Gli indifferenti, Alberto Moravia

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Gahan
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Gli indifferenti, Alberto Moravia

Messaggio da Gahan »

Pubblicato nel 1929, questo è il romanzo di esordio di Alberto Moravia. La storia si svolge nell'arco di 48 ore, in pieno periodo di ascesa fascista.
In questo contesto si muovono i protagonisti del racconto: personaggi apatici, incapaci di provare sentimenti veri, facilmente corruttibili e dediti ad attività frivole nonostante il mondo attorno a loro sembri sul punto di crollare. Lo scopo di Moravia è quello di mostraci gli aspetti più disperati e corrotti della società borghese di quel periodo.
Lo stile è scorrevole, sebbene il registro sia medio-alto e non privo di figure retoriche. Lo stile è piuttosto lento e ripetitivo.
Innumerevoli sono le situazioni in cui i personaggi si fermano a riflettere e immaginano le situazioni che stanno per compiersi. Pagine e pagine di fantasie su cosa faranno e cosa diranno, per poi scontrarsi con una realtà in cui gli eventi si svolgeranno in modo completamente diverso, creando così un costante confronto tra ciò che i personaggi pensano e quello che poi realmente accade.
Proprio su questo ultimo aspetto ho fatto più fatica, poiché questa modalità a lungo andare mi ha annoiata.
Sono comunque contenta di aver letto questo libro perché gli italiani del '900 sono la mia grande lacuna e di Moravia non avevo mai letto nulla.
Inoltre posso spuntare un altro degli obiettivi della mia personale sfida di lettura: un libro italiano del '900 che superi almeno le 200 pagine ed è pure libro del mese del mio gruppo di lettura.

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