Il meglio e il peggio del 2016

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Gahan
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Il meglio e il peggio del 2016

Messaggio da Gahan »

Ormai siamo agli sgoccioli di questo 2016 quindi, come da tradizione, se vi va fateci una sintesi delle migliori e peggiori letture dell'anno.

Per quanto mi riguarda ecco...

Promossi:
Destinatario sconosciuto di K.K.Taylor è il migliore in assoluto che ho letto quest'anno, al di là delle tematiche affrontate, per il fatto che si possa raccontare così bene una storia in così poche righe. Consigliato a tutti!
Al secondo posto metto uno scrittore: Wilkie Collins. Scoperto a fine 2015 con "La signora in bianco", ne ho approfondito la conoscenza durante quest'anno con "La pietra di luna" e "Senza nome". Consigliato a chi ama i classici. Aggiungo anche, costose ma bellissime le edizioni della Fazi.
Sempre per chi ama i classici, Dracula di Bram Stoker, se non lo avete letto fatelo! Per me questa è stata una rilettura e mi è piaciuto ancora di più della prima volta che lo avevo letto.
Promosso John Irving, con Le regole della casa del sidro, voglio leggere qualcos'altro di suo.
Promossa la J. K. Rowling che scrive gialli sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith. Ho letto il primo, Il richiamo del cuculo, e leggerò sicuramente anche gli altri.

Bocciati:
Lo so che non dovrei permettermi, ma a me Il pendolo di Foucault di Eco proprio non è piaciuto.
Amo i classici, ma L'ultimo dei Mohicani di J.F. Cooper è davvero troppo sorpassato. Non oso pensare che un adolescente oggi possa digerire un libro del genere.
Bocciato I miei mercoledì col professore di Mitch Albom, una serie di banalità una dietro l'altra.
Infine Il piccolo amico di Donna Tartt per i motivi ampiamente spiegati qui.
Non sono entusiasta nemmeno di Una famiglia americana di Joyce Carol Oates ma dato che ha scritto talmente tanto e libri molto diversi tra loro credo che in futuro le darò un'altra possibilità.

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francesina
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Re: Il meglio e il peggio del 2016

Messaggio da francesina »

Per me è stato un anno di buone letture e scoperta di nuovi autori di sicuramente leggerò altro nell'anno nuovo.

Migliori (in ordine sparso):

K. Haruf, La trilogia della pianura. Tre libri uno più bello dell'altro, forse Benedizione è quello dei tre che ho amato meno, ma indubbiamente sono tutti e tre dei piccoli capolavori che, nella semplicità del testo e dei personaggi, scavano goccia dopo goccia nel lettore.

E.J. Howard, La saga dei Cazelet. Al momento la Fazi ha pubblicato solo 3 dei 5 volumi che compongono la saga. Io ho letto il primo (Gli anni della leggerezza) e sono a metà del secondo (Gli anni dell'attesa) e mi piacciono molto entrambi. Lo stampo è classico, l'ambientazione quella dell'Inghilterra dal termine della 1^ guerra mondiale in poi e protagonisti sono i componenti dell'agiata famiglia dei Cazalet. Scritto bene, bella la struttura dei personaggi e evasivo il giusto pur essendo tutti volumi piuttosto corposi (circa 600 pagine ciascuno).

E. Strout, Mi chiamo Lucy Barton: io di lei amo tutto e questo suo ultimo romanzo, che molti lettori e critici hanno bocciato, a me è piaciuto. Parla di rivalsa sociale, la protagonista femminile è un personaggio positivo, ma è un bel pugno allo stomaco.

Forse con meno entusiasmo, ma sono comunque libri di cui consiglierei fortemente la lettura, ho letto anche:
J. Steinbeck, I pascoli del cielo: un classico di cui è un piacere leggere ogni singola riga.
C. Toibìn, Brooklyn: il libro è la gradevole storia di una giovane irlandese emigrata a New York negli anni 50/60. Ne è stato tratto un film che a mio parere non è all'altezza del romanzo.
C. Duhigg, Il potere delle abitudini: raramente leggo saggi e ancor più raramente scritti da americani: nella mia esperienza mi sono imbattuta sempre in testi superficiali al limite del ridicolo. Questo invece è un testo ben fatto, con i giusti approfondimenti scientifici ma comunque comprensibili anche per chi non ha compiuto studi in medicina; l'autore spiega il meccanismo cerebrale alla base della routine, i tre passaggi che la compongono e come è possibile cambiare le nostre abitudini, siano queste il vizio del fumo, una dipendenza patologica, il freno a cambiare un lavoro che non soddisfa o semplicemente la difficoltà a reagire al nostro vivere per inerzia. Veramente un testo ben curato, approfondito nell'illustrazione degli esperimenti neuroscienze compiuti ed utile nella vita quotidiana.

Peggiori:

A. Schnitzler, Doppio sogno: io e la letteratura austriaca a cavallo dell'800 e '900 non siamo mai andati d'accordo, né al Liceo né tantomeno all'Università. Era prevedibile che faticassi a terminare pure questo libro, tra l'altro brevissimo.

B. Yoshimoto, Honeymoon: Ho letto altro di suo in passato, ma i ritmi "meditativi", i toni così delicati delle sue opere non fanno per me.
Nous habiterons une maison sans murs, de sorte que partout où nous irons ce sera chez nous- J.Safran Foer, Extrêmement fort et incroyablement près

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto. I. McEwan, Espiazione

Sempre Francesina, anche su Anobii

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Sonnenbarke
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Re: Il meglio e il peggio del 2016

Messaggio da Sonnenbarke »

Questa discussione richiede tempo e ora purtroppo non riuscirei né a leggere i vostri commenti né a scrivere i miei (tanto lavoro + influenza, che bella accoppiata), ma volevo mettere un puntino in questa discussione per ricordarmi di intervenire, appena possibile.

Intanto buon anno a tutti :heartkiss:

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Gahan
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Re: Il meglio e il peggio del 2016

Messaggio da Gahan »

Sonnenbarke ha scritto:Questa discussione richiede tempo e ora purtroppo non riuscirei né a leggere i vostri commenti né a scrivere i miei (tanto lavoro + influenza, che bella accoppiata), ma volevo mettere un puntino in questa discussione per ricordarmi di intervenire, appena possibile.

Intanto buon anno a tutti :heartkiss:
Io già letto i post nel tuo blog :wink:

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saturn111
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Re: Il meglio e il peggio del 2016

Messaggio da saturn111 »

L'anno scorso ho abbandonato due libri: La collina di Assaf Gavron, che ho trovato veramente insopportabile, e L'addio di Moresco che ho provato proprio a debellare dalla memoria; mi piaceva la copertina e mi piacevano le prime pagine, ma è stato un trauma! :shock:

Di libri belli per fortuna ne ho letti tanti. Mi è sempre difficile fare una classifica...
Sicuramente ho felicemente recuperato un libro che volevo leggere da sempre e cioè V per Vendetta, forse la migliore lettura; anzi se la batte con La storia infinita di Ende. Poi ho scoperto una bella autrice di fantascienza, ovvero Octavia Butler di cui ho iniziato la trilogia della xenogenesi con Ultima genesi. Tra i libri nuovi mi sono piaciuti assai Hania di Silvana De Mari e Breve storia di sette omicidi di Marlon James. Tra i classici, Cassandra di Wolf e Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson di Selma Lagerlöf (letto proprio grazie a Gahan :heartkiss: ).

Libro a cui ancora penso: Inseparabile di Romano
Libri che ti rinfrancano: Canti di Natale di Dickens
Mensioni speciali: Irène Némirovsky (Film parlato e altri racconti), Edna O'Brien (La ragazza dagli occhi verdi), L'isola del tempo perso di Gandolfi
My bookshelf | My Goodreads :wink:

:yell!: RING: Pyongyang - Guy DelisleRing a sorpresa "on the road"L'amica geniale - Elena Ferrante

I limiti esistono soltanto nell'anima di chi è a corto di sogni

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lunabluxxx
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Re: Il meglio e il peggio del 2016

Messaggio da lunabluxxx »

I miei migliori/peggiori del 2016 :)

Il meglio

Sophie Hènaff, La brigata dei reietti: la vera scoperta di questo 2016! Un giallo gustoso, ironico, appassionante, splendidamente ambientato a Parigi. Mi è piaciuto talmente tanto che ho letto il seguito in francese (ma aspetto con ansia la traduzione in italiano, giusto per capire se ho equivocato qualcosa;-)

Maurizio de Giovanni, Una domenica con il commissario Ricciardi e Pane (per i bastardi di Pizzolfalcone): una grande conferma, adoro la scrittura elegante di questo autore! Una domenica con il commissario Ricciardi in particolare è una vera chicca, corredato da magnifiche foto d'epoca di Napoli.

Alejandro Palomas, Un figlio: questo romanzo mi ha molto coinvolta emotivamente, perchè è molto ben scritto e il suo piccolo protagonista, Guille, mi ha colpito al cuore con la sua fantasia e sensibilità e soprattutto con il suo silenzioso coraggio da autentico guerriero. Mi riprometto di leggere anche altro di questo autore che non conoscevo!

Il peggio

Niccolò Ammaniti, Il momento è delicato: come già scritto nella recensione QUI, decisamente troppo splatter per i miei gusti! :eyes: :oops:
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te...
(N. Hikmet)

Sono lunabluxxx anche su aNobii

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Sonnenbarke
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Re: Il meglio e il peggio del 2016

Messaggio da Sonnenbarke »

Eccomi qua :)

I miei migliori :yes!:

William Kamkwamba, The Boy Who Harnessed the Wind (Il ragazzo che catturò il vento): la storia vera, autobiografica, di un ragazzo malawiano che, giovanissimo, decide di imparare a costruire una pala eolica a partire da materiali quali rifiuti ecc., per portare l'elettricità nel suo paese. Nel libro si racconta anche la storia della vita di William e alcuni episodi nella storia del Malawi. Bellissimo, ve lo consiglio di tutto cuore.

Stephen King, Shining: che devo dire? Devo davvero dire qualcosa? Io non amo l'horror, proprio per niente, ma questo romanzo è spettacolare. Mi ha fatto una paura tremenda. Ed è scritto benissimo. Genio puro.

Giorgio Scerbanenco, I milanesi ammazzano al sabato: dal padre del noir all'italiana, un libro perfetto. Noir, sì, ma anche con un'ottima ambientazione e caratterizzazione dei personaggi, riesce tra l'altro a trattare temi delicati (la prostituzione, il ritardo mentale) con una grazia e una maestria fuori dal comune. Ora devo per forza leggere altri libri di questo autore, e infatti già mi sono comprata l'ebook con la quadrilogia completa di Duca Lamberti.

Menzioni d'onore: Random Acts of Heroic Love (Piccoli gesti di amore eroico) di Danny Scheinmann, un libro struggente conosciuto grazie a lizzyblack :heartkiss: ; Il corpo accusa il colpo di Bessel van der Kolk, se vi interessa la psicologia e in particolare il disturbo post-traumatico da stress; All the Bright Places (Raccontami di un giorno perfetto, titolo orribile) di Jennifer Niven, YA ma molto profondo; Antigone di Jean Anouilh, una riscrittura della tragedia di Sofocle, veramente commovente.

I miei peggiori :no!:

Christopher Moore, Fool: non mi linciate, per favore, ma a me ha fatto proprio schifo. Di una volgarità impressionante e del tutto gratuita, non lo conisglierei al mio peggior nemico.

William Faulkner, Zanzare: purtroppo il mio primo incontro con Faulkner è stato questo libro insulso e completamente inutile, una specie di Grande Gatsby ma incrediblmente più "scialacquito", se è una parola che esiste. Insipido, inutile.

Voltaire, Candido: lo so che è una bestemmia, ma è l'unico libro che ho abbandonato l'anno scorso. Sì, lo sapevo che al povero Candido ne capitavano di tutti i colori, ma sono veramente troppe e il troppo stroppia. Non è per me.

Menzione di disonore: Ubu di Alfred Jarry, completamente incomprensibile.

Delusione dell'anno: Stoner di John Williams, un libro osannato da tutti, ma che ho trovato molto, troppo scialbo. La mia reazione alla fine della lettura è stata: embè? Non brutto, per carità, ma scialbo. Deludentissimo, dopo tutte le aspettative che mi ero fatta.

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