The Outsider, Stephen King

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Gahan
Olandese Volante
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The Outsider, Stephen King

Messaggio da Gahan »

Penultima fatica letteraria dello zio Stevie.
Per quanto mi riguarda, è stata una lettura molto coinvolgente, un libro su cui mi precipitavo ogni volta che avevo un attimo di tempo e che ho terminato nel giro di pochissimi giorni nonostante la mole. E mi è proprio piaciuto!

The Outsider si apre con una storia che cattura immediatamente l'attenzione del lettore: un ragazzino è stato ucciso in modo raccapricciante (e trattandosi di un libro di King sapete che i dettagli splatter non mancano!).
Le prove sono tutte contro un unico uomo (testimoni, impronte, DNA...) eppure quest'uomo ha un alibi di ferro. Si trovava in un'altra città, insieme a dei colleghi di lavoro che confermano il suo alibi.
Un uomo non può essere in due posti contemporaneamente.
E allora? Questo uomo è innocente? Oppure si è costruito un alibi perfetto? E se lo ha fatto come mai ha poi lasciato dietro di sé così tante tracce?

La storia prosegue con un ritmo molto serrato, fino a che il lettore comincia a intuire che c'è qualcosa di "strano", di soprannaturale...
Questo libro mescola elementi tipici delle storie horror della prima produzione di King, con altri più tipici dei romanzi "gialli" della sua produzione più recente. Non a caso, tra i personaggi del libro c'è anche Holly già presente nella trilogia di Mr Mercedes.
Lo stile è quello inconfondibile di King: moltissimi dettagli e di trame secondarie, con un sacco di caratterizzazione, l'ambientazione nella piccola città di provincia, popolata da gente semplice e, infine, un "uomo nero" che fa veramente paura.
Mi è piaciuto che abbia attinto al folklore latino-americano per creare questa storia, portandomi così a conoscenza di leggende che non conoscevo.
Infine i personaggi sono proprio belli, ne cito uno tra tutti: Lovie.

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