono una bookcrosser. Quindi anche Fnac non si dovrebbe arrogare il diritto di parlare di bookcrossing. Però se stiamo a cavillare le idee ristagnano, certo non circolano. Chi czz se ne frega a un certo punto se Fnac usa impropriamente un termine? Di riflesso l'iniziativa fa bene alla comunità corsara paradigmatica (nel senso che etichetta e compila je e si fa le ali e tutte le cosine che contraddistinguono il corsaro modello), perché magari uno cerca in internet bookcrossing e capisce che cos'è e magari sale a bordo.

Io per il momento sto bene sulla mia barchetta da pirata scomunicato.

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Eilan86
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Messaggio da Eilan86 »

Quello che volevo dire io è che se Fnac usa imprpriamente un termine, gli si potrebbe far capire come usarlo propriamente. Perchè solo per tenere all'oscuro Fnac dobbiamo tenere all'oscuro anche tutti quelli che vengono attratti dal loro "bookcrossing". Non ci vedo niente di male a spiegare cosa è il vero Bookcrosing con la B maiuscola e come funziona. Poi decideranno loro cosa fare e in teoria potrebbero anche avere letto che bookcrossing significa lasciare un libro perchè un altro lo trovi. Io qualche anno fa avevo letto di una simile iniziativa in metro ma poi non ho più trovato niente quindi me ne sono dimenticata. E anche se vogliono continuare così uno scambio di libri non mi sembra per niente dannoso, dopotutto se facevano prendere libri anche a chi non ne aveva......Anzi se l'iniziativa si ripete e loro decidono di non registrare i libri lasciarne di registrati e straetichettati potrebbe coinvolgere qualche futuro corsaro in più
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-Lara-
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Messaggio da -Lara- »

Il fatto che il termine bookcrossing venga pubblicizzato per altri sistemi di scambio libri che non prevedano le nostre procedure, credo possa andare un po' contro il bookcrossing come lo viviamo in questa comunità, per cui fare una distinzione, ad uso della gente comune, affinchè possa così capire la differenza tra l'una e l'altra iniziativa, diventa importante;

ovvio che poi ognuno rimane libero di scegliere cosa farci dei libri e come comportarsi, ma per potere scegliere bisognerebbe almeno conoscere le varie opzioni; per il bookcrossing, come lo intendiamo noi, un po' di sana e costante pubblicità non può fare che bene, se poi, come in questo caso, c'è anche una persona volontaria, già disponibile a contattare in Fnaac chi si occupa della cosa, perchè non utilizzare questa opportunità?

Eventualmente se questi dovessero fare "orecchie da mercante", appunto, si può sempre, comunque, ricorrere al volantinaggio o ad un altro metodo diretto di informazione tra le persone attirate dalla loro iniziativa ( se io fossi ancora all'oscuro del bookcrossing vorrei tanto avere questa possibilità).

Chi vive la "liberazione" dei libri da buon corsaro è necessariamente collegato alla maggior vendita di libri da parte delle librerie, quindi, in fondo, pur senza arrivare a legarsi ad iniziative commerciali, si può ugualmente riavere indietro un po' di quella pubblicità che noi diamo, neppure troppo indirettamente, alle librerie ed alla vendita di libri in generale.
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Diego
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Messaggio da Diego »

Molto intenso questo thread. complimenti per gli interventi, ho letto tutte le argomentazioni con grande interesse. :dance:

La mia posizione è molto Shandy-sta. Inutile stare a ripetere. D'altro canto la mia ambizione è arrivare sullo scaffale. Ho terminato il mio nuovo lavoro e vorrei sottoporlo ad alcune case editrici. Ne esistono di book-corsare? Mi spiego meglio, comunque farò bookcrossing, ma mi piacerebbe sapere se, a parte Fnac, abbiate suggerimenti su altre case editrici in linea con l'idea "purista" della condivisione di libri. (Dico questo perché in passato ho avuto contatti con realtà piccole, ma interessate al BC solo da un punto di vista promozionale e commerciale). Da parte mia posso solo dire che qualunque sia il mio "futuro editoriale" per me resta un piacere scrivere, condividere libri, e aver iniziato proprio qui...

Un sorriso,
:)

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Eilan86
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Messaggio da Eilan86 »

Chi vive la "liberazione" dei libri da buon corsaro è necessariamente collegato alla maggior vendita di libri da parte delle librerie,

Appunto, sia noi che loro ne guadagnerebbero. Fare orecchie da mercante non gli convereebe, sono una grande libreria in centro è ovvio che un corsaro e me per prima anche senza le orecchie da mercante ci andrebbe a comprare.
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